Dolori muscolari - Cause e rimedi

Vediamo come prevenire e curare con i rimedi naturali i dolori di natura muscolare


Postato il: 24/11/2014


Il dolore muscolare, definito in termini medici “mialgia” , è una sensazione piuttosto fastidiosa che viene avvertita in corrispondenza dei muscoli, ovvero di quelle strutture che insieme allo scheletro e alle articolazioni costituiscono l'apparato locomotore del corpo umano. Questo disturbo, molto diffuso all'interno della popolazione mondiale, può interessare entrambi i sessi e quasi tutte le fasce d'età anche se colpisce maggiormente adulti e persone anziane.

I dolori muscolari possono manifestarsi da soli, ma possono anche insorgere in associazione ad altre manifestazioni più o meno dolorose come febbre, astenia e mal di testa specialmente durante stati influenzali o altre condizioni patologiche.
Le mialgie possono essere localizzate o generalizzate, possono avere durata ed intensità variabile e possono manifestarsi con modalità differenti; il dolore muscolare, infatti, può essere acuto, crampiforme, intenso o persistente, può comparire di tanto in tanto senza destare alcuna preoccupazione o può durare per mesi senza un'apparente motivo creando notevoli ansie nel paziente che ne è affetto.

Dolore muscolare: le cause
Il dolore muscolare può essere un disturbo occasionale o cronico e alcune volte può nascondere un'eventuale condizione patologica più o meno importante. Solitamente il tipo più comune di mialgia è quella associata ad un eccessivo uso dei muscoli per esempio durante un'attività fisica protratta nel tempo, soprattutto con impegno specifico di determinate fasce muscolari; successivamente può anche capitare che il dolore muscolare sia causato dall'uso di alcuni farmaci (come le statine) , da un deficit di sali minerali e sostanze nutritive, da una scorretta alimentazione o da patologie infettive come le sindromi influenzali durante le quali i dolori muscolari sono fra i primi sintomi a comparire e ad interessare tutto il corpo. Infine i dolori muscolari possono essere causati da involontarie contrazioni della muscolatura ed in questo caso si parla di “crampi muscolari” o da traumi che danneggiano in parte la struttura muscolare ed in questo caso si parla di “strappi muscolari”. In entrambi i casi il soggetto, interessato dal disturbo, presenta un dolore improvviso, acuto e violento, localizzato al muscolo colpito che si irrigidisce ed è impossibilitato a compiere movimenti senza che il dolore aumenti.
Generalmente il crampo muscolare così come lo strappo muscolare possono essere causati da un eccessivo sforzo compiuto da un muscolo non allenato o non riscaldato a sufficienza o da un muscolo affaticati che ha già esaurito le riserve energetiche; nello specifico il crampo può comparire anche durante uno stato di riposo o persino durante il sonno.

Come si riducono i dolori muscolari?
E' chiaro che per trattare correttamente i dolori bisogna inquadrare chiaramente il disturbo ed inserirlo in un quadro clinico specifico. Il primo step consiste quindi nel rivolgersi al proprio medico di fiducia che attraverso un'anamnesi completa ed esami diagnostici specifici potrà eseguire una corretta diagnosi ed indicare come procedere a livello terapeutico. Di solito, a seconda del motivo scatenante, la terapia può essere più o meno complessa; i dolori muscolari acuti e di tipo occasionale traggono beneficio immediato dal riposo e da trattamenti poco invasivi come massaggi, applicazioni con ghiaccio o con calore, mentre i dolori subacuti e cronici prevedono come terapia l'uso di farmaci antinfiammatori e miorilassanti nonché l'esecuzione di determinati esercizi (tipo stretching) e di interventi fisioterapici mirati a tonificare il muscolo sofferente in modo da renderlo nuovamente efficiente.

In entrambi i casi ciò che conta è cercare di rimuovere la causa che sta alla base del dolore muscolare e tentare di recuperare completamente la funzionalità del muscolo o dei muscoli interessati dalla mialgia.

Il secondo step consiste invece nell'affidarsi a Madre Natura che ci viene nuovamente incontro con sostanze naturali e con trattamenti curativi piuttosto validi e spesso affiancati alle terapie farmacologiche tradizionali.

Il dolore muscolare “naturalmente” se ne va....
Numerosi studi scientifiche anche internazionali, oggi, ritengono che è possibile prevenire, curare od attenuare il dolore muscolare ricorrendo a sostanze naturali e principi attivi contenuti in erbe e piante officiali le cui proprietà terapeutiche possono essere molto efficaci in tale ambito.
Elencheremo ora alcuni dei rimedi più utilizzati in caso di mialgia!

