Dopo le feste? depurare fegato e organismo in modo naturale

Alcuni rimedi naturali per depurare il fegato e tutto l'organismo in modo naturale


Postato il: 17/12/2012


Con il mese di Dicembre, o comunque dopo ogni festività, si apre un periodo nero per la nostra linea ( e, per certi versi, per la nostra salute). L'approssimarsi delle festività predispone a piccoli stravizi o veri e propri eccessi alimentari, che mettono a dura prova quelli che sono gli organi deputati all' eliminazione di tossine, alimentari e non, Il nostro fegato, la nostra pelle, i nostri reni sono gli organi che risentiranno maggiormente di eccessi alimentari e di un consumo superiore al solito di bevande alcoliche.

Ecco come depurare il fegato e tutto l'organismo

 

Come possiamo superare indenni questo periodo?
Intanto cercando di frenare gli eccessi. Oltre a limitare il consumo di dolci dobbiamo controllare l'apporto quotidiano di carboidrati, che, se non vengono consumati, sono stoccati come zuccheri. Poi aumentando il consumo di acqua, che potenzierà la capacità renale di allontanare tossine dannose per la nostra salute. Attenzione : dobbiamo aumentare il consumo di acqua fuori dai pasti !

Quali sono gli effetti delle feste sul nostro organismo?
Guardando l'infografica di seguito si può avere un ampio spettro di quelli che sono gli effetti deleteri di ogni nostra azione.


Effetti delle feste sull'organismo




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Alcuni rimedi naturali ? eccoli !
La parola d'ordine è depurazione, cioè attivare gli organi emuntori deputati alla eliminazione di tossine organiche e materiali di scarto. La natura non ci lascia mai soli. Vi sono erbe officinali che migliorano la funzionalità epatica, in modo tale da aiutare il nostro fegato a smaltire il surplus di alimenti ingeriti e che migliorano la diuresi, riducendo il ristagno di liquidi e gli inestetismi legati al problema della cellulite. Oggi parliamo di Cardo mariano, Carciofo, Bardana, Pilosella, Aloe vera.

Cardo mariano
Parente stretto del Carciofo, del quale parleremo tra poco, il Cardo mariano era già conosciuto e apprezzato nel Medioevo. E' un' eccellente fonte di potassio, magnesio, calcio e ferro e sembra possegga proprietà calmanti. Ma ciò che più ci interessa in questa sede è che contiene silimarina, un flavonoide in grado di contrastare la degenerazione grassa e la necrosi della cellula epatica. Il Cardo mariano ha proprietà epatoprotettrici ed è un eccellente depurativo epatico; sembra si sia dimostrato molto attivo anche in caso di steatosi epatica, epatite acuta, subacuta e cronica, cirrosi epatica, calcoli al fegato. L'azione migliore si ottiene utilizzando l'estratto secco con il quale vengono realizzati la maggior parte degli integratori. In alternativa, ma non con gli stessi risultati, potete preparare un decotto, aggiungendo un cucchiaino di semi di Cardo mariano ad una tazza d' acqua fredda e portando a ebollizione. Si fa bollire per 5 minuti, coperto, e poi si lascia in infusione 10 minuti, ancora coperto. Si filtra e se ne bevono 2 tazze al giorno per 15-20 giorni. Lo sapevate che i cardellini si chiamano così perché sono golosissimi dei semi di Cardo mariano? E che i capolini spinosi di questa pianta erano usati nell'antica Roma per “cardare”, cioè pettinare la lana?

Carciofo
Botanicamente parlando il Carciofo, più propriamente Cynara scolymus, è il bottone fiorale di una pianta derivata dal Cardo e originaria della regione mediterranea. Apprezzato da Romani e Greci, nel Medioevo gli si attribuivano persino proprietà afrodisiache. Si narra che Caterina de' Medici ne fosse ghiottissima e che nel 1575, in occasione di un pranzo di nozze, ne mangiò talmente tanti da rischiare di morire! Il carciofo è ricco di potassio, magnesio e acido folico, contiene anche vitamina C, rame, ferro, fosforo, niacina, vitamina B6, zinco, acido pantotenico e calcio. Secondo L.Tixier il Carciofo rappresenta una delle massime conquiste della fitoterapia. La sua attività benefica sul fegato è dovuta alla presenza di cinarina, cinaropicrina e acido caffeico. La cinarina insieme all'acido caffeico aumentano la produzione di bile e, di conseguenza, aumentano l'eliminazione di acidi biliari e colesterolo dall'organismo. Inoltre riducono i trigliceridi e la sintesi endogena del colesterolo. L'estratto secco di Carciofo è indicato nella lentezza digestiva, nel meteorismo, nel senso di pesantezza post-prandiale ma è di grande aiuto anche in caso di ipercolesterolemia e iperglicemia, steatosi epatica, epatopatie. Presenta un' importante azione diuretica e depurativa, eccellente in caso di ritenzione idrica, alti livelli di acidi urici e per combattere gli inestetismi della cellulite. E' un rimedio molto indicato nel drenaggio epatorenale e nei trattamenti disintossicanti ai cambi di stagione ( primavera ed autunno ). Mamme che allattate attenzione ! Consumate moderatamente il carciofo poiché sembra che contenga sostanze che rendono il latte amaro e ne riducono la quantità.

