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Raffreddore e influenza: aumentare le difese immunitarie è il miglio rimedio

Le temperature si abbassano e contemporaneamente anche le nostre difese immunitarie. E’ così che i mali di stagione come raffreddore e influenza colpiscono.

26/07/2012 |
Rimedi naturali contro raffreddore e influenza SOMMARIO
- Cause di raffreddore ed influenza
- Come difendersi da raffreddore ed influenza
- Uncaria
- Eleuterococco
- Echinacea

Il termine raffreddore erroneamente ci rimanda al  freddo, che tuttavia non ne è la causa. Le basse temperature favoriscono solamente il contagio poiché impediscono al nostro organismo di difendersi adeguatamente a causa di un abbassamento delle difese immunitarie rendendo il corpo più esposto alle infezioni.
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Cause di raffreddore e influenza
Cause del raffreddore e influenza La causa più frequente del raffreddore comune è un gruppo di virus  appartenenti alla famiglia Picornaviridae: i rhinovirus. Gli scienziati americani hanno identificato 99 ceppi di rhinovirus; tutti si localizzano alle mucose delle prime vie aeree (particolarmente naso e gola) dove trovano umidità e temperatura ottimali, e provocano quella sensazione di "chiusura" del naso che tende a gocciolare, gola infiammata e cerchio alla testa.

Mediamente una persona adulta è colpita da raffreddore 3/4 volte l’anno mentre l’incidenza in età pediatrica è doppia. Il contagio avviene generalmente per via aerea, attraverso goccioline di saliva e di aerosol che rimangono sospese in aria dopo aver starnutito o tossito, favorendo la diffusione del virus. Il contagio, maggiore nei luoghi chiusi e promiscui, avviene anche per contatto con superfici contaminate. Tuttavia il virus è molto labile e quindi generalmente muore in fretta. Per cercare di minimizzare il rischio di contagio, è consigliato trascorrere meno tempo possibile con persone raffreddate ed è utile lavarsi frequentemente le mani.

Il raffreddore si manifesta con congestione e scolo nasale, starnuti, mal di gola, tosse secca; se a questi sintomi si aggiungono febbre, brividi, malessere, dolori muscolari e nausea, l’infezione potrebbe non essere stata causata semplicemente da un rhinovirus, ma da virus influenzali o parainfluenzali.

I virus influenzali, appartenenti alla famiglia degli Orthomyxoviridae, sono i  virus influenzali di tipo A, B e C. Si diffondono soprattutto durante i mesi invernali e sono responsabili delle epidemie di influenza stagionale.

E’ utile ricordare che gli antibiotici sono inefficaci contro i virus, e devono essere utilizzati solamente su indicazione di un medico nel caso in cui dopo qualche giorno insorgano complicazioni dovute all’istaurarsi di un'infezione batterica secondaria.

Come difendersi da raffreddore ed influenza
Molto spesso si ricorre ai multivitaminici, alla propoli, allo zinco o ai fermenti lattici all’insorgere dei primi sintomi del raffreddore o dell’influenza, ma a questo punto è già troppo tardi: il virus è già entrato nell’organismo e tali sostanze riescono, solamente in certi casi e in dosi elevate, ad attenuare la sintomatologia. Alcune ricerche suggeriscono che lo zinco può aiutare a  ridurre la durata dei sintomi del raffreddore e la loro intensità se assunto entro 24 ore dai primi sintomi. Anche l’assunzione preventiva di vitamina C sembra possa aiutare a ridurre la durata dei sintomi del raffreddore e soprattutto a diminuire la probabilità di infezione, tuttavia è necessario non esagerare con le quantità poiché dosi troppo elevate possono causare diarrea e mal di stomaco.

