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Amla - Phyllanthus Emblica Linn

La pianta indiana Amla ha svariate proprietà: effetti positivi sulla vitalità e l’attenzione; concorre ridurre i livelli di colesterolo; allunga la vita !

27/09/2012 |
Amla - Pianta indiana utile per il benessere Scientificamente denominata Phyllanthus Emblica Linn, appartenente alla famiglia delle Euphorbiaceae, e’ comunemente conosciuta in India come Amla (nome sanscrito amalaki). Si tratta di un albero di medie dimensioni diffuso in tutta l'India che produce un frutto succoso di forma sferica che ricorda un limone, viene comunemente consumato fresco come frutta o sotto forma di prodotti alimentari essiccati. Questo frutto, ma anche le altre parti della pianta, costituiscono un importante elemento per molti preparati ayurvedici come Chyavanprash e Triphala (noti come “rasayana”), ed è considerato dai locali come uno dei migliori trattamenti di ringiovanimento in grado di dare benessere e allungare la vita. E’ costituito da 6 spicchi di colore verde-giallo e dal gusto aspro, e viene raccolto in autunno al termine della maturazione [1].
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Proprietà ed impiego dell'amla

Avvertenze e controindicazioni

Una tradizione locale impiega la polvere di Amla mischiata ad acqua,  fino ad ottenere una consistenza densa, che  applicata su capelli e cuoio capelluto, pare sia in grado di esercitare un effetto nutritivo e ricostituente, stimolando la crescita del capello e donandogli vigore e lucentezza.

Il frutto contiene composti fenolici, tannini, derivati della curcumina e altri composti che hanno proprietà antiossidanti, epatoprotettive, antimicrobiche, ipolipemizzanti ed effetti antiaterosclerotici [4-8].

Per queste sue proprieta’, trova moltissime applicazioni: nella tradizione indiana come ricostituente per ritrovare vigore fisico e mentale, per favorire la longevità, come aiuto per i problemi di cattiva digestione, per trattare la costipazione, ridurre la febbre e tosse, ed in generale come agente antinfiammatorio con effetti benefici su cuore, vista ed intelletto [1,2]. Nella medicina ayrvedica viene impiegato per un varietà di malattie come: anemia, iperacidità, diarrea, infiammazioni degli occhi, del tratto urinario, leucorrea, ittero, debolezza, disturbi del fegato e contro la tosse [3,4].

Modelli preclinici hanno dimostrato che l’ estratto acquoso di Amla ha la capacità di abbassare i livelli di glucosio nel sangue, cosi come i trigliceridi (9). Queste evidenze sono state confermate da altri studi sull’uomo che hanno mostrato come l’Amla, unitamente ad una dieta specifica, concorra ridurre i livelli di colesterolo plasmatici sia in soggetti sani che in persone con alti livelli di colesterolo totale (ipercolesterolemia) (10) e come la somministrazione prolungata per 21 giorni consecutivi determini una significativa riduzione sia del colesterolo che dei trigliceridi. Inoltre e’ stato dimostrato come la somministrazione di estratto di amla riduca i livelli di glucosio in soggetti normali e diabetici sia a digiuno che 2 ore dopo il pasto rispetto ai loro valori normali [11].

Uno studio condotto su un gruppo di farmacisti indiani evidenzia come l’assunzione di Amla eserciti un effetto positivo sulla vitalità e l’attenzione a livello cognitivo [12].

I frutti hanno un alto contenuto di vitamina C che, associato alla presenza di tannini e polifenoli, determina un potente effetto antiossidante, rilevabile attraverso vari indicatori a livello plasmatico [13-15]. Il suo utilizzo risulta quindi utile per prevenire e trattare i sintomi dell’influenza e le altre malattie da raffreddamento tipiche della stagione invernale [16,17]

Per quanto riguarda la cura del corpo, prove condotte in laboratorio indicano un promettente effetto dell’Amla come stimolatore della sintesi del collagene, con un complementare effetto anti-degradativo. Potrebbe essere quindi un ingrediente importante per i trattamenti anti-età [18].

Avvertenze e controindicazioni dell'amla

L'estratto di amla non presenta alcuna controindicazione anche in caso di trattamento prolungato. Tuttavia per evitare alcuni effetti collaterali che si sono manifestati in esperimenti ad alto dosaggio, come ad esempio l'ipotensione, è consigliato l'impiego alle dosi indicate dal produttore. E' inoltre buona norma impiegare gli estratti naturali per cicli di tre settimane circa, per poi eseguire una sosta di alcuni giorni e riprendere il trattamento. In questo modo, oltre ad abbassare le possibilità di effetti collaterali, si evita l'assuefazione all'estratto da parte dell'organismo.





