Bruciore di stomaco? ecco i rimedi

Cosa fare quando il Bruciore di stomaco ti colpisce ? occorrono semplici accorgimenti e alcuni rimedi naturali


Postato il: 16/10/2013


Il bruciore di stomaco, definito in termini medici “pirosi gastrica” , è un disturbo piuttosto fastidioso che si manifesta attraverso una sensazione di dolore di tipo urente (bruciore) avvertita al centro del torace e precisamente dietro lo sterno con tendenza ad irradiarsi verso la gola. Spesso questa percezione è accompagnata da un sapore acido a livello del cavo orale in genere conseguente a reflusso gastroesofageo e quindi ad acidità gastrica.

Ecco i migliori rimedi naturali

Questa condizione di malessere è un sintomo molto comune sia in uomini che donne e può manifestarsi in qualsiasi momento, sia mezz'ora dopo un pasto od anche ad una lunga distanza da esso, sia al momento di coricarsi quando la percezione del bruciore e dell'acidità di stomaco può persistere anche per qualche ora dopo aver assunto la posizione orizzontale.
Responsabile di tale sintomatologia (e quindi della pirosi) è l'eccessiva produzione di succhi gastrici che, normalmente contenuti nello stomaco e necessari per la digestione del cibo, tendono a risalire da questo verso l'esofago infiammando la sua mucosa e scatenando i sintomi tipici di questo spiacevole disturbo.
Infatti generalmente il bruciore associato alla pirosi è accompagnato da dispepsia (cattiva digestione) , nausea, eruttazioni continue anche a stomaco vuoto e da dolore epigastrico alla bocca dello stomaco talmente intenso che alcune volte può essere scambiato per un attacco anginoso o cardiaco smentito subito da accertamenti ed esami diagnostici che lo specialista riterrà opportuno eseguire.


Quali sono le cause del bruciore di stomaco?
Prima di tutto dobbiamo ricordare che lo stomaco è un organo estremamente delicato e che spesso l'insieme di più fattori irritanti può infiammare la parete gastrica interna provocando notevoli disturbi e malesseri anche in pazienti che non ne hanno mai sofferto.
Nella maggior parte dei casi, il bruciore di stomaco è un problema occasionale ed è spesso riconducibile ad un'alimentazione troppo abbondante o ricca di alimenti grassi ed elaborati (difficili da digerire) , ad uno stile di vita scorretto e segnato dall'abuso di alcol e fumo, all'accumulo di stress legato a ritmi frenetici, o all'uso di farmaci gastrolesivi come i FANS, alcuni sedativi ed alcuni antidepressivi.
In altri casi, invece, la pirosi può insorgere ripetutamente e rappresentare il sintomo spia di alcune patologie serie come il reflusso gastroesofageo (causato da incontinenza dello sfintere gastroesofageo, da ernia iatale o da alterazioni dello sfintere esofageo) , la gastrite, l'ulcera gastrica e duodenale o come l'esofagite.
E' chiaro che in genere la diagnosi di queste malattie è clinica e che sarà il medico ad identificare la patologia in questione attraverso accertamenti ed esami strumentali mirati ad evidenziare l'origine del bruciore di stomaco. In questi casi lo specialista risolverà i sintomi della pirosi prescrivendo antiacidi, alginati, procinetici, inibitori della pompa protonica e antagonisti dei recettori H2 dell'istamina.
Tuttavia prima di passare al trattamento farmacologico è possibile alleviare e curare il bruciore di stomaco (soprattutto quando questo è lieve ed occasionale) ricorrendo sia a norme comportamentali e dietetiche adeguate sia a rimedi naturali fitoterapici piuttosto efficaci in caso di pirosi.

