Ipertensione arteriosa: cause e rimedi naturali

L'ipertensione areriosa è un problema che coplisce il 33% della popolazione. Vediamo cause e rimedi.


Postato il: 06/09/2013



“Controlla la tua pressione e il tuo battito cardiaco”. Così recita lo slogan della IX Giornata Mondiale contro l'Ipertensione Arteriosa, promossa in tutto il mondo dalla World Hypertension League e celebrata attorno al 17 di Maggio. Lo scopo: conoscere i sintomi della condizione ipertensiva per una prevenzione che nasce dalla consapevolezza che, con alcuni accorgimenti, è possibile limitare considerevolmente i danni sulla persona.

Rimedi naturali contro l'ipertensione nervosa

Facciamo qualche numero
In Italia si stima che su una popolazione tra i 35 ed i 79 anni il 33% sia iperteso, cioè circa 15 milioni di persone. Di questi solo 1 su 4 sa di essere iperteso e segue una terapia farmacologica. Purtroppo solo pochi sono a conoscenza del fatto che la sola terapia farmacologica non è sufficiente ma anzi che, per gran parte degli ipertesi, basterebbe modificare stile di vita ed alimentazione, per riportare la propria pressione arteriosa in un range di normalità o comunque ridurre notevolmente il ricorso ai farmaci antipertensivi.
L'ipertensione è una patologia subdola, che dà piccoli segnali della propria presenza ma, nell'organismo, in silenzio, lavora, usura, e poi può sfociare in infarto del miocardio, ictus cerebrale, scompenso cardiaco. Più subdola di così.

Parliamo di ipertensione
Cosa significa ipertensione arteriosa ? Si parla di ipertensione quando i valori pressori sono molto più alti rispetto a valori standard.E' difficile però stabilire quali siano i valori normali di una pressione arteriosa poiché variano da individuo a individuo e, anche nello stesso individuo sono influenzati da dall'età, l'ora del giorno in cui si misura, la stagione, lo stato nervoso. Come regola generale i valori di pressione arteriosa considerati nella norma si aggirano sui 120 mmHg per la pressione sistolica (massima) e 80 mmHg per la diastolica (minima). In presenza di valori intorno a 140 mmHg e 90 mmHg siamo borderline, cioè su valori limite, al di sopra dei quali si parla di ipertensione arteriosa. C'è chiaramente da valutare se si tratta di un episodio isolato, legato ai tanti fattori di stress che ci attanagliano la vita, o se invece dietro c'è una storia familiare di ipertensione, oppure obesità, o l' uso eccessivo di alcol e sigarette, terapie farmacologiche prolungate con cortisonici e ormoni, tumori. Comunque, in oltre il 90% dei pazienti ipertesi la causa rimane sconosciuta.

Quali sono i segnali della pressione alta?
I segnali di un rialzo pressorio non sono esageratamente aggressivi e di solito vengono trascurati. Mal di testa pulsante e continuo, epistassi, rottura dei piccoli capillari dell'occhio,palpitazioni,ronzii auricolari, vertigini, nausea, malessere generale, difficoltà a svolgere le normali attività quotidiane. In tutti questi casi, anche in assenza di una storia di familiari con ipertensione, la cosa migliore è controllare la pressione, anche più volte nella giornata.

E se si scopre di essere ipertesi?
La cosa migliore è analizzare il proprio stile di vita e rendersi conto se ci stiamo “volendo bene” o se invece abbiamo , fino a quel momento, abusato del nostro fisico. Cosa vuol dire “volersi bene”? Vuol dire alimentarsi in maniera consapevole, privilegiando alimenti quali frutta, verdura, cereali, fibre e riducendo al minimo l'apporto di carboidrati, zuccheri, grassi, in modo da mantenere un giusto peso forma, adeguato chiaramente all'età dell'individuo.Vuol dire fare attività fisica anche moderata. Vuol dire rispettare il proprio fisico permettendogli le giuste ore di riposo. Dopodiché se la pressione è più alta dei normali range di riferimento si dovrà ridurre l'apporto di sale, soprattutto quello non integrale e che ha subito trattamenti chimici, bere più acqua, imparare a gestire situazioni di ansia e stress, magari seguendo lezioni di yoga o training autogeno.

