Antidepressivi naturali: erbe officinali e minerali contro la depressione

In questo articolo vediamo quelle che sono le erbe officinali e le sostanze naturali utili come antidepressivi naturali


Postato il: 23/12/2013


Per la cura della depressione vengono generalmente utilizzati i farmaci antidepressivi, rigorosamente prescritti dallo specialista, ma secondo numerosi studi, i trattamenti antidepressivi possono avere dei seri effetti collaterali oltre a non garantire la guarigione. E allora vale la pena dare uno sguardo anche alle opportunità offerte dalla medicina naturale, se non altro per la possibilità di utilizzarle come integrazione, se non in sostituzione delle cure tradizionali; il primo e immediato vantaggio è che il rischio di effetti collaterali si riduce notevolmente, fino a scomparire del tutto in alcuni soggetti.

Erbe e minerali: antidepressivi naturali

Camomilla. La camomilla è un rimedio naturale tra i più conosciuti e utilizzati per risolvere disturbi legati alo stress e agli stati ansiosi. L’insonnia, la difficoltà di riposare, le tensioni legati a momenti difficili o a eventi traumatici, lo sconforto di momenti particolari, possono trovare supporto nell’azione rilassante della camomilla. La classica tazza da sorseggiare prima di andare a dormire, seduti sul divano in un contesto tranquillo, non può che essere di aiuto e se nei casi ‘lievi’ risolve la situazione, nei casi di depressione più ‘seri’ aiuta almeno a distendere i nervi, coadiuvando così l’azione di eventuali altri farmaci più o meno naturali. Inoltre la camomilla non presenta effetti collaterali, se ne possono bere tranquillamente fino a tre o quattro tazze al giorno.

Griffonia. La griffonia è una preziosa alleata del buonumore, in quanto ha la capacità di agire sulla sfera nervosa. Per la sua composizione e le sue proprietà, la griffonia occupa un posto importante tra le cure fitoterapiche e viene da anni usata con successo per la cura di una vasta gamma di disturbi che interessano la sfera emotiva.
Un eccellente integratore è Griffonia 60 capsule che potete trovare nel nostro ecommerce.

A renderla tanto utile è un aminoacido in essa contenuto, l’idrossitriptofano, che è un precursore della serotonina e riesce ad aumentarne il livello: un incremento della serotonina non può che essere utile in presenza di stati ansiosi e di stati depressivi. La serotonina, inoltre, non è solo responsabile dell’innalzamento della soglia della serenità e del buonumore, ma anche di altre funzioni importanti, quali il sonno e la fame. La serotonina influenza infatti il rapporto veglia/sonno, e a bassi livelli di serotonina corrispondono la difficoltà ad addormentarsi e la scarsa qualità del riposo: una cura a base di griffonia presenta quindi il duplice vantaggio di distendere i nervi e di favorire il sonno. E sempre la serotonina interviene sul senso di sazietà riportando l’equilibrio, per cui con la griffonia si possono contrastare i proverbiali attacchi di fame nervosa, quelli che colpiscono in genere a notte fonda e tipicamente per alimenti che fanno male all’organismo. La fame nervosa, l’insonnia o la difficoltà a prender sonno, sono peraltro delle problematiche spesso correlate a stati ansiosi o depressivi, per cui l’utilizzo della griffonia diventa utile a 360°.
La griffonia si assume prevalentemente sotto forma di capsule, secondo un dosaggio che deve essere indicato necessariamente dallo specialista. Per quanto riguarda gli effetti collaterali, i più noti sono la nausea e il gonfiore addominale, ed entrambi si risolvono nella maggior parte dei casi dopo il primo periodo di assunzione, o riducendo le dosi.

Magnesio. Il magnesio è un minerale che ha la capacità di regolare la produzione di adrenalina, o meglio di normalizzarla se raggiunge livelli troppo elevati. A fronte di una condizione di agitazione, di stress o di paura, se l’adrenalina non scende mai e l’organismo ha sempre l’impressione di doversi difendere da un nemico esterno, lo stress cresce e si moltiplica a dismisura e all’infinito. Con il magnesio si può ovviare a tale problema e riportare la serenità laddove regna il caos della paura e dell’ansia, anche perché non presenta particolari controindicazioni. Non a caso viene consigliato anche alle donne nel periodo dell’allattamento, quando l’organismo è sottoposto a tensioni e pressioni, e ha bisogno di un aiuto per tirarsi un po’ su. Il dosaggio varia in base al soggetto e alla specifica tipologia di stress a carico del sistema nervoso, per cui è importante rivolgersi allo specialista per individuare la giusta quantità in relazione alla persona e alle sue caratteristiche individuali.

Rodiola. La "rhodiola rosea" è un’erba conosciuta per il suo influsso positivo sulla sfera cognitiva, e in particolare sulla capacità di concentrazione. Quando è la mente ad essere sovraffaticata, per un esame sostenuto o da sostenere, per un dispiacere, un lutto, una preoccupazione, si può cadere in un leggero stato depressivo, e in questi casi la rodiola funziona benissimo, Si tratta del classico integratore naturale adatto un po’ per tutte le situazioni di stress, sia mentale che fisico, perché non solo favorisce l’attività cerebrale, ma agisce anche come energizzante, per stimolare il recupero delle energie e della vitalità a livello psicofisico. Il vantaggio della rodiola è che, al pari di altre erbe che agevolano il recupero dell’efficienza dell’organismo, non presenta significativi effetti collaterali, se non associati a dosaggi elevati; anche in questi casi, comunque, si tratta più che altro di problemi di insonnia e di nervosismo.
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Le tisane: antidepressivi fai da te
Le tisane rilassanti sono un balsamo per gli stati depressivi, non solo per le proprietà delle erbe utilizzate, ma anche perché non sono dei veri e propri medicinali; sorseggiare una tisana è ben diverso dall’assumere una compressa, per quanto naturale possa essere, e per una persona depressa si tratta di un dettaglio che può fare la differenza.

La tisana in veste antidepressiva può essere preparata con diversi tipi di erbe, a partire dalla già citata camomilla, che rappresenta un classico intramontabile. Inoltre non è detto che si debba utilizzare una singola erba, anzi se ne può incrociare più di una: basta scegliere nel vasto campionario di erbe dalle note proprietà calmanti.

E’ il caso della melissa, che in veste di tranquillante ha effetti pari quasi a quelli della camomilla; a seguire la valeriana, il biancospino e il tiglio. Ognuna di queste può essere usata singolarmente o in abbinamento ad un’altra, facendo attenzione a non mescolarne troppe, ma due o tre al massimo, così che la tisana non abbia un sapore troppo forte. In questi casi è meglio limitarsi ad una, massimo due tazze di tisana al giorno. Le erbe come la camomilla, la valeriana e la melissa possono essere usate senza particolari prescrizioni, in quanto non presentano importanti effetti collaterali, a meno di non abusarne. La tisana preparata con la camomilla, la melissa o il tiglio può essere preparata in una sola volta, magari al mattino, e conservata poi per tutto il giorno.