Arnica montana
Originaria dell'Europa ed in particolare della Spagna, dell'Italia e della Scandinavia, l'arnica è una pianta erbacea perenne di cui si utilizzano i grandi capolini fioriti ed il rizoma ricchi di numerosi principi attivi tra cui oli essenziali, flavonoidi, lattoni, carotenoidi, tannini, acido gallico, acidi oleici, cumarine ed un glicoside l'arnicina che le conferiscono proprietà antinfiammatorie, analgesiche e antitraumatiche. Grazie a queste sostanze, l'arnica è spesso utilizzata in fitoterapia come trattamento efficace contro stiramenti, strappi muscolari, contratture e risentimenti muscolari conseguenti anche ad eventi traumatici più o meno significativi.
L'arnica viene utilizzata esclusivamente per uso esterno sotto forma di oli, gel e pomate da applicare direttamente sulla pelle non lesa o abrasa ed in corrispondenza del dolore muscolare accusato. Nello specifico è opportuno evitare applicazioni troppo prolungate con fasciatura perchè possono provocare l'insorgenza di dermatiti con vesciche e prurito, al contrario è consigliato l'uso di arnica tramite preparati topici già pronti, preferibilmente come pomata dalla concentrazione sperimentata e sicura. E' invece assolutamente sconsigliata l'assunzione di questa pianta per uso interno in quanto può casare effetti collaterali piuttosto gravi anche se ingerita accidentalmente.

Melissa (Melissa officinalis)
Originaria dell'Europa meridionale e dell'Asia occidentale, la melissa è una pianta erbacea perenne di cui si utilizzano le foglie fresche ricche di numerosi principi attivi tra cui flavonoidi, acidi polifenolici, triterpeni, tannini, aldeidi monoterpeniche, eterosidi, acido rosmarinico e un olio essenziale che le conferiscono proprietà antinfiammatorie, miorilassanti e analgesiche. Grazie a queste sostanze ed in particolare grazie all'olio essenziale ed ai flavonoidi, la melissa è in grado di esercitare un'azione distensiva a livello muscolare in quanto è capace di ridurre la penetrazione di calcio all'interno delle cellule muscolari in modo da ridurne la contrazione e favorirne invece il rilassamento. Pertanto il suo è particolarmente indicato in caso di crampi e risentimenti muscolari così come in caso di tensione e rigidità muscolare. Generalmente la melissa viene utilizzata sotto forma di tisane, infusi, estratto fluido, estratto secco (capsule e compresse) e tintura madre. Infine la melissa non deve essere assunta a dosi elevate e soprattutto il suo uso è sconsigliato in gravidanza, durante l'allattamento e nei soggetti affetti da ipotiroidismo.

Zenzero (Zingiber officinale)
Originario dell'India e attualmente coltivato nel sud-est asiatico e in Africa, lo zenzero è una pianta erbacea perenne di cui si utilizza essenzialmente il rizoma fresco che contiene amidi ed una discreta quantità di olio essenziale ricco di carburi sesquiterpenici, di aldeidi, di alcoli monoterpenici e di gingeroli che gli conferiscono proprietà antinfiammatorie, antidolorifiche e rubefacenti.
Nello specifico l'olio essenziale di zenzero, ottenuto dalla pianta omonima mediante distillazione in corrente di vapore, può essere utilizzato (diluito in olio vegetale) per massaggi ed impacchi contro dolori muscolari e rigidità muscolare dovuta a traumi ma anche contro stiramenti, strappi muscolari e contratture. Quest'olio, conosciuto per le sue numerose proprietà terapeutiche, possiede soprattutto un'elevata azione rubefacente. Infatti l'olio essenziale di zenzero, una volta massaggiato, è in grado di richiamare sangue negli strati più superficiali della pelle, scaldando la parte trattata e disinfiammando invece quella più profonda proprio grazie alla sottrazione di sangue . In questo modo la sua azione riscaldante gli consente di penetrare in profondità e di raggiungere le aree dolenti liberandole da contratture e blocchi muscolari e stimolando la riossigenazione dei tessuti. Infine l'azione antinfiammatoria ed analgesica di questa pianta (a livello muscolare) sembra essere collegata alla capacità della stessa di inibire degli enzimi che stimolano la produzione di sostanze capaci di innescare la cascata infiammatoria, con conseguente riduzione della loro formazione con un meccanismo simile a quello dei farmaci antinfiammatori “FANS” .

