Ma il Glucomannano funziona per dimagrire?

Cerchiamo di scoprire le proprietà e le controindicazioni del Glucomannano, la fibra che fa dimagrire

09/11/2016 |
Glucomannano fa dimagrire

Il glucomannano

Non tutti lo conoscono, eppure il glucomannano è una fibra alimentare molto utile perché si scoglie nell’acqua e in questo modo diventa utile per contrastare numerosi disturbi legati al controllo del peso. In particolare si dimostra valido come coadiuvante per le diete nei casi in cui il sovrappeso è già conclamato e si ha la necessità di mangiare poco, evitando i guasti causati dalla fame nervosa o da errate abitudini sulla tavola. Questa pianta che cresce spontaneamente in Cina e Giappone riesce infatti a regalare un senso di sazietà utilissimo per ridurre l’introito di calorie e il consumo di cibo spazzatura.

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Proprietà del Glucomannano

Il vantaggio del glucomannano è che quando entra in contatto con l’acqua in brevissimo tempo si gonfia. Se volete fare una prova, mettete 1 cucchiaio di fibre di glucomannano in una ciotolina d’acqua e potrete notare che quasi subito inizia a formarsi una sorta di ‘pappa’ che raddoppia le dimensioni delle fibre iniziali. E’ questa la bellezza delle fibre idrosolubili, e per questo motivo l’utilizzo del glucomannano è diventato sempre più consueto quando si parla di dieta e regime alimentare controllato, perché aiuta l’organismo in modo del tutto naturale. Sempre senza eccedere, ovviamente, perché anche i rimedi naturali possono far male se assunti in modo eccessivo. E le fibre, in particolare, possono causare una spiacevole sensazione di gonfiore e tensione addominale, vanificando i risultati che si cercano di raggiungere proprio grazie al glucomannano.

Come funziona il glucomannano

Quello che succede nello stomaco è del tutto uguale a quanto accade nella ciotolina d’acqua. Il glucomannano va assunto necessariamente con un bicchiere d’acqua (meglio se due), in modo che possa subito gonfiarsi per bene nella pancia, in questo modo inizierà “ad ‘occupare spazio”, per così dire. La diretta conseguenza è una sensazione di sazietà che aiuta a mangiare meno perché interviene proprio sul senso di fame e sul desiderio di cibo. Può quindi essere utile iniziare il pasto con il glucomannano, anche perché la sua attività non si ferma lì, ma prosegue nel processo digestivo. L’ideale è quindi usare questo rimedio naturale prima dei pasti principali, in modo da ridurre l’appetito ancor prima di sedersi a tavola: in questo modo sarà più facile mangiar meno, perché avvertendo uno stimolo della fame ridotto si avvertirà di meno anche la sensazione di sacrificio.

Glucomannano e digestione

Continuando il viaggio tra le proprietà del glucomannano, si nota che non solo riduce l’appetito, ma riesce anche a rallentare il passaggio del cibo ingerito nel tubo digerente. E’ la consistenza viscosa che assume a contatto con l’acqua a produrre questo effetto e così grazie al glucomannano si riduce anche la produzione di un ormone decisamente importante quando si parla di appetito: l’insulina. Se l’insulina viene prodotta in misura minore, anche la sensazione di fame viene meno, a beneficio soprattutto di quanti avvertono la cosiddetta dipendenza da zuccheri dopo i pasti. Si tratta delle persone che non riescono a rinunciare a un dolcetto dopo mangiato, anzi ne avvertono proprio l’esigenza, e così facendo alzano i livelli del glucosio e delle calorie. Grazie al glucomannano quindi non solo si mangia meno ma si digerisce anche più facilmente, ottenendo così una sensazione di benessere a 360°.

Abbiamo visto che il glucomannano aiuta a mangiare meno e rallenta la digestione: ma una volta che il processo digestivo inizia la sua azione è terminata? Niente affatto, perché il glucomannano riesce ad attraversare il colon senza difficoltà, dato che è viscoso, e nel suo viaggio trascina il cibo da espellere senza problemi. E’ ideale quindi in versione lassativa per quanti soffrono di stipsi, per una normale condizione fisiologica o in particolari periodi della loro vita, in quanto agisce come regolatore del transito intestinale.

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Le controindicazioni

Come sempre, non è tutto oro quel che luccica. Non per tutti almeno. Per chi soffre di ipoglicemia, ad esempio. Dato che il glucomannano va a ridurre i livelli del glucosio nel sangue, se una persona già soffre di ipoglicemia, non è proprio il caso di assumere anche il glucomannano.
Poi c’è il problema del gonfiore addominale: se avete problemi di pancia gonfia e/o meteorismo, il glucomannano che si gonfia nello stomaco non è una gran cosa, perché potrebbe accentuare il gonfiore. E non solo, si potrebbero aggiungere altri problemi come la nausea e, in alcuni casi, anche diarrea e doloretti a livello addominale. Attenzione quindi a rapportare l’utilizzo di questa particolare fibra alle condizioni individuali di salute, perché il glucomannano non è una fibra semplice, ma idrosolubile e di conseguenza oltre alla sazietà può comportare sensazione di eccessiva pienezza e gonfiore.


Il glucomannano in cucina

A scopo ‘terapeutico’, per così dire, il glucomannano va assunto prima di mangiare con un po’ d’acqua, ma non è l’unica modalità di assunzione. Come ci insegna la tradizione culinaria cinese, il glucomannano è buono da mangiare con diversi altri cibi. E’ il caso dell’insalata di verdure fresche e cotte, ma anche della carne, perché il glucomannano le arricchisce con un sapore fresco che ricorda vagamente quello dell’arancia.





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