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Infezioni alle vie urinarie: ecco i rimedi naturali

Vediamo come risolvere attraverso i rimedi naturali i problemi alle vie urinarie.

28/10/2014 |
ecco come risolvere con i rimedi naturali i problemi alle vie urinarie Le infezioni urinarie sono un problema piuttosto frequente, sono fastidiose e spesso dolorose ma anche, nella maggior parte dei casi, di facile e rapida risoluzione. Possono colpire donne e uomini, anche se le donne sono un po' più predisposte. Vediamo di saperne un po' di più.
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Cosa cono le infezioni urinarie?
Sono infezioni batteriche che possono colpire il tratto urinario inferiore o anche quello superiore.
L'apparato urinario si compone di:
- reni
- ureteri
- vescica
- uretra
 
L'uretra è piuttosto lunga nell'uomo, dove decorre dall'interno della prostata fino al pene (è lunga circa 16-18 cm), mentre nella donna è circa 4 cm. Questa diversa conformazione, insieme al fatto che nella donna lo sbocco dell'uretra è estremamente vicino all'ano, rende le donne bersagli più facili per una infezione delle vie urinarie. Circa il 30% delle donne ha un episodio di cistite in un anno e gli episodi aumentano di numero in periodi di forte stress e con l'aumentare dell'età.
Negli uomini possono essere causa di infezioni urinarie le infiammazioni della prostata (o prostatiti).
In pazienti diabetici o immunodepressi le infezioni urinarie possono complicarsi e trasformarsi in pielonefriti (infezioni del rene causate da reflusso di urina dalla vescica al rene) o cistopieliti (infezioni che interessano vescica e bacinetto renale). Queste sono le complicanze più gravi.

Quali sono i sintomi di una infezione urinaria?
- aumentato stimolo ad urinare ma minor quantità di urina prodotta (pollachiuria).
- Senso di incompleto svuotamento della vescica (tenesmo vescicale).
- Dolore o bruciore alla minzione (stranguria).
- Urina che scende solo a gocce.
- Presenza di sangue nelle urine.
- Dolore pelvico.
- Febbre, brividi, senso di freddo.

In alcuni casi le infezioni urinarie possono essere ricorrenti, soprattutto in caso di malattie infiammatorie dell'intestino, in presenza di infezioni vaginali, durante cure antibiotiche, in gravidanza ed in menopausa.

Quali sono i rimedi contro le infezioni urinarie?
La terapia di elezione è la terapia antibiotica, però, soprattutto nei casi di infezioni ricorrenti, molti medici consigliano di associare o prolungare la terapia con rimedi naturali ad attività antibatterica, con un tropismo elettivo per le vie urinarie. Tra i più efficaci vi sono Uva ursina, Cramberry, e, soprattutto per gli uomini, Serenoa repens, Ortica e Semi di zucca.


L' Uva ursina è un arbusto sempreverde che fa frutti di cui sono golosi gli orsi. Il suo nome botanico ricorda questa peculiarità ed è un nome piuttosto difficile da pronunciare: Arctostaphylos uva ursi. La droga è costituita dalle foglie, che contengono arbutina, un principio antibatterico molto efficace nelle infezioni urinarie. L'attività di questa pianta si esplica solo se si alcalinizzano le urine. A tale scopo, quando si inizia ad utilizzare Uva ursina, è necessario assumere 6-8g di bicarbonato di sodio al giorno e mangiare alimenti alcalini quali latte, patate e vegetali in genere. L'Uva ursina oltre a combattere l'infezione è in grado di calmare lo stimolo continuo alla minzione ed il dolore. Può essere utilizzata in caso di cistite acuta o cronica, uretrite e nella colibacillosi. E' attiva anche in caso di ipertrofia prostatica con componente infiammatoria ed infettiva e nelle cistiti da catetere. In caso di dolore spastico vi si può associare una tisana di camomilla, che ha azione antispastica ed antiflogistica.