Esistono rimedi naturali?
Certo che sì. Ve ne sono molti ed efficaci. In accordo col proprio medico curante, prima di intraprendere una terapia farmacologica o in associazione con essa ( si parla di medicina complementare, no?), possiamo utilizzare vari rimedi naturali e vedere quale può essere il più giusto per la nostra “ipertensione arteriosa”.

Biancospino ( Crataegus oxycantha): è una tra le piante d'elezione per il problema dell'ipertensione e dell'aritmia cardiaca. E' cardiotonico, vasodilatatore coronarico, antispasmodico, sedativo. Agisce sul sistema cardiovascolare dilatando la muscolatura dei vasi, in particolare quelli coronarici, diminuendo le resistenze periferiche e determinando un'azione ipotensiva. Inoltre ha una moderata azione depressiva sul Sistema Nervoso Centrale che lo rende indicato nelle turbe del sonno legate a problemi di ansietà nell'addormentamento, che si manifestano con leggera tachicardia o palpitazioni.

Aglio (Allium sativum) : secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità l'aglio può essere utilizzato nel trattamento dell'ipertensione di tipo lieve. La sua azione è dovuta alla presenza di derivati tiocianici e all'inibizione delle catecolammine. Inoltre possiede anche attività diuretica. Purtroppo l'azione ipotensivante indotta dall'aglio è di breve durata e per ottenere un un effetto duraturo si devono consumare diversi spicchi crudi al giorno, ma si può ovviare al problema utilizzando integratori concentrati. Possiede anche proprietà antiaggreganti piastriniche e fibrinolitiche.

Olivo ( Olea europea):è ipotensivante, ipoglicemizzante, astringente. Le foglie di olivo vengono impiegate nelle forme di ipertensione modesta. L'azione ipotensivante è dovuta ad un meccanismo di vasodilatazione periferica.

Vischio (Viscum album) : viene utilizzato nelle forme ipertensive e nell'arteriosclerosi.Tra i principi attivi del fitocomplesso questa pianta “natalizia” presenta amine e flavonoidi, che stimolano il parasimpatico e diminuiscono le resistenze periferiche per vasodilatazione. Inoltre saponosidi e flavonoidi aumentano la diuresi.

Pervinca (Vinca minor): ipotensivante e spasmolitica; è attiva nell'ipertensione, nei disturbi circolatori cerebrali, nell'insufficienza coronarica, nelle turbe psicocomportamentali dell'età anziana. L'azione sulla pressione è legata alla diminuzione delle resistenza periferiche.

Utili integratori naturali
Non solo le piante possono svolgere un ruolo interessante in caso di lievi forme di ipertensione ma anche alcuni integratori, che possono essere un completamento dell'azione dei composti fitoterapici.

Magnesio: è un minerale che svolge tanti ruoli importanti nel nostro organismo. Tra questi la regolazione dell'eccitabilità neuromuscolare e la riduzione della secrezione di adrenalina. In situazioni di ansia o stress il magnesio induce un'azione rilassante sia a livello periferico che centrale cioè si ha rilassamento a livello della muscolatura scheletrica ma anche a livello del Sistema Nervoso Centrale. L'effetto ipotensivante è legato a questo. Alimenti che contengono importanti quantità di magnesio sono gamberi, cereali, noci, cacao, piselli secchi.

Coenzima Q-10 : tanti studi a partire dagli anni '70 hanno portato alla luce le proprietà del Co-Q10 in caso di ipertensione, angina, insufficienza cardiaca, aritmie. E' innanzitutto un potente antiossidante ed un normalizzante della pressione sanguigna. Le fonti naturali sono fegato, rene, cuore ma anche pesci e alcuni vegetali. Si assorbe a livello intestinale ed in parte viene prodotto anche dal nostro organismo.

Omega-3 : acidi grassi essenziali che il nostro organismo non sintetizza ma che si assumono con la dieta. Le principali fonti alimentari sono soia, noci, pesci grassi come aringa, sgombro e salmone. Vengono utilizzati per ridurre il colesterolo LDL e nella prevenzione dei disturbi cardiovascolari, dove hanno mostrato una riduzione anche nei valori della pressione, in caso di pressione alta.

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