Anti infiammatori naturali contro la prostatite

Rimedi naturali e erbe officinali utili come rimedio contro l'infiammazione alla prostata


Postato il: 22/10/2013


La prostata è una ghiandola che si trova tra il pene e l'ano. Della grandezza di una castagna, la prostata controlla l'uretra e di conseguenza la minzione di urina e l'eiaculazione. Con l'invecchiamento molto spesso questa ghiandola si infiamma e non riesce a funzionare nel modo giusto arrecando dolore e difficoltà nell'urinare e nell'eiaculazione.

Ecco i rimedi naturali per il benessere della prostata

Infiammazione della prostata: le cause
A meno che non ci si trovi di fronte a un problema molto più serio, come ad esempio la presenza di un tumore, l'infiammazione della prostata si può presentare sotto i 30 anni, ma più frequentemente in età avanzata, in età senile per la precisione. Spesso dipende dalla presenza di un batterio che discende dalla vescica oppure risale dall'uretra fino a giungere alla prostata e innescando l'azione infiammatoria. Altre volte invece l'infiammazione arriva da germi intestinali, ma in linea di massima è difficile localizzare la vera causa dell' infiammazione. I disturbi principali sono  febbre, dolore a urinare con minzioni molto frequenti accompagnati anche a dolore alla bassa schiena o all'inguine.

Come prevenire l’infiammazione
Ci sono alcune regole base che aiutano a mantenere la prostata in buona salute. Come al solito tutto comincia dalla alimentazione: mangiare cibo sano e ricco di vitamine e nutrienti come peperoni, noci, broccoli e cereali grazie all'alta concentrazione di zinco, vitamina A, E e D, aiutano una corretta funzione renale e a ridurre il contenuto di sali nelle urine. Per lo stesso motivo è utile bere almeno 2 litri di acqua al giorno per ridurre le probabilità di infiammazione. Assolutamente da evitare insaccati, alcool e cibi troppo speziati.
Non potete dimenticare la prevenzione: sopra i 50 anni si consiglia di fare controlli frequenti da un medico urologo competente in modo da cogliere in tempo eventuali infiammazioni e malattie prima che queste degenerino.

Alcuni rimedi naturali
L'infiammazione della prostata è un disturbo che colpisce gli uomini da secoli e secoli e per tanto esistono molti rimedi naturali impiegati da sempre per ridurre al minimo i sintomi dolorosi dati da questo problema. Ad esempio si possono mangiare semi di zucca che sono ricchi di grassi saturi, utili proprio per la salute delle ghiandole (quindi anche della prostata). Sembra inusuale l'uso del pomodoro, invece mangiare molti pomodori (meglio se biologici) aiuta a creare una barriera contro le infezioni. Per far sgonfiare la ghiandola della prostata, in antichità usava fare un impacco con prezzemolo e bacche di ginepro, dopo averle tritate e mescolate.  Un rimedio un po’ più contemporaneo invece, adatto per aiutare la prostata,  è quello di bere un centrifugato di carote e spinaci nella misura di 500 g di carote e 200 g di spinaci.



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È bene porre attenzione anche allo stile di vita cercando di camminare molto e di avere una vita sessuale abbastanza attiva (limitatamente all'età e alla salite fisica).

Antiinfiammatori naturali per la prostata
Molti sono gli antinfiammatori naturali che aiutano nelle cura della prostata e ruolo di spicco lo hanno certamente la uva ursanina, l'ortica, il mirtillo di palude e la serenoa. Conosciamo nel dettaglio questi rimedi fitoterapici.

Uva ursina: l'uva ursina è una pianta che cresce anche nei nostri boschi e ha forti poteri antinfiammatori e antisettici oltre ad avere la proprietà, fondamentale per chi soffre di infiammazione alla prostata, di ridurre la sensazione di continua minzione. L'uva ursina non è adeguata solo per la prostata, ma anche per chi soffre di cistite e uretrite, l'infiammazione dell'uretra. Una curiosità: sembra che questo nome particolare derivi dal fatto che gli orsi ne sono molto ghiotti.
C'è però da sottolineare un aspetto importante: questa pianta funziona perfettamente in ambiente alcalino cioè quando le urine sono meno acide. Per fare in modo che questo avvenga si consiglia di mangiare kiwi agrumi e verdure. In alternativa alcuni medici fitoterapici consigliano di assumere la uva ursina insieme a mirtillo rosso o ginepro (sotto forma di tintura madre o estratto).

Ortica: popolarmente si tende ad usare le foglie di ortica come antinfiammatori, invece in fitoterapia sono le radici quelle che vengono utilizzate. L'ortica ha importanti proprietà depurative, diuretiche e antiinfiammatorie, ed è adeguata nella cura della infiammazione alla prostata grazie proprio alle sue proprietà diuretiche. L'ortica agisce su un particolare enzima (solo per onor di cronaca ne citiamo il nome – 5 alfa reduttasi) che è colpevole dell'ingrossamento della ghiandola della prostata. La pianta agisce su questo enzima inibendolo e quindi evitando che si infiammi.

Serenoa repens: la serenoa è una pianta di origine sud americana e viene usata fin dall'antichità per curare le disfunzioni della prostata e di tutto l'apparato genitale maschile . Infatti viene utilizzata anche per per disfunzioni erettili e i problemi si testicoli (come le atrofie). Questa pianta, di cui in fitoterapia si usano principalmente i fiori, agisce sugli ormoni androgeni inibendo l'enzima che controlla il testosterone senza però dare noia agli ormoni che regolano lo stimolo e il desiderio sessuale. Sono numerosi gli studi che sono stati fatti sull'uso della serenoa per combattere l'infiammazione alla prostata. Fra tutti ricordiamo questo in particolare: un gruppo di uomini che soffrivano di infiammazione alla prostata è stato trattato con 320 mg al giorno di serenoa. Dopo 30 giorni di trattamento si è visto un miglioramento della minzione notturna del 45%, diminuzione del dolore tipico della post minzione del 42% dei casi e diminuzione della quantità di urina per ogni minzione nel 50% dei casi. Insomma, sembra proprio che funzioni.

Mirtillo di palude: il cranberry o mirtillo rosso, o ancora mirtillo di palude,è un frutto proveniente dall'America ed ha proprietà antibatteriche indicate soprattutto per l'apparato urinario. Non è adeguato solo un caso di infiammazione della prostata, ma anche di cistiti. Il succo di mirtillo rosso si 'deposita' sulle pareti delle mucose formando una sorta di pellicola che impedisce ai batteri di attaccarsi e proliferare, proteggendole. Il succo di mirtillo va acquistato in erboristeria e dietro coniglio di un medico competente. La dose consigliata è di 20/25 ml di prodotto diluito in acqua da assumere almeno due volte al giorno, meglio se lontano dai pasti.