Il Cranberry, o mirtillo rosso americano, è un cespuglio perenne che fruttifica per oltre trent'anni. Appartiene al genere Vaccinium e il nome botanico è Vaccinium macrocarpon. In basso il cespuglio si presenta piuttosto spoglio mentre in alto sviluppa molte ramificazioni. Il frutto è una bacca rossa che matura all'inizio dell'autunno e dura per tutto l'inverno. E' straricco di vitamina C, contiene flavonoidi, tannini, omega3, omega6, tocoferoli, sitosteroli, proantocianidine, antocianine, catechine. Le proantocianidine di tipo A hanno dimostrato un elevato potere antiossidante ed antibatterico soprattutto contro batteri uropatogeni. Le proantocianidine ostacolano l'adesione dei germi patogeni alle pareti del tratto urinario. Praticamente i batteri responsabili dell'infezione urinaria non riescono ad aderire alla mucosa del tratto urinario perchè i recettori delle pareti uroteliali sono già occupati dalle molecole delle proantocianidine. Anche i tannini presenti nel Cramberry sono attivi contro vari batteri dello stomaco, del cavo orale, delle vie urinarie. Sembra che agiscano “avvolgendo”i batteri che, quindi, non possono aderire alla mucosa e vengono eliminati. Il Cramberry si è dimostrato efficace in caso di cistiti, prostatiti, infezioni delle vie urinarie da Escherichia coli. Sembra sia potenzialmente attivo anche nella prevenzione della carie e della parodontite.

La Sabal serulata o Serenoa repens è una piccola palma diffussissima nel sud degli Stati Uniti. Appartiene alla famiglia delle Palmacee ed i principi attivi sono presenti nel frutto che contiene flavonoidi, tannini, acido antranilico, fitosteroli. Tali principi attivi hanno mostrato un'interessante azione antiandrogena. Viene inibito l'enzima 5-alfa-reduttasi, enzima che permette la conversione del testosterone in diidrotestosterone, il metabolita attivo responsabile della stimolazione della ghiandola prostatica. Sembra sia stata dimostrata anche un'azione antinfiammatoria ed antiedemigena legata all'inibizione dell'enzima ciclossigenasi. La Serenoa repens ha anche effetto spasmolitico e decongestionante, effetti che favoriscono il miglioramento in caso di infiammazione della mucosa vescicale e uretrale. Sembra che la pianta possa migliorare i sintomi urologici come fa il farmaco di sintesi finasteride ma con ridotti o nulli effetti collaterali.

L'Ortica, Urtica urens, è una pianta che ben conosciamo. Difficile non essere incappati, almeno una volta, nei suoi peli “urticanti” (chi lo ha provato ...lo sa di cosa parlo). E' una pianta erbacea infestante straricca di proprietà benefiche sia come rimedio naturale che come alimento. I suoi principi attivi sono mucillaggini, flavonoidi, sali minerali, steroli, tannini, polisaccaridi, vitamine, beta carotene. All'Ortica vengono attribuite proprietà digestive, toniche, depurative, ricostituenti, antidiarroiche, emostatiche, ipoglicemizzanti, galattogoghe ed emmenagoghe. Si utilizza la pianta intera. Non vi sono molti studi ma si ritiene che l'Ortica svolga un ruolo antiedemigeno, antinfiammatorio e diuretico importante in caso di disturbi della minzione legati ad ipertrofia prostatica. Sono stati valutati gli effetti di un preparato a base di Ortica dioica e Serenoa repens contro il farmaco finasteride in due gruppi di soggetti con ipertrofia prostatica benigna. In entrambe i gruppi vi sono stati miglioramenti nell'aumento del flusso urinario, nella diminuzione della sintomatologia e del tempo di minzione, ma, il gruppo che aveva utilizzato il preparato fitoterapico aveva segnalato minori effetti collaterali quali emicrania, disfunzione erettile o riduzione del volume di eiaculazione.

Infine la Zucca, o Cucurbita pepo, i cui semi, ricchi di steroidi, vengono impiegati con successo in fitoterapia in caso di disturbi della minzione associati prevalentemente a ipertrofia prostatica.

Qualche consiglio in più
Innanzitutto in caso di infiammazioni urinarie è bene bere molta acqua, che evita di concentrare l'urina nella vescica e aiuta ad eliminare più velocemente i batteri uropatogeni. Tra gli alimenti da privilegiare quelli ricchi di bioflavonoidi, come la frutta e la verdura colorata e lo yogurt. Sono da evitare lo zucchero ed i dolci, che favoriscono la proliferazione batterica, ed i formaggi. L'igiene personale deve essere curata ma non eccessiva, vanno bene detergenti a base di semi di pompelmo o timo o sapone di marsiglia. Di regola, anche per evitare recidive, è consigliata biancheria intima di cotone, così come gli assorbenti igienici. In soggetti predisposti si devono evitare gli indumenti troppo aderenti o di materiale sintetico.





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