Rimedi naturali contro la depressione stagionale

La SAD é una forma depressiva stagionale che crea malinconia, noia e stanchezza. Vediamo insieme quali sono i rimedi naturali.


Postato il: 16/11/2017


La depressione stagionale è un disturbo molto diffuso, conosciuto anche come ‘Sindrome Affettiva Stagionale (SAD)’. Fa parte dei disturbi legati all’avvicendamento delle stagioni, che al momento del ‘cambio’ si presentano con sintomi ben riconoscibili:

  • stanchezza cronica
  • insonnia o eccesso di sonno
  • difficoltà a svegliarsi e addormentarsi
  • inappetenza
  • ansia e sbalzi d’umore, con tendenza alla malinconia
  • perdita di energia/svogliatezza

Cos'è e qual'è la causa di questa depressione stagionale

Si tratta a tutti gli effetti di una forma di depressione, anche se leggera, che si manifesta soprattutto nel passaggio dall’estate all’autunno, quando le giornate iniziano ad accorciarsi. Meno sole, meno serenità. Molti ne soffrono, tanti la sottovalutano, ma è importante correre ai ripari subito, perché i sintomi compaiono un po’ alla volta e gradualmente, ma possono intensificarsi in breve tempo.
Fortunatamente la natura ci offre una serie di rimedi per sentirci meglio e contrastare i sintomi della depressione stagionale, attingendo alle piante che aiutano a svegliarsi, a prendere sonno e a trascorrere bene la giornata.

Rimedi naturali da assumere al mattino

Per ritrovare grinta, sprint ed energia la mattina, quando alzarsi sembra un’impresa impossibile, le erbe più indicate sono la griffonia, il guaranà e il ginseng.

Griffonia. Nota anche come ‘fagiolo americano’, la griffonia è un antidepressivo e ricostituente naturale. Il merito è del 5-idrossi-triptofano (5-http), un aminoacido essenziale che è precursore della serotonina, il famoso ormone del buonumore.

La serotonina è responsabile non solo della serenità e dell’umore, ma anche dello stress, della depressione e dell’affaticamento. E’ quindi importante che si trovi su livelli ‘corretti’ e in quest’ottica la griffonia è molto utile.

Di particolare efficacia durante il cambio di stagione, quando ci si può sentire stanchi, spossati e/o tesi già dal risveglio: in questi casi la griffonia accresce la capacità dell’organismo di resistere alla fatica e di affrontare le variazioni climatiche, soprattutto quella dal caldo al freddo che può essere pesante sia per il corpo che per la mente.

Per avere effetti significativi va assunta per un periodo consecutivo, con regolarità, preferibilmente al mattino. In questo modo potrà svolgere la sua azione rivitalizzante dall’inizio della giornata, aiutando ad affrontarla al meglio e con vigore.

Guaranà. Estratto dai semi di una pianta tipica dell’Amazzonia, il guaranà è di grande utilità contro la stanchezza cronica. Contiene una elevata percentuale di caffeina: in 1 gr se ne trovano infatti 50 mg, che corrispondono quasi a una tazzina di caffè. Proprio la caffeina la rende uno stimolante per l’organismo dal punto di vista sia mentale che fisico, ideale da usare la mattina come tonico e rivitalizzante.

Si tratta di un tonico naturale da assumere in condizioni di affaticamento del corpo e/o della testa, perché ha la capacità di migliorare anche il tono muscolare oltre alla reattività e alla concentrazione.

Nel complesso il guaranà aiuta a stare meglio con pochissime o quasi assenti controindicazioni del caffè grazie al ricco fitocomplesso a base di tannini e ad altre sostanze.

Presenta alcune controindicazioni, ad esempio non è adatto per chi soffre di ipertensione, non va assunto di sera e va preso per periodi limitati, altrimenti rischi di causare tachicardia, agitazione e insonnia.

Ginseng. E’ una pianta dalla proprietà adattogene e una delle più note come stimolante e tonico. Contiene vitamine, sali minerali e ginsenoidi, delle sostanze che lo rendono rivitalizzante, e grazie a questo mix di sostanze è ricca di proprietà utili per l’organismo, soprattutto nella fase del risveglio:
  • stimolante
  • anti-stanchezza
  • tonico e rinvigorente
  • riduce l’affaticamento

Non a caso il consumo del ginseng al posto del caffè è sempre più diffuso, perché presenta meno controindicazioni ma offre la stessa sferzata di energia, soprattutto di mattina. E ancora, migliora i riflessi, stempera l’affaticamento, aumenta il tono muscolare e la resistenza fisica, favorisce la memoria e aiuta a mantenere la concentrazione.

