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Cistite: sintomi e rimedi naturali

Bruciori e dolori durante la minzione? Eliminazione di scarse urine ma con maggiore frequenza? La “cistite” ...come curarla con rimedi naturali!

21/05/2013 |
rimedi naturali contro la cistite La cistite è una fastidiosa infiammazione che interessa la mucosa vescicale di uomini, donne e bambini. Sono più colpite le donne rispetto agli uomini poiché queste hanno un'uretra più corta ed anatomicamente svantaggiata perché si affaccia sulla vagina dove risiedono numerosi germi in grado di raggiungere la vescica e di scatenare la patologia.
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Ecco i rimedi naturali

Negli uomini la cistite è più rara che nelle donne e compare in seguito ad un ingrossamento della prostata che comprime l'uretra nel punto in cui questa si diparte dalla vescica.

Nei bambini, in particolare, è spesso indotta da anomalie congenite e malformazioni dell'apparato urinario.

Circa il 25% delle donne, almeno una volta all'anno, contrae questo disturbo e con l'aumentare dell'età cresce anche il numero delle recidive che comportano una cronicizzazione della patologia.

Sintomi e cause
A livello clinico, la cistite si manifesta con sintomi dolorosi e fastidiosi come senso di pesantezza al basso ventre, impulso ad urinare spesso anche se con emissione di poche urine, difficoltà nell'urinare, intenso bruciore e dolore durante la minzione, presenza di sangue nelle urine talvolta maleodoranti e febbre nelle forme più acute.

Quando diventa cronica si presenta con una sintomatologia simile ma più lieve.

Le cause di insorgenza della cistite sono numerose. Per prima cosa dobbiamo dire che la vescica ha una notevole resistenza alle infezioni grazie a microrganismi della flora vaginale che la proteggono da attacchi batterici. Tuttavia, in particolari condizioni, alcuni batteri possono colonizzare prima l'ambiente vaginale, poi infettare l'uretra e quindi risalire fino alla vescica dando origine alla cistite.

Primo fra tutti ritroviamo l'Escherichia Coli, il principale batterio responsabile di questo disturbo; grazie alla sua forma, questo si lega alle pareti della mucosa vescicale dove si riproduce dando origine all'infezione della stessa. Più raramente questa malattia è dovuta a batteri come Trichomonas, Clamydia, Candida, Proteus Vulgaris, Klesbiella Pseudomonas, Staphylococcus Saprophyticus ed Aureus.

Alcuni di questi microrganismi normalmente fanno parte della flora intestinale, ma quando le difese dell'organismo si abbassano, possono diventare patogeni, prendere il sopravvento e infettare la vescica.

La cistite inoltre può essere provocata da rapporti sessuali, dall'uso del diaframma o di creme spermicide che diminuiscono l'acidità vaginale e favoriscono la proliferazione batterica, da farmaci che debilitano il sistema immunitario (come antibiotici, antitumorali, immunosoppressori e cortisonici) , da un'alimentazione irregolare, da una scarsa diuresi, da stress e affaticamento fisico e mentale, da malformazioni dell'apparato urinario, dal diabete, da irregolarità intestinale e raramente da calcoli o tumori vescicali.

Questo disturbo può essere causato anche da una scarsa o eccessiva igiene intima, da un'errata detersione dei genitali, da agenti chimici tossici, dall'uso di assorbenti interni o di indumenti intimi troppo aderenti e sintetici, dalla presenza di un catetere ed infine dai cambiamenti ormonali della menopausa.

Diversi tipi di cistite
Parleremo di cistite acuta se i sintomi prima citati si manifestano immediatamente e violentemente, di cistite emorragica se l'infiammazione provoca congestione e rottura del vasi venosi con conseguente emissione di urina mista a sangue, di cistite cronica quando si manifesta con il recidivarsi di episodi di cistite acuta, di cistite interstiziale se si presenta con sintomi propri della cistite acuta e cronica ma con lesioni molto dolorose della mucosa vaginale e di cistite in gravidanza se il disturbo compare in seguito ad alterazioni anatomiche ed ormonali proprie di questo periodo.

La diagnosi di questa patologia si basa sulla presenza dei sintomi tipici e sull'esecuzione di una urinocoltura ( per verificare la presenza di globuli bianchi e di batteri aumentati in numero significativo) con antibiogramma per valutare la sensibilità del gusto antibiotico da utilizzare.

Generalmente la terapia farmacologica tradizionale prevede l'uso di un ciclo di antibiotici specifici per la cura della cistite come ciprofloxacina, levofloxacina, sulfamidici, amoxillina, ecc; a questi si aggiungono antidolorifici e antispastici per ridurre gli spasmi dolorosi.

Tuttavia molte ricerche scientifiche sottolineano che questi antibiotici sono caratterizzati da numerosi effetti collaterali e soprattutto, utilizzati per lungo tempo, creano una resistenza batterica tale da renderli inefficaci nel caso si manifestino nuovi episodi della patologia. Per questo motivo spesso si ricorre all'impiego di rimedi naturali in grado di velocizzare la guarigione della cistite prevenendone le ricadute.

Curare la cistite con rimedi naturali
Per prima cosa affidiamoci alla “fitoterapia”. Numerosi studi dimostrano che alcune sostanze naturali contenute in alcune piante possono essere un valido aiuto per tenere sotto controllo questa patologia fino alla sua completa guarigione. Eccone le piante medicinali più utilizzate.

