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DERMATITE SEBORROICA: RIMEDI NATURALI

La dermatite è una delle più ricorrenti affezioni della cute, scopriamo i rimedi naturali

13/04/2013 |
dermatite seborroica La dermatite è una delle più ricorrenti affezioni croniche della cute, caratterizzata da arrossamento e desquamazione della pelle, che si presenta sotto forma di eruzioni cutanee particolarmente diffuse in specifiche regioni del corpo. Le dermatiti sono spesso accompagnate da prurito della zona interessata, con conseguente indiretto aggravamento della normale sintomatologia, già di per se fastidiosa.
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Ecco tutti i rimedi naturali

La dermatite seborroica  si manifesta, nelle regioni del corpo dove sono  concentrate le ghiandole sebacee, come conseguenza di una atrofia dei capillari sanguigni che causa una continuativa “morte cellulare” epidermica. Frequentemente questi fenomeni sono attivati da alcuni ormoni (adrenalina e cortisolo) che vengono prodotti dal nostro organismo, in particolare in risposta a condizioni di stress prolungato. Le zone del corpo maggiormente colpite risultano  i lati del naso, il solco naso-labiale, palpebre, sopracciglia, cuoio capelluto e zona retrostante le orecchie; altre zone epidermiche comunque soggette ad accumulo di umidità traspirativa ed a particolare concentrazione di peli come ascelle, inguine, seno, zona periombelicale, torace, possono, esserne ugualmente affette, seppur meno frequentemente. E’ da ricordare infine che una particolare forma di dermatite seborroica ha accompagnato gran parte di noi nei primi giorni di vita (con immediata ed apparentemente automatica risoluzione successiva): la crosta lattea.

Riguardo ai fattori alla base dell’insorgere della patologia, l’esposizione ad agenti irritanti (detergenti, inquinamento atmosferico, scarsa o eccessiva igiene), particolari asset ormonali individuali, la predisposizione genetica e soprattutto sospette anomalie del sistema immunitario in particolare  a livello epidermico, sono ad oggi i “maggiori indiziati di colpevolezza”. Oramai chiaramente accertata è infatti la correlazione tra stress psico-fisico ed insorgenza della dermatite seborroica. Quest’ultima risulta infatti la diretta conseguenza, di quelle forme di “immunosoppressione stress-correlate”, che permettono ai fattori infettivi (sia micotici che batterici) di trovare  “la strada spianata” per lo sviluppo della malattia. A tal proposito ancora in discussione è il ruolo del fungo Pytirosporum ovale (da alcuni conosciuto anche come Malassezia furfur). nell’insorgenza della dermatite seborroica.; numerosi studi effettuati in proposito lo indicano semplicemente come un potente promotore degli stati infiammatori alla base dell’espressione cutanea della malattia, ma non di esserne direttamente il responsabile.

Veniamo ora alla  domanda cruciale:

Cosa fare per la risoluzione del problema?
Particolare attenzione va prestata all’alimentazione, la quale sia a scopo preventivo che di supporto alla terapia va particolarmente curata e variata. Prima di tutto vanno evitate le bevande  alcoliche ed i cibi piccanti (che provocano vasodilatazione ed aumentano le irritazioni anche locali), nonché fritti, formaggi, salse o condimenti ricchi in grassi, e carni non magre. E’ consigliabile inoltre non assumere alimenti ad elevato indice glicemico (dolciumi, bibite zuccherate), che possono innalzare i livelli di insulina nel sangue ed attivare quei processi metabolici che accelerano i processi degenerativi epidermici.

Gli alimenti da prediligere, saranno tutti quelli che possono “idratare” o preservare la pelle, come frutta e verdura, alimenti ricchi in sostanze antiossidanti come carote, pomidoro, uva, agrumi, e da non dimenticare il consumo di olio di oliva ed olio di borragine. Ultimo ma non per importanza risulta il consumo di uova, soia e cereali integrali, contenenti la biotina (vitamina H), fondamentale per il metabolismo lipidico della pelle, che nelle dermatiti risulta sempre di solito compromesso. Alimento principe in ogni dieta (non solo per aiutare la risoluzione delle dermatiti) dovrebbe poi essere il pesce, ricco in acidi grassi omega 3 e 6, fondamentali per i processi di rigenerazione delle membrane cellulari; molto utile risulta in tal senso anche il consumo di cuore e fegato bovino.

Per ottimizzarne gli effetti curativi, prima di cominciare  e successivamente nel corso di qualsiasi “terapia antidermatite”,  è consigliabile infine facilitare la depurazione dell’organismo consumando prodotti notoriamente detossificanti come thè, crusca, carciofo, tarassaco, cardo mariano, asparago, ed aiutare eventualmente il nostro organismo con supplementi di magnesio, zinco, vitamine A- E ed H (biotina), ed acidi grassi omega 3 e 6. Ogni qualvolta se ne abbia la possibilità una moderata esposizione al sole, contribuisce molto alla prevenzione ed al miglioramento della malattia.

