Rimedi naturali contro l'ernia iatale

Vediamo adesso quali sono i rimedi naturali, i comportamenti precauzionali e le erbe officinali utili


Postato il: 15/11/2013


Per ernia iatale si intende uno spostamento dello stomaco dalla sua posizione originaria che avviene attraverso lo iato. Lo iato è direttamente coinvolto nel passaggio di alimenti e liquidi fino allo stomaco, perché è una piccola apertura che si trova nel diaframma e ospita l’esofago, attraverso il quale transita il cibo.

In condizioni normali lo stomaco si trova al di sotto del diaframma, ma se lo iato si allarga e si forma un’ernia la diretta conseguenza è che lo stomaco cambia posto e sconfina nel torace, con vari gradi di complessità. Le ernie iatali non sono infatti tutte uguali e in base alle dimensioni e alla gravità dei sintomi si dividono in tre tipi: ernia da scivolamento, ernia fissa ed ernia mista. Nel primo caso, la spiegazione è nel nome stesso: l’ernia scivola infatti verso l’alto e verso il basso, sconfinando nel torace per poi riscendere. Si tratta del tipo più innocuo, perché l’ernia è generalmente piccola e di non facile individuazione per via dei sintomi ridotti o inesistenti. L’ernia fissa è caratterizzata invece dal fatto che è la parte alta dello stomaco a ‘staccarsi’ e a entrare nella cassa toracica, senza però poterne uscire. In questo caso, rispetto al precedente, è molto probabile che si presentino dei fastidi a carico dell’esofago, il che è facilmente comprensibile dato che una porzione di stomaco cambia sede. Il terzo tipo di ernia, la mista, non ha una definizione univoca, nel senso che si manifesta di volta in volta in forma differente, spostandosi in diversi modi nel torace. Fra le tre, l’ernia mista è l’unica a richiedere l’ausilio della chirurgia, soprattutto nel caso, per fortuna raro, in cui è l’intero stomaco a trasformarsi in ernia e a collocarsi nella cassa toracica.
I sintomi dell’ernia iatale

All’ernia iatale non è associata una sintomatologia specifica, nella maggior parte dei casi è una presenza silenziosa che si manifesta con disturbi non necessariamente riconducibili a tale patologia. Il reflusso gastroesofageo, il bruciore di stomaco, la tendenza ad eruttare sono alcuni dei sintomi che possono presentarsi, ma si tratta di problemi con cui si può coesistere (sempre in forma leggera) e proprio per questo vengono spesso sottovalutati.

Il reflusso è il più serio fra i tre e si combatte soprattutto con l’alimentazione, evitando determinati cibi e mangiando lontano dai pasti. Tali indicazioni sono valide in caso di reflusso ‘moderato’ e occasionale, mentre nel caso di reflusso costante e di infiammazione del tratto esofageo, è indispensabile ricorrere allo specialista.

Per quanto riguarda l’eruttazione, invece, dipende dal fatto che lo stomaco si sposta nella cavità toracica e, soprattutto nel muoversi verso l’alto, fa un pieno d’aria che poi sfocia all’esterno. Contro questo problema non c’è molto da fare, ma fortunatamente compare solo quando l’ernia iatale è seria e provoca anche altri disturbi come la sensazione continua di gonfiore e pesantezza, e le difficoltà digestive.

I rimedi per l’ernia iatale
Il rimedio più efficace contro l’ernia iatale é legato essenzialmente all’alimentazione. Esistono fortunatamente delle piante e degli oli essenziali che aiutano a stemperare il bruciore addominale, il meteorismo e le difficoltà digestive, ma più di ogni altra cose conta quel che si mangia. E soprattutto quello che non si mangia. L’ernia iatale è infatti una di quelle patologie in cui, per quanti rimedi naturali si utilizzino, il fattore decisivo risulta soprattutto il controllo alimentare, il che è del tutto comprensibile se si considera che il sintomo principale è il reflusso gastroesofageo.

L’alimentazione e l’ernia iatale
Il controllo dell’alimentazione è fondamentale per chi soffre di ernia iatale, e non solo in termini di cibi consigliati e sconsigliati, ma anche e soprattutto dell’adozione di abitudini alimentari mirate sul problema. Per prima cosa, mangiare a piccole dosi più volte al giorno: le grandi abbuffate sono pericolose alleate del bruciore di stomaco e del reflusso, per cui è meglio evitarle.Il riposino pomeridiano è altresì sconsigliato, a meno che non siano trascorse almeno un paio d’ore dal consumo del pasto, sempre per non agevolare la risalita del cibo. Anche per quanto riguarda il riposo notturno, è fondamentale organizzarsi in modo da consumare la sera pasti leggeri e facilmente digeribili, e da avere la possibilità di non andare a letto subito dopo mangiato. Si tratta di quelle che in generale sono delle buone abitudini, ma per chi soffre di ernia iatale diventano centrali per vivere meglio.