Non c'è da meravigliarsi che, per combattere raffreddore e sintomi influenzali, la maggior parte delle persone facciano ricorso a rimedi naturali. Infatti, non esistono cure specifiche a base di farmaci contro l’influenza e il raffreddore. La maggior parte dei farmaci offre un sollievo temporaneo dei sintomi, altri possono ridurne la durata anche se: “la malattia deve fare il suo corso” come sempre ci viene ricordato dagli stessi medici. Analogamente molti “rimedi della nonna” aiutano a stare meglio dando un sollievo temporaneo (bevande calde, riposo, inspirazione di vapore e inalazione di soluzioni saline) e soprattutto hanno lo scopo di evitare l’insorgere di complicazioni.
L’approccio più efficace rimane la prevenzione. Grazie all’uso di alcune piante  in grado di stimolare le difese immunitarie o in grado di regolarizzare il metabolismo, si può trarre vantaggio contro i cosiddetti “mali della stagione invernale“. Per fronteggiarli possono essere utilizzate piante adattogene e/o immunostimolanti come l’Echinacea, l’Uncaria e l’Eleuterococco, caratterizzate da buona efficacia e bassa tossicità. Proprio per questo possono essere utilizzate in tutta sicurezza durante l’autunno in maniera preventiva.

Uncaria
Le popolazioni indio del Perù usavano la radice, la corteccia e i fiori dell’ Uncaria per rimettere in forza le persone e ristabilirne lo stato generale di salute. La prima ricerca sostanziale riguardante l’Uncaria risale agli anni ‘70 e ‘80 del secolo scorso quando furono scoperti gli effetti di rafforzamento del sistema immunitario dovuto agli alcaloidi oxindoli, delle molecole naturali che si trovano in questa specie. Oggigiorno la medicina erboristica raccomanda l’uncaria per le sue proprietà antinfiammatorie, immunostimolanti e immunomodulanti, ma anche come agente antidolorifico e cicatrizzante. Per queste sue proprietà viene utilizzata sia come terapia preventiva sia come coadiuvante in diverse malattie ad origine immunologica, per stati di infiammazione cronici di ogni genere, per combattere dolori muscolo-articolari e nelle infezioni virali, quali raffreddori, influenza,herpes labiale….

Eleuterococco
Comunemente chiamato Ginseng Siberiano, l’ eleuterococco è noto come l’erba che aiutava a “costruire” i fisici degli atleti dell’ex Urss. All’Eleuterococco sono state associate funzioni di rinvigorente dell’organismo e tonico negli stati di debolezza, convalescenza e stanchezza dopo sforzi prolungati. L’Eleuterococco viene principalmente descritto come un adattogeno, ovvero una sostanza in grado di supportare la salute e prevenire lo sviluppo di stati di malessere sia in individui sani che malati attraverso effetti generali e non-specifici. Ricerche cliniche hanno mostrato che l’eleuterococco in combinazione con altri fitoterapici è utile per il trattamento delle infezioni delle alte vie respiratorie non complicate, come raffreddore e tracheite. In particolare, la combinazione di estratti di Andrographis paniculata e Eleutherococcus senticosus, utilizzata nei Paesi Scandinavi come rimedio naturale per questo tipo di patologie, mostra un significativo miglioramento della sintomatologia influenzale, tra cui malessere generale, mal di testa, sintomi nasali e della gola.

Echinacea
Come evidenziato da ricerche recenti, l’echinacea esercita un effetto modulatorio e stimolante sul sistema immunitario. Per questo motivo può essere utilizzata in autunno come rimedio naturale per prevenire le malattie da raffreddamento invernali e aumentare le difese naturali dell’organismo. Solitamente vengono usate tre differenti specie: la purpurea, l’angustifolia e la pallida, tuttavia la prima è la più utilizzata in quanto sembra contenere la maggiore quantità di sostanze attive. L’insieme degli studi eseguiti indica come l’echinacea sia attiva nella prevenzione dei sintomi della comune influenza, dimostrandosi in grado di diminuire la durata, la severità e la frequenza dei sintomi. In particolare l’associazione Echinacea più vitamina C ha mostrato efficacia nel prevenire le infezione del tratto respiratorio nei bambini. Inoltre l’estratto di Echinacea è noto essere un buon batteriostatico, tanto che nel secolo scorso è stata inclusa per qualche decennio nel formulario americano per le sue riconosciute proprietà antibiotiche. Consultare il medico prima di prendere qualsiasi integratore in casi di patologie concomitanti o assunzione di farmaci.





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