Come spegnere il bruciore ?
Partiamo innanzitutto da una dieta equilibrata, mirata e sobria! Privilegiamo alimenti facilmente digeribili, disinfiammanti e quindi alcalini che contrastino l'acidità eccessiva e assorbano i succhi gastrici riducendo così il bruciore. Tra questi alimenti ritroviamo: lo yogurt, il pesce magro e la carne bianca (cucinati in modo leggero) , la verdura ed i tuberi (come bietole, spinaci, broccoli, patate, zucchine e carote) , frutti antiacido (come banane, pere, mele e papaya) , nonché pane, pasta, fette biscottate, riso e cereali integrali.
Al contrario evitiamo di mangiare cibi troppo freddi o troppo caldi e allontaniamo dalla nostra dieta tutti gli alimenti e le sostanze in grado di stimolare un'eccessiva secrezione gastrica. Nella black list vi sono: tutti i frutti e le verdure acide (tra cui agrumi, ananas e pomodori) , l'aglio e la cipolla, il pepe, il peperoncino ed i cibi piccanti, speziati e particolarmente grassi ma anche i cibi in scatola, il cioccolato, la menta, i dolci, le bevande gassate e zuccherate nonché alcolici, caffè ed infine latte e derivati tranne lo yogurt.
E' buona norma, in caso si soffra di pirosi, consumare i pasti con calma masticando lentamente ed evitare pranzi e cene ricche di alimenti molto conditi ed eccessivamente grassi in modo da facilitare la digestione, favorire lo svuotamento gastrico e diminuire la secrezione gastrica.
E' opportuno osservare la regola dei “5 piccoli pasti al giorno” evitando le abbuffate di cibo e cercando di bere almeno 2 litri di acqua al giorno per neutralizzare l'acidità dello stomaco ed evitarne il bruciore.

In un secondo momento cerchiamo di rivedere il nostro stile di vita senza sottovalutare lo stress ed i ritmi frenetici.
Numerosi studi dimostrano come l'insorgenza della pirosi così come il suo aggravamento sono spesso correlati a fattori emozionali. Bruciori, rigurgiti, nausea e vomito si manifestano, infatti, molto frequentemente nei soggetti ansiosi, ipocondriaci o affetti da stati depressivi.
Per questo motivo per alleviare il bruciore di stomaco è opportuno lavorare anche sulla nostra psiche limitando al minimo ogni fonte di stress e cercando di condurre una vita serena il più possibile!
In questo caso per controllare gli stati ansiosi (causa di pirosi) possiamo aiutarci con attività come lo yoga e la meditazione che ci permetteranno di rilassare anima e corpo. Ricordiamo che corpo e mente sono legati tra loro e che alcune volte basta prendersi cura di se stessi a 360° per ritrovare il benessere fisico e psicologico riducendo così qualsiasi disturbo che turba il nostro organismo come quello in oggetto della nostra discussione.

Inoltre non trascuriamo l'importanza di una moderata attività fisica per alleviare il bruciore di stomaco. Numerose ricerche dimostrano che passeggiare e cimentarsi in esercizi che non richiedano sforzi massimali può aiutare la nostra digestione e migliorare i sintomi tipici della pirosi. Al contrario sono da evitare corsa o sollevamento pesi che invece aumentano la pressione endo-addominale attraverso sollecitazioni meccaniche e quindi possono favorire la risalita dei succhi gastrici con conseguente comparsa del bruciore.

E' possibile “spegnere il bruciore di stomaco” anche ricorrendo all'aiuto di erbe e piante officinali facili da reperire in erboristeria. Ecco qui le più utilizzate!

Malva (Malva Sylvestris)
Appartenente alla famiglia delle Malvacee, è una pianta erbacea molto comune di cui si utilizzano i fiori e soprattutto le foglie ricche di mucillagini, zuccheri, vitamine, flavonoidi, antociani, tannini e acido glucuronico che conferiscono alla stessa proprietà emollienti, antinfiammatorie, protettive e lenitive che si esplicano su tutte le mucose con le quali entra in contatto. In particolare i principi attivi, in essa contenuti, agiscono sulla mucosa gastrica e la rivestono creando una sorta di pellicola vischiosa (tipo gel) in grado di proteggerla dall'attacco di agenti irritanti e succhi gastrici in modo da lenire anche eventuali infiammazioni e favorire la normale funzionalità gastrica. Viene essenzialmente utilizzata sotto forma di macerato a freddo, infuso e tisana ma anche sotto forma di decotto che combinato con i semi di finocchio è ottimo per favorire la digestione, calmare l'acidità di stomaco, spegnerne eventuali bruciori e assorbire i succhi gastrici in eccesso. Priva di controindicazioni può essere serenamente impiegata in gravidanza per alleviare la pirosi tipica di questo stato.


