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Caffè verde dimagrante con poche controindicazioni

Non è un miracolo, non è una bufala. E' semplicemente caffè verde che non ha subito processi di torrefazione.

10/07/2013 |
caffè verde per dimagrire

Di cosa si parla quando si dice caffè crudo ?
Una volta raccolti i semi di caffè, provenienti prevalentemente dalle coltivazioni di coffea arabica e robusta, le più diffuse ed apprezzate, fino a poco tempo fa subivano immediatamente il processo di torrefazione, per la preparazione di miscele profumate e tonificanti. Quelle per la preparazione della bevanda forse più consumata al mondo: il caffè. Studi recenti hanno evidenziato che la polvere di caffè può venir utilizzata anche se non subisce il processo di torrefazione e la bevanda che si ottiene ha tante proprietà interessanti.

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Proprietà e controindicazioni del caffè verde

Così come il caffè nero anche il caffè verde contiene caffeina, una metilxantina con attività stimolante nei confronti del Sistema Nervoso Centrale e del Sistema Respiratorio, con attività vasodilatatrice, capace di accelerare il ritmo cardiaco, accrescere il lavoro della muscolatura striata, contrastare l'affaticamento cerebrale e muscolare, aumentare la vigilanza in condizioni di affaticamento.
E non è finita qui. La caffeina possiede anche una notevole attività diuretica ed ha effetti positivi nei confronti della mobilizzazione dei grassi dal tessuto adiposo. In pratica stimola la lipolisi e promuove la liberazione di catecolamine, molecole responsabili della mobilizzazione dei grassi stoccati nelle cellule adipose. Praticamente un doppio effetto di lipolisi: sia diretto che indiretto.
A differenza del caffè nero, dove la caffeina in forma libera raggiunge il suo picco massimo in 30/40 minuti e poi riduce rapidamente il suo effetto, il caffè verde ha una emivita molto più lunga, poiché la caffeina è legata all'acido clorogenico. Questo legame, che non c'è nel caffè nero perché distrutto con la torrefazione, assicura tempi più lunghi e stabili di caffeina nell'organismo, per un assorbimento più lungo e continuo. Inoltre, e non è cosa da trascurare, il caffè verde è ricco di polifenoli( potenti antiossidanti), vitamine del gruppo B, minerali, acido ferulico e acido clorogenico(antiossidanti e antinfiammatori).

Acido clorogenico e diabete di tipo 2
L'acido clorogenico è l' estere dell'acido caffeico e sembra possa svolgere importanti attività nei confronti del diabete di tipo 2, evidenziate attraverso studi approfonditi e recentissimi sulle possibili attività benefiche del caffè verde. Sembra che l'acido clorogenico possa intervenire nella regolazione dei livelli di glucosio ematico, agendo specificatamente sulle reazioni di gluconeogenesi( produzione di glucosio a partire da composti non glucidici) e glicogenolisi epatica (trasformazione di glicogeno in glucosio nel fegato). Il meccanismo di azione dell'acido clorogenico sembra sia legato all'inibizione dell'enzima glucosio-6-fosfatasi, enzima che interviene nei processi di regolazione dell'omeostasi glicemica del sangue; tale inibizione determinerebbe aumento dei processi di gluconeogenesi e contemporaneamente riduzione dei processi di glicogenolisi, con una riduzione dei livelli di glucosio circolante.

Proprietà dimagranti del caffè verde
Fonte: www.rodiola.info

Come si prepara il caffè verde ?
Basta versare la polvere in acqua ad una temperatura non superiore agli 80 gradi, lasciare in infusione, filtrare. Si ottiene una bevanda di colore giallognolo, limpida, di sapore delicato. Il suo pH è intorno a 5, molto meno acido rispetto al pH della tradizionale tazzina di caffè nero che si aggira intorno a 3,5.

A chi giova l'uso di caffè verde?
 - A coloro che vogliono raggiungere un calo ponderale della loro massa grassa, naturalmente nell'ambito di un regime alimentare ridotto e controllato.
 - A chi soffre di diabete di tipo 2, prima di intraprendere una terapia di tipo farmacologico e sotto controllo medico.
 - A coloro che amano il caffè ma soffrono di disturbi gastrici, poiché il caffè verde contiene caffeina ma ha un pH molto meno acido ed è quindi meno lesivo nei confronti della mucosa dello stomaco.

Chi dovrebbe evitare o ridurre al minimo il consumo di bevande a base di caffeina?
 - Cardiopatici
 - Ipertesi
 - Donne in gravidanza o allattamento ( la caffeina attraversa la placenta e passa nel latte materno)
 - Coloro che soffrono di insonnia

Qualche notizia in più sul caffè
Si ritiene che la scoperta del caffè risalga all'850, in Abissinia, quando un pastore si accorse che le sue capre, dopo aver mangiato alcune bacche rosse, erano piuttosto agitate ed eccitate. Allora portò un ramo della pianta ad un monaco che fece bollire le bacche in acqua. Rimasero stupiti dagli effetti stimolanti della bevanda e ne attribuirono i poteri ad una divinità.

Oggi il caffè è al secondo posto fra gli scambi commerciali, subito dopo il petrolio. Il suo prezzo è quotato in Borsa e funge da moneta per la Banca mondiale. I paesi produttori, solitamente piuttosto poveri, ricevono aiuti esterni dai paesi ricchi in cambio di caffè. Il Brasile è il primo produttore mondiale di caffè, seguito da Colombia, Indonesia, Messico, Vietnam e Costa d'Avorio.

La pianta del caffè fa fiori bianchi e frutti in grappoli che a maturazione sono rossi, simili a ciliegie.I frutti si raccolgono a mano, si aprono, si prendono i semi, che vengono lasciati ad asciugare al sole o negli essiccatoi. I semi (o chicchi di caffè) così ottenuti sono di colore grigio-verdastro.
Il colore bruno del caffè si ottiene attraverso il processo di torrefazione ed è dovuto alla caramellizzazione degli zuccheri presenti nei chicchi; più viene prolungata la torrefazione più il caffè sarà scuro.

 

 



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