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GRIFFONIA : la pianta intelligente - molte proprietà poche controindicazioni.

Griffonia, ricca di triptofano (5-htp - 5-idrossi-triptofano) contro astress, fame nervosa e insonnia.

01/07/2014 |
griffonia contro la fame nervosa e la depressione La griffonia simplicifolia è una leguminosa originaria della zona tropicale centrooccidentale del continente Africano. E’ detta anche Bandeiraea simplicifolia o Simplicifolia schotia o, più semplicemente, fagiolo africano. Presenta foglie ovali e baccelli di forma rotondeggiante che contengono i semi, rotondi e piatti. La fitoterapia ne utilizza proprio i semi.
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Tante proprietà, poche controindicazioni.

semi.....serotoninergici
I semi della griffonia sono grigio neri quando vengono raccolti a maturazione. Dagli anni Sessanta nei semi sono stati identificati vari gruppi indolici, dei quali il più importante è il 5-idrossi-triptofano, precursore naturale della serotonina. La serotonina è uno dei quattro principali neurotrasmettitori del Sistema Nervoso Centrale, insieme ad acetilcolina, dopamina e norepinefrina. Queste molecole regolano tutte le funzioni del nostro organismo e la loro presenza è per noi di importanza vitale.

Questo neurotrasmettitore svolge un ruolo determinante nel controllo della soglia del dolore, nei processi di termoregolazione, nell’induzione del sonno, nel comportamento sessuale, nel controllo della fame. Sembra che l’utilizzo di integratori a base di griffonia possa indurre un aumento significativo dei livelli di serotonina, svolgendo così un ruolo importante in caso di turbe del comportamento alimentare, soprattutto nel caso in cui il disturbo alimentare sia legato alla sfera emozionale, nelle depressioni lievi, nelle alterazioni del ciclo del sonno.

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Griffonia pianta intelligente


Tutti quei principi attivi che agiscono aumentando il rilascio di mediatori chimici (come neurotrasmettitori, ormoni, enzimi), sono detti nootropi, cioè principi che aumentano e migliorano l'attività cognitiva cerebrale. Sono di solito principi attivi presenti in piante officinali e sono utilizzati come componenti di integratori alimentari. In alcuni casi l'industria farmaceutica se ne è avvalsa per formulare farmaci da utilizzare in caso di deficit dell'apprendimento o malattie neurodegenerative.

La griffonia, come abbiamo visto, contiene tra i vari componenti triptofano, un aminoacido essenziale che l'organismo non produce ma che deve essere assunto dall'esterno con alimenti o integratori alimentari. Nell'organismo, soprattutto a livello del fegato, il triptofano viene idrolizzato e trasformato in 5-idrossitriptofano, poi decarbossilato a serotonina.Tutto questo avviene nello stomaco e nel sistema nervoso, in presenza di vitamina B6. La serotonina viene sintetizzata nell'organismo ad opera delle cellule cromaffini dell'intestino e nei neuroni del Sistema Nervoso Centrale e periferico.

Cibi intelligenti


Non solo le piante ma anche il cibo può aumentare le capacità cerebrali dell'individuo. Soprattutto alcuni cibi. Il latte (e i latticini),le banane,i legumi, la carne ed il pesce, ad esempio, sono ricchi di triptofano, come la griffonia.
Il salmone fresco e il tonno fresco, invece, sono ricchi di Omega3, principalmente acido eicosapentaenoico e acido docosaexaenoico, acidi grassi essenziali indispensabili per il nostro benessere, che il nostro organismo non produce ma che assume con gli alimenti. Il deficit di tali acidi grassi nel nostro organismo ci espone a rischio di depressione, aggressività, iperattività nei bambini.

Considerazioni sull'obesità ed il sovrappeso

L'obesità è una patologia che colpisce un numero sempre più alto di individui nel mondo. E' legato ad essa lo sviluppo di patologie correlate quali diabete, ipertensione, patologie cardiocircolatorie. La gestione dell'obesità richiede uno sforzo comune da parte di nutrizionisti, psicologi, farmacologi ed eventualmente chirurghi. Perdere molti chili presuppone un cambio radicale nello stile di vita, nell'atteggiamento nei confronti del cibo e nella visione di se stessi e della vita che si vuole vivere. E a volte anche questo non è sufficiente. Perché purtroppo sono state evidenziate, in alcuni sfortunati individui, modificazioni genetiche che che determinano alterazioni dei meccanismi di dispendio energetico e dei segnali che controllano i centri fame-sazietà. In tali individui predisposti è l'organismo stesso che si oppone al calo ponderale, attuando una serie di meccanismi compensativi rispetto al peso perso.

Il sovrappeso è un disagio che può essere superato con maggiore facilità anche se presuppone sacrifici e cambiamenti nello stile di vita. Al primo posto stanno una dieta equilibrata e l'attività fisica, anche moderata ma continua e valutata sulla base delle caratteristiche di chi la pratica. Le nuove conoscenze in fatto di principi attivi vegetali e la possibilità di conservare ottimamente le piante officinali, raccolte nel periodo balsamico, ha fatto sì che in molti casi, invece di ricorrere al subito al farmaco di sintesi si rivolga prima l'attenzione a mirati integratori naturali fitoterapici. Tra questi i nootropi, le metilxantine, le fibre, le mucillaggini.


 





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