Piantaggine (Plantago Lanceolata) : dalle sue foglie si ottengono principi attivi come flavonoidi, glucosidi iridoidi, mucillagini, tannini, pectine e acido salicilico che le conferiscono proprietà antibatteriche, antinfiammatorie e antimicrobiche nei confronti di infezioni dell'apparato urogenitale. Pare che l'aucubina, una sostanza contenuta nella piantaggine, liberi per idrolisi un principio attivo di nome aucubigenina in grado di inibire la sintesi dei mediatori dell'infiammazione, rivelandosi anche un ottimo batteriostatico nei confronti dello Staphylococcus Aureus. Per questo motivo questa pianta è efficace negli stati infiammatori della mucosa vescicale avendo anche attività antisettica e diuretica grazie al contenuto in acidi fenolici, zinco e potassio. Viene utilizzata sotto forma di infusi, decotti, estratti fluidi e tinture madri.

Equiseto (Equisetum Arvense) : ricco di silice, calcio, magnesio, potassio, equisetonina, glucosidi flavonoici, alcaloidi e tannini ricavati dalle sue parti aeree, è in grado di assorbire grandi quantità di minerali dal terreno che gli conferiscono ottime proprietà diuretiche; è pertanto consigliato per la cura di questo disturbo, in quanto aumenta l'espulsione di urina favorendo così l'eliminazione delle scorie metaboliche. Viene spesso assunto sotto forma di infusi (tisane o macerati) , compresse, tinture madri ed estratti fluidi.

Olio essenziale di eucalipto (Eucalyptus Globulus) : dalle foglie di eucalipto si ottiene un olio essenziale particolarmente ricco di eucaliptolo, terpeni, aldeidi, polifenoli, tannini e flavonoidi. Tale olio possiede azione antibatterica e antisettica piuttosto efficace in caso di infezioni dell'apparato urogenitale come cistite e candidosi per le quali è ottimo anche per la sua attività deodorante. Possiede infatti un profumo fresco, balsamico legnoso. In caso di cistite viene utilizzato per uso interno sotto forma di gocce da ingerire a stomaco pieno.

Mirtillo (Vaccinium Myrtillus) : ricco di acidi organici, mirtillina, vitamina A, C, B1, B2, antocianine, sali minerali, tannini e pectina , ricavati da bacche e foglie, è un rimedio molto utilizzato per curare la cistite. Le antocianine, in particolare, hanno azione antisettica e di recente si è scoperto che inibiscono l'adesione dei colibacilli alla parete intestinale e vescicale; ciò rende questa pianta molto efficace nel trattamento di infezioni urinarie scatenate d alterazioni della flora batterica. Viene utilizzato come succo madre, tintura madre, macerato glicerato ed estratto.

Accanto a queste erbe officinali, la fitoterapia ne propone anche altre efficaci per la cura di questo disturbo. Tra queste ritroviamo l'estratto di semi di pompelmo con la sua attività antisettica, la malva per il suo potere antinfiammatorio, l'erica e la betulla per le loro proprietà antisettiche e diuretiche e l'uva ursina efficace per la sua attività antinfiammatoria, antimicrobica e calmante nel caso di infezioni del tratto urogenitale.

In secondo luogo cerchiamo di seguire una “dieta equilibrata ed efficace” per tenere sotto controllo questa patologia.

Prima di tutto, al comparire dei sintomi, beviamo molta acqua naturale, circa 2 litri al giorno per diluire le urine senza mai trattenerle quando compare lo stimolo della minzione. Ottimo è anche il succo di mirtillo che riduce l'adesione dei batteri alle pareti vescicali.

Subito dopo assumiamo alimenti ricchi di bioflavoidi (come limoni, uva, pompelmo, ecc) e di betacarotene (come pomodori e carote) in grado di acidificare le urine rendendole un ambiente ostile alla crescita batterica. Consumiamo verdura, alimenti proteici di origine animale, cereali e yogurt con fermenti lattici vivi per ristabilire l'equilibrio della flora batterica ed evitare episodi di stitichezza che facilitano l'insorgere della cistite. Integriamo la dieta con mannosio, uno zucchero che evita l'adesione di alcuni batteri alla mucosa vescicale, favorendo così l'eliminazione del disturbo. Al contrario limitiamo il consumo di spezie, grassi ed insaccati, formaggi, fritture, bibite gassate, caffè ed alcolici che possono aumentare il rischio di infezioni urinarie ed anche limitiamo l'assunzione di zuccheri e lieviti che rendono le urine un terreno fertile per la proliferazione batterica.

E per ultimo numerose ricerche dimostrano che è fondamentale affidarsi a “norme igienico- comportamentali” che possono esserci d'aiuto nel combattere questa patologia. Quindi curiamo l'igiene intima ed utilizziamo detergenti con un giusto Ph ed evitiamo durante la detersione il trasporto di batteri dal retto alla vagina e poi di qui fino alla vescica! Preferiamo indossare indumenti intimi di cotone e pantaloni poco aderenti e privi di fibre sintetiche in modo da favorire la traspirazione ed impedire la proliferazione batterica a a livello urogenitale.

Evitiamo l'uso di assorbenti interni e limitiamo l'uso di lavande vaginali ricordando che anche un eccesso di igiene intima può aumentare il rischio di infezioni come la cistite. Evitiamo anche l'utilizzo promiscuo di asciugamani e biancheria intima e il rimanere troppo a lungo con costumi umidi.

Inoltre è preferibile praticare un esercizio fisico costante e regolare per potenziare le difese immunitarie e prevenire nuovi attacchi di questo disturbo.

Concludendo è chiaro che tutti questi rimedi naturali uniti alla terapie farmacologiche sono fondamentali per il trattamento della cistite, ma non dimentichiamo che questa infezione vescicale è subdola e fastidiosa e che la prevenzione della stessa è il primo passo per una guarigione completa!


 





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