Ottimo contro la stanchezza cronica, è un tonico per la mente e per il corpo e agisce rapidamente riducendo in breve tempo i sintomi del disagio.

Il momento ideale per l’assunzione è la mattina a stomaco vuoto, prima di colazione.

I rimedi da assumere la sera

Per conciliare il sonno i rimedi naturali più efficaci sono due: la valeriana e l’escolzia.

Valeriana. E’ rilassante perché agisce direttamente sul sistema nervoso centrale, e nello specifico interviene sui problemi di insonnia. Insonnia che può dipendere dal cambio di stagione, da un periodo o da un evento stressante o dalla difficoltà di mantenere il sonno. A volte infatti capita di addormentarsi senza problemi ma di subire frequenti risvegli durante la notte: anche in questi casi si parla di insonnia, perché si compromette la qualità del riposo.

Una tazza di valeriana è il classico toccasana, quello che aiuta a distendere i nervi, a rilassarsi e a sentire l’agitazione che lentamente si allontana da noi. Si può assumere in diversi modi, non solo come infuso, ma in tutti i casi è un ansiolitico e calmante naturale da tenere sempre a portata di mano. Anche perché agevola il sonno ma non causa stordimento come i sonniferi.

Se si usa contro l’insonnia è meglio assumerla di sera, mentre contro gli stati ansiosi va bene anche in altri momenti della giornata.

Escolzia. L’escolzia vanta proprietà sedative che la rendono utile per tutta una serie di disturbi. L’insonnia prima di tutto, ma anche la stanchezza, lo stress, l’affaticamento mentale, gli sbalzi d’umore, il nervosismo. E anche problemi fisici come i crampi addominali e le tensioni muscolari, che ostacolano il buon riposo ed impediscono al corpo e alla mente di rilassarsi.

L’ideale è assumerla nella seconda parte della giornata o la sera, così da propiziare il sonno e la tranquillità. Deve fare attenzione chi prende gli antistaminici, che già causano sonnolenza e possono vedere potenziata la loro azione.

I rimedi ‘adattogeni’

Per stare bene sempre e aiutare l’organismo a ‘reagire’ si consiglia l’utilizzo di eleuterococco e rhodiola rosea. Le pianta adattogene hanno la capacità di rafforzare il sistema immunitario e mettono il corpo e la mente in condizioni di reagire allo stress.

Eleuterococco. E’ conosciuto anche con il nome di ‘ginseng siberiano’, anche se i due non appartengono alla stessa famiglia. Si tratta di un vero e proprio ‘anti-fatica’ naturale, da usare per fronteggiare le situazioni stressanti che il corpo e la mente non riescono a fronteggiare. La sua natura adattogena è dovuta al fitocomplesso, formato da glicosidi, flavonoidi e saponine, tutti presenti soprattutto nella radice della pianta.

L’eleuterococco è l’ideale contro la stanchezza e l’affaticamento fisico e psichico, anche perché ha la capacità di rafforzare il sistema immunitario, mettendolo in condizione di affrontare il cambio di stagione e tutto quel che ne consegue.

Solo chi soffre di ipertensione o glicemia alta deve fare attenzione a usarlo, perché potrebbe causare un aumento della pressione o del livello degli zuccheri nel sangue, soprattutto a fronte di dosaggi elevati.

Tutti gli altri possono assumerlo, per brevi periodi, prima o dopo colazione.

Rhodiola rosea. E’ una pianta dalle proprietà toniche utile per aiutare l’organismo ad adattarsi ai cambiamenti e alle situazioni stressanti. In particolare apporta energia e rivitalizza, in modo che l’organismo non solo possa fronteggiare i momenti difficili, ma possa anche rafforzarsi. E’ come se spostasse verso l’alto la soglia di tolleranza e di sopportazione al dolore, alla fatica, alle difficoltà, rendendoli più accessibili. E non solo, aiuta anche a sconfiggere la depressione lieve, come quella che appunto si presenta con il cambio di stagione, e a ritrovare il buonumore e la serenità. In particolare dopo periodi particolarmente stressanti o problematici, la rhodiola interviene positivamente aumentando il livello della serotonina.

Si assume preferibilmente al mattino e non ha particolari controindicazioni se non si eccede nel dosaggio.