Proprietà della Cimicifuga

La cimicifuga è utile nel contrastodei disturbi della menopausa e del ciclo mestruale


Postato il: 11/03/2015


Pianta erbacea perenne alta generalmente 1-1,5 m, può raggiungere in pieno sviluppo anche i 3 m di altezza. La cimicifuga possiede foglie trilobate di colore verde, produce infiorescenze costituite da fiori bianchi muniti di numerosi stami, riuniti in racemi allungati. Il nome “cimicifuga” deriva dall’odore sgradevole dei fiori, in grado di tenere lontani gli insetti. La parte sotterranea è costituita da un apparato rizomatoso spesso e ben sviluppato.

Cimicifuga racemosa: proprietà, controindicazioni ed effetti

Disturbi del ciclo mestruale: l’impiego di Cimicifuga nel trattamento dei disturbi mestruali affonda le proprie radici nella medicina popolare americana e il suo effetto consiste principalmente nella normalizzazione del ciclo mestruale, nonché nella riduzione dello stato di tensione che è spesso presente prima e durante i primi giorni del ciclo. In effetti si è visto che acteina e cimicifugoside (glicosidi triterpenici) agiscono sul sistema ipotalamo-ipofisario svolgendo un effetto normalizzante sul sistema nervoso e sull’apparato riproduttivo (7). La presenza dell’isoflavone formononetina contribuisce al miglioramento dei sintomi.

Sintomi della menopausa (vampate di calore, sudorazione, disturbi del sonno e irritabitabilità): il meccanismo d’azione della Cimicifuga è di tipo centrale, dovuto in particolare all’acteina che agisce sui recettori dopaminergici dell’ipotalamo, riducendo i valori di LH (ormone luteinizzante), non possiede un’attività estrogenica diretta ma funge da fitomodulatore selettivo dei recettori per gli estrogeni. Una recente revisione degli studi ha dimostrato un miglioramento della sintomatologia in menopausa, nei dettagli le vampate di calore risultano diminuite dell’86,6%, le sudorazioni eccessive dell’88,5%, le cefalee del 91,9%, le vertigini dell’86,8%, le palpitazioni cardiache del 90,4%, nervosismo e irritabilità dell’85,6%, i disturbi del sonno del 76,8% e infine gli stati depressivi dell’82,5% (3-4-7). La contemporanea presenza nella pianta dell’isoflavone formononetina, che si comporta come agonista parziale nei confronti dei recettori estrogenici, contribuisce al miglioramento della sintomatologia (4).
Azione sul processo infiammatorio: la somministrazione dell’estratto è risultata efficace nel ridurre gli stati edematosi e infiammatori (1).

IMPIEGO (1-3):
CONTRASTO DEI DISTURBI DEL CICLO MESTRUALE; contrasto dei disturbi della menopausa.

ISTRUZIONI PER L'USO (1-3):
generalmente 80 mg di Estratto Secco (2 mg di glicosidi triterpenici) 1-2 volte al giorno, preferibilmente lontano dai pasti.

STUDI TOSSICOLOGICI (1-2): le ricerche tossicologiche confermano che gli estratti di Cimicifuga NON PRESENTANO TOSSICITA'  alle dosi raccomandate, risultano tuttavia controindicati in caso di disfunzioni e patologie del fegato.  

AVVERTENZE (1-2): Non superare le quantità di assunzione indicate. Per l’uso del prodotto e per la durata della sua assunzione si consiglia di consultare il medico. Il prodotto non va comunque utilizzato in disfunzioni o malattie epatiche. Non usare in gravidanza, allattamento e nei bambini al di sotto dei 12 anni.

Bibliografia

1) O.M.S., Società Italiana di Fitoterapia – Siena: Monografie di piante medicinali, Vol. 2 “Rhizoma Cimicifugae Racemosae”,  Edizioni Le nuove scritture, Abbiategrasso, 2004

2) AA.VV.: “Le schede: Cimicifuga racemosa”, Natural 1, 11/2001

3) Firenzuoli F.: “Focus menopausa: Il ruolo della fitoterapia”, Medicina Naturale, 11/2008

4) Borrelli F., Ernst E.: “Cimicifuga racemosa: a systematic review of its clinical and pharmacological effects”, Eur.J.Clin.Pharmacol., 2002, 58: 235-241

5) Valussi M.: “Cimicifuga, un caso italiano”, Farmacia News, 2/2007

6) Francini-Pesenti F.: “Cimicifuga racemosa – Efficacia e sicurezza”, L’Integratore nutrizionale, 3/2007