E ora diamo ora un’ occhiata alle erbe officinali che  possono aiutarci.

ECHINACEA
La proprietà principale dell’echinacea è la sua attività antibiotica aspecifica data dalla capacità di comportarsi da attivatrice del sistema immunitario (tiene alta l’attività dei linfociti T killer) aiutando il nostro organismo a combattere le infezioni. E’ inoltre un buon antiinfiammatorio per cui il suo utilizzo è consigliabile soprattutto quando la dermatite è già in atto. Se a queste proprietà aggiungiamo le sue riconosciute capacità detossificanti, cicatrizzanti e riepitelizzanti ecco spiegato il motivo della nostra scelta di cominciare questi nostri suggerimenti, da quella che è da considerarsi la pianta curativa per eccellenza della medicina tradizionale degli Indiani d’America.

L’echinacea può essere utilizzata sia per applicazione locale, che come infuso, decotto, estratto liquido o in forma di opercoli; prima del suo utilizzo in maniera continuativa è naturalmente buona prassi consultare sempre un erborista o un medico.

VIOLA TRICOLOR
Tutte le potenzialità curative di questa pianta convogliano nella risoluzione delle affezioni della cute. I tannini le donano proprietà antisettiche, i derivati salicilici quelle antinfiammatorie, flavonoidi ed antocianine di cui è ricco questo fiore forniscono preziosi antiossidanti, le mucillagini le conferiscono le rinomate capacità emollienti. A tutto ciò vanno aggiunte proprietà diuretiche e potenzianti l’attività epatica, che insieme alle inesistenti controindicazioni di utilizzo, la propongono come rimedio elettivo per tutte le malattie a carico della nostra pelle.

OLIO D’ARGAN
Come già spiegato (vedi rimedi naturali contro i brufoli) il suo elevato contenuto in squalene (precursore tra l’altro del DHEA noto come ormone anti-invecchiamennto), permette di compensarne, tramite applicazione locale, la normale carenza che si registra a livello epidermico quando si è affetti da infezioni della pelle. L’alto contenuto in acidi grassi insaturi e vitamine A ed E, aiutano a ricostruire e proteggere le membrane cellulari danneggiate, restituendo vigore ed elasticità all’epidermide. Le riconosciute proprietà antimicrobiche collaborano infine nell’attività di ripristino del nostro “benessere epiteliale”.

BARDANA
Per l’importanza che come precedentemente citato, riveste la glicemia ematica nei processi di innesco della dermatite seborroica, non va mai dimenticata questa utilissima pianta, da utilizzare per il suo effetto drenante ed ipoglicemizzante, sia per via orale che tramite applicazioni locali con impacchi o creme. Fondamentale è inoltre il suo contributo per dermatiti già in atto e di difficile risoluzione grazie alle sue proprietà antibiotiche.

FUMARIA
E’uno dei rimedi naturali più frequentemente utilizzati per  il trattamento delle dermatite seborroica. Unisce all’azione drenante data dall’acido fumarico in essa contenuto, una forte attività antinfiammatoria ed antiallergica conferita dalla presenza nei suoi estratti di particolari alcaloidi, che tra l’altro la eleggono ad ottimo rimedio anche, per le dermatiti di tipo allergico. E’ bene ricordare che l’utilizzo intensivo con sovradosaggi può provocare ipotensione. E’ sconsigliato l’utilizzo in gravidanza ed allattamento.

OLIO DI BORRAGINE
Dai semi dalla pianta di borragine, pianta primaverile molto comune alle nostre latitudini, si ricava quest’olio molto ricco in acido gamma linoleico (precursore delle prostaglandine “buone” che ci aiutano nei processi antinfiammatori ed antiallergici). L’utilizzo per applicazione esterna si rivela molto efficace per il mantenimento di una cute elastica grazie alla sua specifica capacità di regolare la disidratazione cutanea e di combattere i radicali liberi, causa dell’ “invecchiamento” della nostra pelle. Nell’area mediterranea (la pianta pare sia originaria della Siria) molto diffuso è anche l’utilizzo alimentare attraverso insalate, zuppe, o preparazione di pasta verde.

GINKGO
Chiudiamo questa nostra panoramica sui rimedi naturali da applicare contra la dermatite seborroica con quella che è considerata tra le più longeve piante conosciute in fitoterapia (può raggiungere alcuni secoli di vita): la Gingko biloba. Questa pianta originaria della Cina è dotata di proprietà fluidificanti per il sangue nonché di notevole azione protettrice e promotrice sulla circolazione periferica. Molto ricca in quercetina ed altri flavonoidi, tutti potenti antiossidanti naturali, possiede anche una considerevole attività antiinfiammatoria. Spesso consigliata come complemento dietetico, risulta utile anche nei casi di fragilità capillare e di couperose.





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