Camomilla (Matricaria Chamomilla “Recutita”)
Appartenente alla famiglia delle Asteracee, è una pianta molto diffusa di cui si utilizzano i fiori che contengono principi attivi dotati di numerose virtù benefiche. Ricca di flavonoidi, cumarine e mucillagini, e di camazulene e alfabisabololo componenti del suo olio essenziale, la camomilla è dotata di buone proprietà antinfiammatorie, protettive e lenitive esercitate sulla mucosa gastrica. Grazie ai principi attivi in essa contenuti, anche sotto forma di fitocomplesso, è in grado di favorire la digestione, migliorare la funzionalità del sistema gastroenterico, decongestionare le mucose infiammate e alleviare il bruciore di stomaco. La sua particolare attività disinfiammante e protettiva, a livello della mucosa dello stomaco, sembra dovuta nello specifico alla presenza di azuleni e derivati, flavonoidi e bisabololo che si oppongono sia alle ulcerazioni dello stomaco causate da agenti irritanti come alcol, stress e farmaci sia all'azione di enzimi capaci di produrre sostanze che favoriscono la flogosi gastrica. Generalmente viene utilizzata per via orale sotto forma di estratto secco, infuso e tisana e combinata con altre piante fitoterapiche rappresenta uno dei rimedi naturali più efficaci contro il bruciore di stomaco.


Finocchio (Foeniculum Vulgare)
Appartenente alla famiglia delle Apiaceae, è una pianta erbacea conosciuta sin dall'antichità per le sue proprietà digestive. Ricco principalmente di acqua, minerali, vitamine A, B e C, flavonoidi e olii essenziali, il finocchio è amico del nostro apparato gastrointestinale in quanto riesce ad ottimizzare la digestione specialmente in coloro che fanno pasti abbondanti e ricchi di grassi, aiuta a rilassare la muscolatura gastrica riducendo gli spasmi dolorosi e calma i bruciori di stomaco con grande efficacia e ridotti effetti collaterali rispetto ai farmaci normalmente impiegati per questo disturbo. In particolare i semi del finocchio contengono anetolo (un olio essenziale dolce) ed il fenicone (una sostanza amara) che rendono questa pianta particolarmente utile per stimolare la motilità dello stomaco ed indicata contro dispepsie, bruciore di stomaco, flatulenza e meteorismo. Il finocchio ha inoltre un efficace potere antinfiammatorio sulla mucosa dello stomaco. Viene utilizzato soprattutto sotto forma di tisana e decotto anche combinato con foglie di salvia e alloro.


Fico (Ficus Carica)
Appartenente alla famiglia delle Moraceae, è una pianta fitoterapica di cui si utilizza il suo gemmoderivato ricco di enzimi digestivi, zuccheri, mucillagini e composti cumarinici che conferiscono alla stessa proprietà digestive, antinfiammatorie e lenitive ottime per la mucosa dello stomaco. L'assunzione di queste gemme regolarizza la motilità gastrica, normalizza la secrezione dei succhi digestivi e riduce i problemi a carico dello stomaco tra cui il bruciore e l'acidità a carico dello stesso. I frutti ricchi di vitamine, fibre e sali minerali contribuiscono a coadiuvare i problemi digestivi agendo nelle forme acute e croniche ( soprattutto di tipo psicosomatico) a carico del sistema gastrointestinale. Vengono utilizzate generalmente le sue gemme sotto forma di macerato glicerinato.


Liquirizia (Glycyrrhiza Glabra)
Appartenente alla famiglia delle Fabaceae, è una pianta erbacea di cui si utilizzano principalmente le parti legnose e la radice che contengono numerosi principi attivi tra cui composti triterpenici, flavonoidi, fitosteroli, saponine, amidi e vitamine. Grazie a questi componenti, la liquirizia possiede efficaci proprietà digestive, antinfiammatorie e protettive per la mucosa dello stomaco. La “glicirrizina” , in essa contenuta, combinata con l'azione dei flavonoidi conferisce alla pianta una notevole attività antigastrica e antiulcerosa fondamentale in caso di bruciore di stomaco causato da farmaci, alcol ed ulcerazioni della mucosa gastrica infiammata. La stessa attività infiammatoria è potenziata dai flavonoidi che, in particolare, inibiscono l'attività di enzimi che stimolano la produzione di sostanze irritanti endogene in grado di favorire processi infiammatori a carico dello stomaco. Generalmente viene utilizzata sotto forma di decotto utilizzando la radice sminuzzata e lasciata in infusione per almeno 10 minuti.


Infine esistono anche altre “erbe fitoterapiche” utili per curare o quantomeno alleviare il “bruciore dello stomaco”. Tra queste ricordiamo la genziana, il carciofo, il rabarbaro, il cumino ed il tarassaco dotate tutte di proprietà digestive, antinfiammatorie e protettive per la mucosa gastrica, caratteristiche utili per tenere sotto controllo la pirosi.
Ricordiamo che questo disturbo non va sottovalutato in quanto può avere un gran impatto sulla qualità della vita di chi ne è affetto!