Bibliografia

1) Zhang Y, Tanaka T, Iwamoto Y, Yang C, Kouno I. Phyllaemblic acid, a novel highly oxygenated norbisabolane from the roots of Phyllanthus emblica. Tetrahedron Lett. 2000;41:1781–4.

2) Perianayagam J, Sharma S, Joseph A, Christina A. Evaluation of anti-pyretic and analgesic activity of Emblica officinalis Gaertn. J Ethnopharm. 2004;95:83–5.

3) Calixto JB, Santos ARS, Filho VC, Tunes RA. A review of the plants of the genus Phyllanthus: Their chemistry, pharmacology, and therapeutic potential. J Med Biol. 1998;31:225–8.

4) Kroes BH, Van Den Berg JJ, Quarles Van Ufford HC, Van Dijk H, Labadie RP. Anti-inflammatory activity of gallic acid. Planta Med. 1992;58:499–504.

5) Ihantola-Vormisto A, Summanen J, Kankaanranta H, Vuorela H, Asmawi MZ, Moilanen E. Anti-inflammatory activity of extracts from leaves of Phyllanthus emblica. Planta Med. 1997;63:518–24.

6) Jose JK, Kuttan R. Antioxidant activity of Emblica officinalis. J Clin Biochem Nutr. 1995;19:63–70.

7) Ghosal S, Tripathi VK, Chauhan S. Active constituent of Emblica officinalis: Part I. The chemistry and antioxidant effects of two new hydrolysable tannins, emblicanin A and B. Indian J Chem. 1996;35:941–8.

8) Zhang YJ, Tanaka T, Yang CR, Kouno I. New phenolic constituents from the fruit juice of Phyllanthus emblica. Chem Pharm Bull. 2001;49:537–40.

9) Qureshi SA, Asad W, Sultana V (Jan 2009). "The Effect of Phyllantus emblica Linn on Type — II Diabetes, Triglycerides and Liver — Specific Enzyme". Pakistan Journal of Nutrition. 8 (2): 125–128.

10) Jacob A, Pandey M, Kapoor S, Saroja R (Nov 1988). "Effect of the Indian gooseberry (amla) on serum cholesterol levels in men aged 35-55 years". Eur J Clin Nutr 42 (11): 939–44.

11) Akhtar MS, Ramzan A, Ali A, Ahmad M. Effect of Amla fruit (Emblica officinalis Gaertn.) on blood glucose and lipid profile of normal subjects and type 2 diabetic patients. Int J Food Sci Nutr. 2011 Sep;62(6):609-16.

12) Shah JS, Goyal RK. Usage trends for memory and vitality-enhancing medicines: A pharmacoepidemiological study involving pharmacists of the Gujarat region. Int J Ayurveda Res. 2010 Jul;1(3):138-43.

13) Tarwadi K, Agte V (Aug 2007). "Antioxidant and micronutrient potential of common fruits available in the Indian subcontinent". Int J Food Sci Nutr 58 (5): 341–9.

14) Habib-ur-Rehman, Yasin KA, Choudhary MA, et al. (Jul 2007). "Studies on the chemical constituents of Phyllanthus emblica". Nat. Prod. Res. 21 (9): 775–81.

15) Majeed M, Bhat B, Jadhav AN, Srivastava JS, Nagabhushanam K. Ascorbic acid and tannins from Emblica officinalis Gaertn. Fruits--a revisit. J Agric Food Chem. 2009 Jan 14;57(1):220-5

16) Krishnaveni M, Mirunalini S. Therapeutic potential of Phyllanthus emblica (amla): the ayurvedic wonder. J Basic Clin Physiol Pharmacol. 2010;21(1):93-105.

17) Scartezzini P, Antognoni F, Raggi MA, Poli F, Sabbioni C. Vitamin C content and antioxidant activity of the fruit and of the Ayurvedic preparation of Emblica officinalis Gaertn. J Ethnopharmacol. 2006 Mar 8;104(1-2):113-8.

18) Chanvorachote P, Pongrakhananon V, Luanpitpong S, Chanvorachote B, Wannachaiyasit S, Nimmannit U. Type I pro-collagen promoting and anti-collagenase activities of Phyllanthus emblica extract in mouse fibroblasts. J Cosmet Sci. 2009 Jul-ug;60(4):395-403.

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