Ginepro (Juniperus communis)
Originario dell'Europa settentrionale, dell'Asia, dell'Africa e del Nord America, il ginepro è un arbusto sempreverde di cui si utilizzano essenzialmente le bacche ricche di numerosi principi attivi tra cui un olio essenziale, acido glicolico, antociani, acido ascorbico, acido glicerico, acido malico, resine, juniperina, flavonoidi e proteine che gli conferiscono proprietà tonificanti, antinfiammatorie e decontratturanti.
Nello specifico l'olio essenziale di ginepro, ottenuto dalla pianta omonima mediante distillazione in corrente di vapore, può essere utilizzato (diluito in olio vegetale) per massaggi, impacchi e bagni distensivi contro mialgie di vario tipo; quest'olio infatti è un ottimo decontratturante per il sistema muscolare in quanto scioglie le tensioni muscolari e rilassa i muscoli contratti soprattutto negli atleti dopo l'attività sportiva, inoltre frizionato sulla parte dolorante stimola la produzione corporea di cortisone con uno spiccato effetto antinfiammatorio e analgesico. Per questo motivo l'olio essenziale di ginepro, come efficace distensivo muscolare, è particolarmente indicato in caso di rigidità muscolare così come in caso di crampi, contratture e stiramenti muscolari legati ad eventi traumatici.
Infine il ginepro ed il suo olio essenziale non devono essere utilizzati a dosi elevate e per tempi prolungati e soprattutto il loro uso è sconsigliato in gravidanza, durante l'allattamento e in pazienti affetti da infiammazioni e insufficienza renale.

Timo (Thymus Vulgaris)
Originario dell'Europa e del Mediterraneo occidentale, il timo è un arbusto piccolo sempreverde di cui si utilizzano le sommità fiorite che contengono numerosi principi attivi tra cui un olio essenziale ricco di fenoli (essenzialmente timololo e carvacrolo) , flavonoidi, acidi organici, tannini, acido caffeico, acido rosmarinico, manganese e vitamina B1 che gli conferiscono proprietà antinfiammatorie, analgesiche e antireumatiche. In particolare l'olio essenziale di timo, ottenuto dalla pianta omonima mediante distillazione in corrente di vapore, può essere utilizzato per massaggi contro dolori muscolari; quest'olio infatti grazie alla sua azione analgesica può essere massaggiato in caso di risentimenti muscolari, di contratture, stiramenti e strappi muscolari con effetti benefici immediati e localizzati. Generalmente l'olio essenziale di timo viene opportunamente diluito in olio di mandorle dolci e frizionato sulla parte dolorante fino a completo assorbimento in modo che questa possa usufruire della sua azione antidolorifica; inoltre quest'olio, conosciuto per le sue numerose proprietà terapeutiche, è anche in grado di tonificare i muscoli prima e dopo l'attività fisica ed è per questo particolarmente indicato in caso di rigidità e tensione muscolare.

Infine esistono anche altre “erbe e piante fitoterapiche” utili per prevenire, curare o quanto meno alleviare i dolori muscolari. Tra queste ricordiamo l' artiglio del diavolo  la spirea per la sua azione disinfiammante a livello muscolare, il rosmarino e la lavanda per la loro azione antinfiammatoria e antidolorifica e la maca delle Ande che ricca di amminoacidi interviene sullo sviluppo della massa muscolare fortificandola.

Accanto a tutto questo è opportuno ricordare che per alleviare l'indolenzimento muscolare si possono seguire contemporaneamente altri semplici consigli in modo da proteggere la struttura muscolare ed evitarne così il deterioramento. Per prima cosa dopo un'attività fisica intensa concediamo del riposo ai nostri muscoli in modo da dare a questi il tempo di rigenerarsi dopo che li abbiamo sforzati ed affaticati; successivamente eseguiamo degli esercizi di stretching per allungare i muscoli subito dopo l'attività fisica in modo da eliminare l'acido lattico dagli stessi e prevenirne l'indurimento. Infine cerchiamo di seguire un'alimentazione sana e corretta finalizzata a migliorare il tono e la massa muscolare che comprenda alimenti “amici dei muscoli” ricchi di vitamine, sali minerali e antiossidanti fondamentali nel prevenire le mialgie!