Bardana
E' una pianta originaria della Siberia o del Caucaso. Appartiene alla Famiglia delle Composite e il nome botanico è Arctium Lappa. E' conosciuta anche come Lappola, Erba dei tignosi, Zecchitella, Spinabuoi e altro ancora. Se ne utilizza la radice fresca che viene raccolta prima che spunti lo stelo fiorale. Santa Ildegarda la impiegava contro le neoplasie maligne. La medicina tradizionale cinese la impiega contro malattie della gola, raffreddori, influenza, polmonite e avvelenamenti. Le radici di Bardana sono un'ottima fonte di potassio e magnesio e contengono fosforo, ferro e calcio. Sono presenti nel fitocomplesso tanti principi attivi quali inulina, mucillaggine, arctigenina e arctioprina, acido caffeico e acido clorogenico, sitosteroli, olio essenziale e un principio antibiotico attivo sui germi Gram+. In fitoterapia l'estratto secco di radice di Bardana viene impiegato prevalentemente per le sue proprietà depurative a livello epatico e cutaneo. L'azione di antibiotico naturale lo fa essere un buon rimedio contro acne giovanile, seborrea ed eczema. La radice di Bardana è utilizzata anche in cucina come ortaggio o condimento. Le sue foglie si cucinano come gli spinaci. In tempi meno recenti la radice di Bardana veniva tostata e macinata per utilizzarla come sostituto del caffè e le sue foglie venivano utilizzate al posto del tabacco.

Pilosella
Tutta la pianta viene utilizzata per le sue proprietà diuretiche, antisettiche, colagoghe e astringenti. La prima a rendersi conto delle potenzialità di questa pianta fu ancora Santa Ildegarda, la Badessa di Bingen, nel XII secolo. Ancora oggi la Pilosella viene impiegata con successo contro gli inestetismi della cellulite e nel sovrappeso. Sembra si sia dimostrata un buon rimedio anche nel favorire l'azione antitossica del fegato. In passato la medicina popolare la impiegava come antiemorragico, astringente e per favorire i processi di cicatrizzazione. Contro la fuoriuscita di sangue dal naso ( epistassi) si faceva aspirare la polvere delle foglie essiccate e contro il mal di gola si facevano gargarismi con l'infuso. Le parti aeree della pianta contengono umbelliferone, un principio con documentata attività antibiotica, attivo contro la brucellosi.

Aloe vera
Appartiene alla Famiglia delle Liliacee. I principi attivi si estraggono togliendo la parte esterna delle foglie, che viene utilizzata per la sua notevole azione lassativa, e spremendo a freddo il succo. Tale succo ha molteplici indicazioni tanto che secondo la medicina Tradizionale cinese l'Aloe vera è il rimedio dell'armonia. Il suo principale costituente è l'acemannano, un mucopolisaccaride che aumenta le difese immunitarie e potenzia l'attività dei macrofagi. Su usa il succo puro al 100% per uso interno e il gel per uso esterno. Il succo puro al 100%, nella dose di due misurini al di' : uno al risveglio e uno prima di andare a letto, viene impiegato come depurativo, antinfiammatorio, nei disturbi gastrointestinali, nelle infezioni recidivanti, per aumentare le difese immunitarie. Il gel per uso esterno è cicatrizzante, emolliente, idratante, protettivo. Ottimo nelle scottature da sole. Una raccomandazione : in gravidanza è consigliabile non utilizzare il succo di Aloe vera per l'eventuale presenza di aloina.


Ci sono effetti collaterali legati all'uso di queste piante ?
Solo quelli evidenziati nell'articolo. Per il resto probabilmente si potrà notare una riduzione del peso ponderale dato dal fatto che il metabolismo, in un organismo depurato da tossine, funziona molto meglio.