Carota (Daucus carota) ricca di beta carotene

Il beta-carotene contenuto nella carota è l'antiossidante per eccellenza amico della vista


Postato il: 12/10/2012


La carota (Daucus Carota) deve il suo nome alla parola di origine indoeuropea “Ker”, che significava corno e di cui richiama la forma. La varietà spontanea è nativa dell’Europa e del sud-est asiatico. Ne esistono varietà viola, rosse, bianche e gialle, mentre quella di color arancione che tutti conosciamo si deve all’opera di miglioramento e selezione effettuata dagli Olandesi nel ‘600. Oltre a modificarne il colore, la selezione delle migliori varietà ne ha migliorato il gusto e le dimensioni, riuscendo allo stesso tempo a ridurre la consistenza legnosa. La parte della pianta che viene usata è la radice, anche se le parti verdi che crescono fuori dalla terra sono ugualmente commestibili.

La carota é tra gli alimenti più ricchi di beta-carotene

La carota è una pianta con ciclo di vita biennale che durante il periodo primavera/estate del primo anno sviluppa sia la  parte aerea fogliare che la radice sotterranea. La radice funziona come scorta di zuccheri per l‘anno successivo, quando la pianta, per replicarsi, produrrà un gambo in grado di crescere fino ad 1 metro d’altezza, sormontato alla sommità da un ombrello di fiori bianchi.

Nella medicina popolare, la carota viene usata per trattare problemi oculistici e di riduzione della capacità visiva, difficoltà digestiva, parassiti intestinali, tonsilliti e costipazione.

La carota deve le sue caratteristiche ed il suo colore arancione al beta-carotene, molecola composta da 2 molecole di vitamina A, che  viene metabolizzata a livello del fegato liberando le due molecole di vit. A. Il beta-carotene esercita una forte azione antiossidante contrastando i prodotti di scarto del metabolismo come i radicali liberi che potrebbero indurre ossidazione di lipidi, proteine ed altri costituenti cellulari. Un buon livello di antiossidanti è basilare per neutralizzare questi agenti dannosi, la cui azione è stata associata a numerose patologie e al fisiologico invecchiamento. In questo senso il beta carotene è uno degli antiossidanti più conosciuti ed attivi.

Inoltre le carote sono ricche in fibre indigeribili che svolgono un ruolo fondamentale nel benessere dell’organismo, migliorano la funzionalità intestinale e disturbi associati, come gonfiore addominale, e inducono senso di sazietà. I minerali presenti nella carota intervengono in moltissimi processi cellulari e nelle attività enzimatiche, risultando necessari per la funzionalità di tutto l’organismo.

La mancanza di vitamina A causa un abbassamento della vista, inclusa quella notturna, che può ritornare alla normalità reintroducendo la vitamina nella dieta.

A livello dell’apparato circolatorio, è stato dimostrato che l’utilizzo di succo di carota è in grado di modulare alcuni parametri associati al rischio cardiovascolare come la pressione arteriosa.  Inoltre, porta ad una ridotta ossidazione dei lipidi attraverso un aumento dei i livelli di antiossidanti nel sangue, contribuendo a ridurre i rischi di danni a livello cardiaco [1,2].

Un altro studio clinico su soggetti fumatori dimostra come Il beta carotene abbia un potenziale nel ridurre i danni ossidativi a livello delle cellule circolanti nel sangue [3].

L’unione dei vari studi comprendenti in totale oltre 200.000 bambini tra i 6 mesi ed i 5 anni, indica come un ridotto apporto di vitamina A si associ ad un aumento dei casi di diarrea, morbillo e problemi di visione diurna e notturna, affermando come un’assunzione costante sia necessaria in tutti i bambini che ne sono deficienti. [4]

Il beta carotene è importante per una corretta riparazione dei tessuti corporei in caso di danni, oltre che per migliorare l’elasticità della pelle riducendo l’insorgenza di rughe e  contrastando i danni provocati dall’esposizione al sole [5].

Il caso di consumi molto elevati, il beta-carotene non viene totalmente metabolizzato e tende ad accumularsi nelle cellule adipose sotto la pelle, specialmente nella zona delle mani, determinando un colorito arancione. Questa condizione, che non genera alcun sintomo tranne l’alterata pigmentazione, viene definita carotenosi e scompare in pochi giorni dall’arresto del consumo di beta-carotene.






Bibliografia

1.Potter AS, Foroudi S, Stamatikos A, Patil BS, Deyhim F. Drinking carrot juice increases total antioxidant status and decreases lipid peroxidation in adults. Nutr J. 2011 Sep 24;10:96.

2.Núñez-Córdoba JM, Martínez-González MA. Antioxidant vitamins and cardiovascular disease.Curr Top Med Chem. 2011;11(14):1861-9.

3.Lee HJ, Park YK, Kang MH. The effect of carrot juice, ß-carotene supplementation on lymphocyte DNA damage, erythrocyte antioxidant enzymes and plasma lipid profiles in Korean smoker. Nutr Res Pract. 2011 Dec;5(6):540-7.

4.Mayo-Wilson E, Imdad A, Herzer K, Yakoob MY, Bhutta ZA. Vitamin A supplements for preventing mortality, illness, and blindness in children aged under 5: systematic review and meta-analysis. BMJ. 2011 Aug 25;343:d5094.

5.Cho S, Lee DH, Won CH, Kim SM, Lee S, Lee MJ, Chung JH. Differential effects of low-dose and high-dose beta-carotene supplementation on the signs of photoaging and type I procollagen gene expression in human skin in vivo. Dermatology. 2010;221(2):160-71.