Bardana: proprietà contro acne e psoriasi

La bardana ha riconosciute proprietà benefiche e nessuna controindicazione che la rfendono utile come rimedio naturale per piccoli problemi di pelle


Postato il: 12/02/2013


Arctium lappa è una pianta biennale cespugliosa che può raggiungere i 2 m di altezza, dotata di una voluminosa radice allungata fittonante. È una pianta infestante che cresce in tutte le zone temperate, dalla pianura alla montagna.

In Italia è abbastanza comune in tutte le regioni. Durante il primo anno di vita sviluppa solamente le foglie che sono verdi sulla pagina superiore e grigie in quella inferiore è hanno una caratteristica forma a cuore. Nel secondo anno di vita, da luglio a settembre, produce invece i fiori color porpora, mentre da settembre a ottobre maturano i semi.

Proprietà della Bardana per problemi di pelle

Arctium in greco vuol dire orso e lappa deriva sempre dal vero greco “labein” che significa attaccare. La nomenclatura è da riferirsi alla classificazione sistematica di Linneo del 1700 e si riferisce all’aspetto ispido dei fiori che presentano dei piccoli uncini servono alla pianta per attaccarsi agli animali e alle persone al fine di favorirne la dispersione anche sulle lunghe distanze. Altra ipotesi fa risalire il nome lappa dal celtico “llap” che vuol dire mano e indica la capacità del fiore di attaccarsi. Un’altra particolarità dei fiori è quella di essere auto-fertile perché i fiori sono ermafroditi (hanno organi maschili e femminili) e sono impollinati dalle api, lepidotteri.

Nella pianta si ritrovano vari composti chimici quali lignani, oligoelementi, tannini, arctigenina, resine, acidi fenolici (arctico, caffeico, clorogenico), quercitina ed inulina [1,2]. Nella medicina tradizionale cinese prende il nome di “niubang” e viene descritta come in uso da 3000 anni [3]. La medicina tradizionale cinese la usava per trattare il diabete. Vari studi indicano che la radice o i frutti possiedono attività ipoglicemizzante. Il sitosterolo –Beta-Glucopiranoside viene indicato come l’elemento dotato di massima attività [2].

Anche l’ inulina aiuta a regolare i livelli di glucosio, mantenendoli costanti ed aiutando quindi a migliorare la tolleranza verso i picchi glicemici [4,5]. Nell’antichità era usata contro i morsi di serpente e dei cani rabbiosi. In passato veniva usata per le sue proprietà diuretiche e di purificazione sia della pelle che del sangue. Trovava anche applicazione per curare ferite, psoriasi, ulcere, artriti e problemi dello stomaco. Attualmente alla bardana si riconoscono proprietà depurative a livello cutaneo per trattare acne, foruncolosi e pelli grasse ma anche la funzione depurativa, diuretica e di stimolo delle funzioni epatobiliari.

Risulta un potente rimedio per uso topico per problemi di pelle come eczema, acne e psoriasi poiché svolge un’ azione disinfettante, antisettica ed antibatterica e cicatrizzante. A seconda degli studi è emerso che l’estratto di bardana ha un largo spettro d’azione nei confronti di microorganismi batterici o funghi [6,7] ma anche una funzione antinfiammatoria [Lin 2002 8].

Vari studi evidenziano come agisca riducendo i livelli di alcune molecole coinvolte nei processi infiammatori, che a lungo andare possono determinare stati di malessere [9, 10]. Inoltre agisce a livello di altre componenti del derma fondamentali per l’invecchiamento della pelle. Uno studio ha mostrato che l’applicazione di estratto di bardana per 12 settimane sembra stimolare la produzione di collagene e i livelli di acido ialuronico con conseguente riduzione dei segni delle rughe intorno agli occhi dopo solo 4 settiamne di applicazione [11].

Si può quindi dire che la bardana agisce sui cosiddetti organi emuntori che eliminano le sostanze di scarto e le tossine presenti a livello di pelle, intestino, fegato e reni.






Bibliografia

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