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Uva ursina come rimedio naturale delle infezioni urinarie

Le infezioni del tratto urinario sono certamente una problematica comune a uomini e donne, anche se colpisce perlopiù le donne.
L'uva ursina avanza evidenze scientifiche che la propongono come rimedio naturale per questo tipo di problemi.

26/09/2012 |
uva ursina contro le infezioni del tratto urinario La pianta dell’ uva ursina, appartenente alla famiglia dell’erica e il cui nome botanico è Arctostaphylos uva ursi, è un arbusto rampicante e sempreverde che cresce nelle zone temperate e montane di tutto l’emisfero Nord ( Europa, America, Asia) dalla Siberia alla Turchia, dal Caucaso all’Himalaya; in Italia si trova fino agli Appennini e alle Alpi. L’appellativo di ursina deriva dal fatto che gli orsi apprezzano molto le sue bacche, il cui sapore di solito è poco tollerato dalle persone per la loro acidità.

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Proprietà e impiego dell'uva ursina

I principali costituenti attivi della pianta vengono estratti dalle foglie che vengono  raccolte durante la stagione estiva. I principi attivi più importanti appartengono alla classe degli eterosidi fenolici, di cui i componenti più importanti sono l’ arbutina e la metil-arbutina. Queste molecole vengono convertite in idrochinone che, quando eliminato attraverso le urine, esercita un’ azione antisettica e disinfettante [1]. Altri costituenti sono Tannini, flavonoidi e triterpeni.
L’azione disinfettante delle vie urinarie è la caratteristica che contraddistingue questa pianta [2].



infezioni del tratto urinario e rimedi naturali

Le infezioni del tratto urinario (uretra e vescica) colpiscono soprattutto le donne durante l’arco della vita. Queste infezioni sono un evento molto comune nelle giovani donne, nelle donne sessualmente attive e durante la gravidanza e la menopausa, e il 20% di coloro che hanno avuto un episodio di infezione ha almeno un caso di recidiva.

L’ uva ursina, quindi, è uno degli estratti più usati per il trattamento delle infezioni  urinarie, soprattutto per le cistiti non complicate di origini batterica [3]. Evidenze cliniche indicano che l’uso di agenti naturali può essere di aiuto ai primi segni di insorgenza dell’infezione ma anche per la prevenzione delle infezioni. Infatti è stato osservato che donne con ricorrenti infezioni che assumono estratto di uva ursina per un mese abbiano una significativa minor incidenza nelle recidive entro l’anno dall’assunzione [4].

Coma detto, l’attività antimicrobica si pensa sia associata all’ idrochinone. Questo viene rilasciato in ambiente alcalino [5] e quindi per ottenere buoni risultati le urine devono essere tendenzialmente basiche, e questo si può ottenere con una dieta a base di vegetali oppure associando l’estratto ad un bicchiere d’acqua con bicarbonato [6].

L’estratto riduce alcuni fattori collegati con la formazione di calcoli come la citraturia, calciuria, fosfaturia. L’ipotesi è che l’effetto si possa associare alla già descritta azione disinfettante ed alla presenza di saponine [7].

Grazie al suo effetto antimicrobico l’uva ursina ha effetto sulle infezioni del tratto intestinale. Studi condotti indicano che l’estratto ha effetto su vari tipi di batteri in grado di colonizzare il tratto intestinale [8-10].

Ultimamente è stato pubblicato uno studio clinico in cui sono presenti evidenze che portano a  pensare che possa sviluppare un effetto antinfiammatorio ed ipoglicemizzante [11].

Il suo utilizzo è controindicato durante ila gravidanza, specialmente nel primo trimestre, poiché potrebbe causare contrazioni uterine e favorire il distacco della placenta. Non va utilizzata durante l’allattamento né nei bambini. L’assunzione può a volte causare la colorazione verde-bruna delle urine a causa dell’idrochinone in esse contenuto.



Bibliografia

1.Schindler G, Patzak U, Brinkhaus B, et al. Urinary excretion and metabolism of arbutin after oral administration of Arctostaphylos uvae ursi extract as film-coated tablets and aqueous solution in healthy humans. J Clin Pharmacol 2002;42:920-927.

2.Ayaz FA, Hayirlioglu-Ayaz S, Gruz J, Novak O, Strnad M. Separation, characterization, and quantitation of phenolic acids in a little-known blueberry (Vaccinium arctostaphylos L.) fruit by HPLC-MS. J Agric Food Chem. 2005 Oct 19;53(21):8116-22.

3.Yarnell E. Botanical medicines for the urinary tract. World J Urol. 2002 Nov;20(5):285-93. Epub 2002 Oct 17. Review.

4.Larsson B, Jonasson A, Fianu S. Prophylactic effect of UVA-E in women with recurrent cystitis: a preliminary report. Curr Ther Res 1993;53:441-443.

5.Uva ursi. In: LaGow B, chief editor. PDR for Herbal Medicines. 3rd ed. Montvale, NJ: Thomson;  2004:847-851.

6.Yarnell E. Botanical medicine for cystitis. Altern Complement Ther 1997;3:269-275.

7.Grases F, Melero G, Costa-Bauzá A, Prieto R, March JG. Urolithiasis and phytotherapy. Int Urol Nephrol. 1994;26(5):507-11.

8.Frohne D. The urinary disinfectant effect of extract from leaves uva ursi. Planta Med 1970;18:1-25.

9.Bratman S, Kroll D. Uva ursi (bearberry). In: Clinical Evaluation of Medicinal Herbs and Other therapeutic Natural Products. Rocklin, CA: Prima Publishing;  1999.

10.Werbach M, Murray MT. Urinary tract infection. In: Botanical Influences on Illness. 2nd ed. Tarzana, CA: Third Line Press, Inc; 2000:567-569.

11.Abidov M, Ramazanov A, Jimenez Del Rio M, Chkhikvishvili I. Effect of Blueberin on fasting glucose, C-reactive protein and plasma aminotransferases, in female volunteers with diabetes type 2: double-blind, placebo controlled clinical study. Georgian Med News. 2006 Dec;(141):66-72.

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