Proprietà del Citrus Aurantium

Il Citrus aurantium è un agrume i cui principi attivi mostrano proprietà attive per il controllo del peso corporeo


Postato il: 29/03/13


Citrus aurantium (chiamato anche arancio amaro) è un piccolo albero di agrumi dai fiori bianchi profumati alto circa cinque metri, originario dell’Asia subtropicale e delle regioni indiane.

Tutte le parti della pianta (fiori, foglie e frutti) sono usate in vari campi. I fiori sono utilizzati nel tè, mentre l' olio essenziale ricavato dai fiori viene utilizzato nella preparazione di profumi, liquori e acqua ai fiori d'arancio, utilizzato come aroma per dolci (1). Nell’ aromaterapia l’olio essenziale viene inoltre applicato sulla pelle oppure inalato per i suoi effetti stimolanti. Sempre l’olio essenziale ottenuto dalla buccia secca viene impiegato come aromatizzante e nei liquori quali Triple Sec, Grand Marnier, Cointreau, and Curacao (4).

Tutte le proprietà del citrus aurantium



Il frutto maturo viene mangiato in Iran (2) e in Messico con sale e pasta di peperoncino (3). La buccia è spesso usata per ottenere marmellate e la buccia essiccata è utilizzata per insaporire una birra belga chiamato Orange Muscat (1).

Il principale costituente dell’estratto di citrus aurantium è la sinefrina anche se studi condotti in vitro mostrano che la sinefrina non sia l’unico alcaloide in grado di indurre azione lipolitica. Tuttavia, poiché si ritrova in quantità molto più alte degli altri, è quello che svolge l’azione principale [5]. L'uso più comune di Citrus aurantium è come integratore alimentare piuttosto che come ingrediente culinario. Nella medicina tradizionale cinese chiamato “Chih-Shi” o “Zhi-Shi” e viene impiegato come purificante, per trattare disturbi dell’apparato digerente e disordini del fegato [6].

L’utilizzo principale che se ne fa oggi è come coadiuvante nelle diete finalizzate alla riduzione del peso. Il controllo del peso corporeo avviene attraverso effetti sul metabolismo che includono un aumento dell’attività del metabolismo basale, della lipolisi (degradazione dei grassi per la conversione in energia) e una modesta attività riduzione dell’appetito [7]. Dall’analisi si vede come l’estratto sia in grado di indurre un aumento dell’attività metabolica a riposo e del dispendio energetico e un modesto aumento della riduzione del peso si osserva in soggetti che assumono l’estratto per un periodo fino a 12 settimane [8,9]. Infatti l’estratto di citrus aurantium ha un marcato effetto termogenico.

Con il termine termogenico si intende quell’attività metabolica che determina un aumento della produzione di calore da parte dell’organismo, in particolare a carico di alcuni tessuti come quello adiposo e quello muscolare. La termogenesi avviene naturalmente in tutti i mammiferi, ad eccezione dei suini, grazie alla presenza del tessuto adiposo bruno, che è metabolicamente attivo a differenza di quello bianco che funge da sito di deposito dei grassi.

Un ruolo importante della termogenesi viene infatti svolto negli animali che vanno in letargo e che devono poi riattivarsi aumentando al loro temperatura corporea. In definitive la termogenesi permette di bruciare i costituenti introdotti con al dieta e invece di convertirli in energia per l’organismo li disperde sotto forma di calore.

Vari studi sono stati condotti sia a livello preclinico che clinico per valutare il ruolo dell’estratto di citrus aurantium nel controllo del peso. Molti di questi arrivano a conclusioni discordanti poiché studi diversi considerano miscele di erbe diverse, ragion per cui è difficile valutare il contributo dell’estratto quale unico ingrediente attivo.

Il Citrus aurantium è usato anche come sedativo e, in alcune nazioni, per trattare gli stati ansiosi. Uno studio che ha valutato 60 soggetti con stato ansioso dovuto a operazioni chirurgiche minori alle quali dovevano essere sottoposti, ha mostrato un miglioramento della loro condizione prima di entrare in sala operatoria [10-12].