Altra abitudine importante è quella di mangiare con tranquillità, se non proprio lentamente. Mangiare velocemente non aiuta infatti la digestione, anzi aumenta il rischio di rigurgito nei soggetti predisposti, per cui è il caso di farci attenzione.
Per quanto riguarda la scelta degli alimenti, è bene tenere a mente che le insalate e i cibi crudi sono più difficili da digerire e possono indurre gonfiore, mentre i cibi cotti vengono assorbiti meglio e, se sono caldi, favoriscono i processi digestivi; per questo motivo la sera è particolarmente appropriato sorbire una minestra o una zuppa.

Cibi si e cibi no
Come per ogni patologia, anche nel caso dell’ernia iatale ci sono cibi che fanno bene, altri che fanno male e alcuni che si trovano nel mezzo, per così dire

Cibi si. Prima fra tutti, la menta. La menta, rigorosamente fresca, può essere usata per preparare un infuso o per condire gli alimenti, in particolare i secondi piatti e le verdure; oltre a godere della freschezza e dell’aroma tipici della menta, si stimolano infatti i processi digestivi e si evita la formazione di gas nello stomaco. Altrettanto utile per scongiurare il meteorismo è il finocchio, ben noto per le sue proprietà ‘sgonfianti’. L’ideale è mangiare il finocchio all’inizio o alla fine del pasto, cotto o crudo, ma in caso di particolare gonfiore intestinale, può essere utile anche masticare piccole quantità di semi di finocchio. In questo modo si possono portare sempre con sé e averli a disposizione anche durante la giornata, quando si è fuori per lavoro.

Tra la frutta, ricordiamo la mela, la papaia e l’ananas, tutti utili per assorbire i succhi gastrici e per favorire la disintossicazione e la digestione. Molto utili anche le patate, il pane e la pasta in bianca o condita in modo leggero. Per quanto riguarda la carne, meglio la bianca della rossa, e tra il pesce sono da preferire la trota, la spigola e l’orata, da cucinare al forno.

Cibi no. Il no assoluto è per il caffè e per le bevande gassate, che tendono a gonfiare lo stomaco; se proprio se ne vuole bere un bicchiere, è preferibile farlo lontano dai pasti. Durante il pasto si consiglia il solo consumo di acqua, e poca, per evitare che il cibo torni su. L’acqua è invece molto utile nel resto della giornata, soprattutto se bevuta a temperatura ambiente o, meglio ancora tiepida.
Pollice verso anche per i cibi che possono generare acidità come i pomodori e la cipolla, e anche quelli confezionati, che sono ricchi di conservanti e non si digeriscono facilmente. No alla cioccolata e alla nutella, soprattutto la sera prima di dormire; se proprio non potete farne a meno, mangiate un quadratino di cioccolato, preferibilmente fondente, nelle prime ore della giornata e se avete lo stomaco pieno.
Altro divieto pesante per molti è quello per i latticini. Come è noto, il latte non è di facile digestione per tutti, anzi in alcuni casi può provocare gonfiore. E’ preferibile sostituirlo con un tipo ad alta digeribilità e in generale limitare il consumo di formaggi, per non sovraccaricare l’apparato digerente.       


I rimedi naturali per la cura dell’ernia iatale
Artemisia, achillea, artiglio del diavolo, arancio amaro e menta piperita sono le erbe più utili per alleggerire i disturbi legati all’ernia iatale. Potete assumerle sotto forma di gocce, di estratto fluido o di tisana, e per il dosaggio è bene far riferimento al consiglio del medico o dell’erborista, che sapranno indicarvi il dosaggio giusto in base alle vostre caratteristiche individuali. In genere si tratta comunque di trattamenti periodici da fare per qualche settimana e con costanza per ottenere degli effetti benefici.

Anche gli oli essenziali possono essere usati per il trattamento dell’ernia iatale, prediligendo quelli che hanno proprietà antispasmodiche e possono normalizzare l’attività digestiva. La camomilla, prima fra tutti, seguita dalla melissa, che agisce come calmante e antinfiammatorio. Può essere utile anche aggiungere qualche goccia dell’olio essenziale di melissa nella vasca e godere dei suoi benefici durante un bagno caldo e distensivo. Il rilassamento dei muscoli dello stomaco può infatti avvenire anche dall’esterno, considerato che secondo alcuni studi le ernie iatale si formerebbero anche per motivazioni di origine nervosa e per stress.

Un ulteriore aiuto può arrivare infine dai fiori di Bach, in particolare dallo Sweet Chestnut. Tra le sue proprietà ricordiamo infatti quella di calmare i dolori a carico dello stomaco, con particolare riferimento al reflusso esofageo.