Bacca Maqui, proprietà ed effetti benefici.

La bacca Maqui ha interessanti effetti benefici. Vediamo quali sono i principali.


Postato il: 8/7/2013


DESCRIZIONE BOTANICA e CENNI STORICI (1-4):
Arbusto sempreverde dioico, alto 4-5 m, originario del Cile, endemico dei boschi subantartici, diffuso nella Patagonia, nelle isole di Juan Fernández e in Argentina dove cresce in terreni umidi con abbondante humus, fino a 2500 mt di altitudine.  E’ una pianta pioniera che si sviluppa spesso nelle zone disboscate o incendiate. In settembre-dicembre (primavera antartica) produce fiori bianchi dai quali originano bacche di color viola scuro che maturano entro gennaio-febbraio e vengono raccolte fino ad aprile. Le bacche di maqui venivano tradizionalmente impiegate sotto forma di bevanda fermentata dai Mapuche, indigeni del Cile meridionale: storicamente sembra che il valore nutrizionale di questa bevanda abbia contribuito alla capacità dei Mapuche di sconfiggere prima gli Incas e poi gli Spagnoli. Oggi è ritenuto un “superfrutto” grazie alle sue proprietà altamente antiossidanti: si ritiene infatti che le bacche di Maqui siano il prodotto naturale con il più elevato valore di ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity).

Denominazione botanica:  Aristotelia chilensis [Mol.] Stuntz.
Sinonimi: Aristotelia macqui L’Hér, Cornus chilensis Mol. –
Famiglia: Elaeocarpaceae
Habitat: foreste pluviali delle zone temperate del Cile, in particolare della Patagonia
Parti Usate: frutto fresco
Nomi comuni: ingl. – Maqui berry, Chilean Wineberry

COMPOSIZIONE CHIMICA MEDIA (2-4):
Antocianidine: di cui 82-83% delfinidina, 17-18% cianidina sotto forma di glicosidi (antocianosidi), rispettivamente delfinidin-3-sambubioside-5-glucoside, delfinidin-3,5-glucoside, delfinidin-3-sambubioside, delfinidin-3-glucoside; cianidin-3-sambubioside-5-glucoside, cianidin-3,5-glucoside, cianidin-3-sambubioside, cianidin-3-glucoside

Maqui è il frutto rosso che possiede il più levato contenuto in delfinidina (82-83% delle antocianidine totali contenute), derivato antocianico che si è dimostrato possedere il maggior potere antiossidante in natura: infatti il valore di ORAC del Maqui è circa 3 volte superiore a quello del Mirtillo nero, 7 volte superiore a quello del melograno.

Effetti sulla vista: uno studio recente ha rilevato che l'assunzione di dosi anche basse di Maqui riduce significativamente il danno indotto dalla luce ai fotorecettori (cellule sensibili alle radiazioni luminose) della retina, grazie all’inibizione della formazione di ROS (Reactive Oxygen Species), uno dei più importanti gruppi di radicali liberi, responsabili della fosforilazione della proteina p38 che porta alla morte (apoptosi) dei fotorecettori della retina. Tale azione risulta molto utile per contrastare diversi disturbi oculari, quali ad esempio la degenerazione maculare correlata all’invecchiamento (AMD = Age-related Macular Degeneration) e la Retinite Pigmentosa (4).






Effetti sul metabolismo dei carboidrati e sulla glicemia: il delfinidin-3-sambubioside-5-glucoside migliora la sensibilità cellulare all’insulina, pertanto stimola l’ingresso del glucosio nelle cellule muscolari (favorendo così la produzione di energia) e al tempo stesso inibisce la liberazione di glucosio da parte delle cellule epatiche. Tali effetti si manifestano con una riduzione della glicemia (4).

Azione sulla crescita dei capelli: gli antocianosidi del Maqui promuovono la crescita dei capelli agendo su alcuni fattori genetici (FGF-7, VEGF e IGF-1) nella fase anagen.  Sulle cellule del bulbo capillifero mostrano un’azione paragonabile a quella del Minoxidil (4).

Azione antiossidante, effetto protettivo della pelle e delle arterie: grazie all’elevatissimo valore di ORAC, il Maqui agisce da potente antiossidante e radical scavenger proteggendo in particolare le cellule cutanee dall’invecchiamento indotto dall’esposizione alla luce solare ed ai raggi ultravioletti. L’effetto antiossidante della delfinidina previene anche l’ossidazione del colesterolo LDL nelle pareti vascolari, contrastando il deposito di placche aterosclerotiche nelle arterie (3-4).

Effetto antiinfiammatorio: la delfinidina è in grado di inibire specificamente la sintesi della cicloossigenasi-2 (COX-2), mediatore proinfiammatorio, in risposta all’attivazione della cosiddetta “cascata infiammatoria”, mostrando un’azione antiinfiammatoria selettiva: non ha infatti alcun effetto sulle COX-1, necessarie per il mantenimento di importanti funzioni fisiologiche.

Bibliografia

1) Hoffmann A., Farga C., Lastra J., Vechazi E.: Plantas medicinales de uso comun en Chile, Editorial Fundación Claudio Gay, Santiago de Chile, 2003

2) Muñoz O., Montes M., Wilkomirsky T.: Plantas medicinales de uso en Chile, Química y Farmacología, Editorial Universitaria, Santiago de Chile, 2004

3) Avello Lorca M., Valladares Acosta R., Ordóñez Beldar J.L.: “Capacidad antioxidante de Aristotelia chilensis (Molina) Stuntz”, Revista Cubana de Plantas Medicinales, 13(4), 2008

4) AA.VV.: Maqui Berry extract, Oryza Oil&Fat Chemical Co.Ltd., 25/10/2012