Studi tossicologici non hanno mostrato alcuna attività degna di nota nell’utilizzo di estratto di citrus. Soggetti a cui é stato somministrato Citrus per 28 giorni non hanno mostrato alcun significativo cambiamento dell’attività dei citocromo, enzimi preposti al metabolismo delle sostanze di origine esogena. Questo potrebbe ragionevolmente escludere che l’assunzione delle quantità raccomandate giornaliere possa influenzare il metabolismo di farmaci assunti in contemporanea [13], tuttavia è consigliabile consultare il parere medico in caso si stiano assumendo farmaci di varia natura. Altri studi hanno valutato l’effetto a livello cardiaco e sulla pressione arteriosa e hanno mostrato come l’assunzione di p-sinefrina non influenzi ne la pressione ne la frequenza cardiaca [15-16].

Bibliografia

Kiple     KF, Ornelas KC, Eds. The Cambridge World History of Food. Cambridge,     UK: Cambridge University Press, Vol. 2:pp1822, 1826, 2000.



Hosseinimehr     SJ, Tavakoli H, Pourheidari G, Sobhani A, Shafiee A. Radioprotective     effects of citrus extract against gamma-irradiation in mouse bone     marrow cells. J Radiat Res (Tokyo) 44:237–241, 2003.



Facciola     S. Cornucopia II: A source book of edible plants. Vista, CA: Kampong     Publications, 1998.



Fugh-Berman     A, Myers A. Citrus aurantium, an ingredient of dietary supplements     marketed for weight loss: current status of clinical and basic     research. Exp Biol Med (Maywood). 2004 Sep;229(8):698-704.  



Mercader     J, Wanecq E, Chen J, Carpéné C. Isopropylnorsynephrine is a     stronger lipolytic agent in human adipocytes than synephrine and     other amines present in Citrus aurantium. J PhysiolBiochem. 2011     Sep;67(3):443-52.



Chen     JK, Chen TT. Zhi Shi (Fructus Aurantii Immaturus). Chinese Med-ical     Herbology and Pharmacology. City of Industry, CA USA: Art of     Medicine Press. 2004: 485-487.



Stohs     SJ, Shara M. A review of the safety and efficacy of Citrus aurantium     in weight management. In: Bagchi D, Preuss HG, editors. Obesity:     Epi-demiology, Pathophysiology, and Prevention. Boca Raton,     FL, USA: CRC Press. 2007: 371–382.



Stohs     SJ, Preuss HG, Shara M. A review of the human clinical studies     involving Citrus aurantium (bitter orange) extract and its primary     protoalkaloid p-synephrine. Int J Med Sci. 2012;9(7):527-38. Medical     Sciences. 2012; 9(7):527-538.   



Haaz     S, Fontaine KR, Cutter G, Limdi N, Perumean-Chaney S, Allison DB.     Citrus aurantium and synephrine alkaloids in the treatment of     overweight and obesity: an update. Obes Rev. 2006     Feb;7(1):79-88.



Akhlaghi M,     Shabanian G, Rafieian-Kopaei M, Parvin N, Saadat M, Akhlaghi M.   Citrus aurantium blossom and preoperative anxiety. Rev     Bras Anestesiol. 2011 Nov-Dec;61(6):702-12.



Pultrini Ade M, Galindo LA, Costa M. Effects of     the essential oil from Citrus aurantium L. in experimental anxiety     models in mice. Life Sci. 2006 Mar 6;78(15):1720-5.



Carvalho-Freitas     MI, Costa M. Anxiolytic and sedative effects of extracts and     essential oil from Citrus aurantium L. Biol Pharm Bull. 2002     Dec;25(12):1629-33.



Gurley BJ,     Gardner SF, Hubbard MA, et al. In vivo assessment     of bo-tanical supplementation on human cytochrome P450 phenotypes:     Citrus aurantium, Echinacea purpurea, milk thistle, and saw     palmetto. Clin Pharmacol Therap 2004; 76: 428-440.



Bui     LT, Nguyen DT, Ambrose PJ. Blood pressure and heart rate affects     following a single dose of bitter orange. Ann Pharmacodyn 2006; 40:     53–57.  



Haller     CA, Benowitz N, Peyton J III. Hemodynamic effects of ephed-ra?free     weight loss supplements in humans. Amer J Med 2005; 118:     998–1003.  



Stohs SJ,     Preuss HG, Keith SC, et al. Effects of p?synephrine alone and in     combination with selected bioflavonoids on resting metabolism, blood     pressure, heart rate and self?reported mood changes. Int J Med Sci     2011; 8: 295-301.