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Prostata: Sintomi dell'Iperplasia Prostatica e rimedi naturali

La Iperplasia prostatica si presenta verso i cinquant'anni: ogni sopra questa età dovrebbe eseguire un controllo da un urologo.

02/10/2012 |
Prostata e sintomi dell'Iperplasia Prostatica La prostata è una piccola ghiandola posta nell'organismo maschile tra la vescica e l'uretra, il tubo urinario che porta le urine dalla vescica all'esterno dell'organismo. Con l'età la prostata lentamente si ingrossa e si verifica il fenomeno dell' Iperplasia prostatica benigna cioè un'alterazione della ghiandola prostatica.
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Cos'è la prostata
Nella maggior parte degli uomini questo fenomeno naturale non ha conseguenze poichè l'aumento della ghiandola prostatica è microscopico e senza sintomi. Nel caso in cui l'aumento di volume della prostata sia consistente questo porta ad una maggiore pressione sull'uretra e conseguentemente a difficoltà urinarie.

I sintomi dell'Iperplasia Prostatica benigna
I sintomi dell' Iperplasia prostatica benigna si presentano gradualmente e bisogna riconoscerli in tempo per prevenire spiacevoli future conseguenze. Uno dei sintomi più frequenti è la Nicturia ossia la necessità di urinare più frequentemente la notte; un altro sintomo è la pollachiuria ossia la necessità di svuotare più volte al giorno la vescica; l' esitazione minzionale ossia la difficoltà iniziale ad urinare e infine la diminuzione di quantità e forza del flusso urinario.

La Diagnosi
Ogni uomo anche senza sintomi ma sopra i 50 anni di età dovrebbe eseguire un controllo da un urologo per una visita preventiva. Ovviamente la visita è quasi d'obbligo se si presentano i sintomi sopra descritti. Lo specialista dopo aver valutato i sintomi, procede con un'ispezione rettale per verificare l'ingrossamento della prostata ed escludere altre problematiche. Se opportuno il medico decide di procedere ad esame più approfonditi come ecografia o urodinamica. Spesso viene eseguito un esame del sangue o delle urine per escludere eventuali infezioni.

La Cura
Una volta effettuata la diagnosi il medico suggerirà come procedere per curare l'ingrossamento prostatico. Si procede con intervento chirurgico nei casi più gravi, cioè in caso di incompleto svuotamento della vescica, impedimento cronico ad urinare o per la presenza di calcoli in vescica.
L'intervento è mirato ad eliminare quella parte della ghiandola che impedisce il flusso urinario. Si procede con terapia farmacologica  in tutti gli altri casi.

Esistono farmaci alfa-litici che riducono la pressione sull’uretra e aiutano quindo lo svuotamento della vescica. Questi farmaci sono stati usati a lungo nella cura della pressione alta. Oppure esistono farmaci che inibiscono l’ enzima 5-alfa-reduttasi, che trasforma il testosterone nel suo metabolita attivo, il diidrotestosterone, bloccando quindi l' aumento prostatico.
Se danno effetti positivi questi farmaci vanno assunti per tutta la vita, poichè non curano l’iperplasia prostatica in sè, ma agiscono solo sui disturbi urinari.

In natura esistono alcune erbe officinali che hanno mostrato azioni interessanti, di queste la più impiegata é certamente la Serenoa repens che ha mostrato una buona azione inibitrice della 5-alfa-reduttasi.







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