Erbe officinali come rimedi naturali per l'inverno

Ecco le migliori erbe officinali che ti aiuteranno a passare l'inverno senza problemi


Postato il: 18/12/2013


L'inverno porta inevitabilmente con se malanni di ogni tipo: raffreddori, influenze, tosse ci accompagnano a volte per tutta la stagione. Come possiamo prevenirle? Migliorando il nostro sistema immunitario, ma anche stando attenti al nostro stile di vita seguendo qualche piccolo suggerimento.

Innanzitutto è ben non tenere il riscaldamento troppo alto: mantenere la temperatura agli standard stabiliti (20/22 gradi centigradi in casa) limita di molto il classico colpo di freddo che può colpirci ogni volta che usciamo di casa. Ricordiamoci anche di mantenere la stanza alla giusta umidità usando gli appositi umidificatori di ambiente o i deumidificatori in caso l'abitazione sia umida. Fate attenzione a porte e finestre limitando al massimo gli spifferi e, se possibile, evitate di uscire nelle ore più fredde della giornata. Certo è che questi semplici rimedi da soli possono fare molto poco, soprattutto in caso dei virus che inevitabilmente colpiscono ognuno di noi.

Malanni invernali: i rimedi della nonna

Siete stati colpiti da una forte tosse magari secca? Da secoli e secoli il rimedio della nonna per curare la tosse è il solito: una tazza di latte caldo con del miele. Semplice quanto scontato, questo rimedio aiuta a lenire la tosse e, soprattutto nel caso sia secca, diminuisce la sensazione di pizzicore che fa solitamente partire l'attacco. Assumere questo rimedio la sera prima di andare a dormire aiuta a trascorrere meglio la notte.
Sempre per combattere la tosse sono molto utili le barbabietole: vanno lessate e tagliate a fette e poi disposte in un piatto e cosparse con dello zucchero semolato. Una volta fatta questa operazione si devono lasciar riposare almeno 30 minuti (meglio un'ora) fino a che non si forma il succo che va poi bevuto per sfruttarne le proprietà lenitive.
Se siete state colpite da raffreddore, niente di meglio di un rudimentale aerosol, fatto semplicemente con acqua calda e un asciugamano sulla testa. Nell'acqua è bene sciogliere delle gocce essenziali di eucalipto che aiutano a respirare meglio e stasare le vie aeree.
Se invece il problema è la febbre la nonna consiglia di bere un bel bicchiere di vin brulè. La ricetta è molto semplice: far bollire del vino con zucchero e cannella. Bere un bicchiere di questo composto la sera prima di andare a letto aiuta a far abbassare la febbre perché favorisce la sudorazione.

Erbe officinali: le migliori per l'inverno
Tante sono le erbe officinali che possiamo assumere sia per migliorare le prestazioni del nostro sistema immunitario che per limitare i sintomi dei malanni invernali. Fra tanti spicca certamente l'echinacea, una delle più note erbe officinali per curare i malanni invernali. Non solo echinacea però: anche uncaria, drosera e eucalipto sono ottimi aiuti per proteggersi dai malanni invernali, così come liquirizia, sambuco e menta. Conosciamo meglio questi rimedi fitoterapici.

Echinacea: si tratta di una pianta erbacea che deriva dal Nord America con spiccate proprietà antinfiammatorie, antibatteriche e antivirali. Di questa pianta si usano principalmente le radici. Avendo anche proprietà immunitarie è utile per prevenire le malattie da raffreddamento. Le sue caratteristiche antibatteriche la rendono invece perfetta per curare scottature, ferite e dermatiti. A seconda di quello che vogliamo ottenere, l'echinacea può essere assunta in modo e dosi diverse. Per prevenire le malattie da raffreddamento di consiglia di usare per 2 mesi 1 o 2 capsule al giorno oppure per 15 giorni 40 gocce di estratto secco. Se invece si deve curare la malattia da raffreddamento si possono assumere fino a 50 gocce 3 volte al giorno fino a che non si guarisce. Si consiglia di assumere il trattamento sempre lontano dai pasti.

Uncaria: questa pianta il cui nome scientifico è uncaria tormentosa, deriva dall'America latina e ha importanti proprietà medicinali, note tra le popolazioni locali da secoli e secoli. La parte 'pregiata' si trova nella corteccia e nella radice ed è da qui che vengono estratti gli elementi immunostimolanti. Grazie a queste proprietà immunologiche l'uncaria ci aiuta a prevenire le malattie invernali e anche quelle infiammatorie. Visto che aiuta i sistema immunitario bisogna che sia assunta in determinati periodi dell'anno solitamente inverno e primavera quando il virus è più volatile ed è più facile esserne colpiti. Le dosi devono essere calcolate in base al peso corporeo considerando dai 2 ai 4 mg per chilogrammo.

Drosera: la drosera è una pianta carnivora con importanti proprietà lenitive indicata per questo per la cura della tosse secca, ma non solo: è indicata anche per mal di gola, febbre, starnuti  emicrania. Viene usata anche per combattere l'ansia e la sensazione di debolezza degli arti.

Eucalipto: l'eucalipto è indicato sia per curare il raffreddore che la tosse e in generale gli stati influenzali tipici del periodo invernale. Per disinfettare il cavo orale può essere usato come antisettico semplicemente usandolo per fare gargarismi. Per aiutare a liberare le vie aeree si può usare l'estratto di eucalipto sciolto in acqua calda per fare quelle che volgarmente vengono chiamate 'fumenta', una sorta di aerosol casalingo che si effettua semplicemente respirando i vapori emessi dall'acqua calda, con un asciugamano sulla testa come precedentemente specificato.
Sambuco nero: pianta tipica mediterranea il sambuco ha importanti proprietà depurative, ma anche antisettiche e antinfiammatorie. Si tratta di un farmaco antivirale che ha la capacità di stimolare il sistema immunitario perché incrementa gli antiossidanti e protegge le cellule dagli attacchi dei virus. In caso di febbre alta e problemi alle vie respiratorie si consiglia l'uso di sciroppo di sambuco nelle dosi indicate dal vostro medico fitoterapico ( a seconda del peso corporeo). Inoltre ha proprietà antipiretiche e aiuta a far scendere la febbre.