Oli essenziali: dall'aromaterapia ai massaggi con oli vegetali

Gli oli essenziali vengono utilizzati per una infinita varietà di impieghi: dalla cosmetica a prodotti per l'igiene della casa, a profumazioni di ambiente o saponi per piatti e indumenti. I profumi naturali danno così tante possibilità che esiste un olio essenziale per ogni necessità.


Postato il: 30/10/2012


A discapito del nome, gli oli essenziali non sono oli ma sostanze altamente volatili e potentemente odorose. Proprio per questa loro natura sono detti “oli eterici” e vengono impiegati con successo nell'aromaterapia.

Cosa sono e da cosa sono prodotti?
L'olio essenziale è naturalmente contenuto nei tessuti e nelle cellule della pianta e contribuisce a dare alla pianta il proprio profumo caratteristico. Per rendersi conto esattamente di cosa parliamo possiamo provare a “stropicciare” una foglia fresca o un ramoscello per veder espellere questa sostanza odorosa. Ogni olio essenziale ha caratteristiche  dipendenti dalla pianta da cui viene estratto (colore, proprietà odorose, consistenza e proprietà salutistiche specifiche ) e tali caratteristiche variano anche in funzione della parte impiegata per l'estrazione.

Oli essenziali: proprietà ed usi

Gli impieghi degli oli essenziali possono essere infiniti: trovano infatti impiego nell'aromaterapia, come integratori, diluiti in oli vegetali per massaggi o come profumi di ambiente. Come si intuisce quindi,  la stessa sostanza naturale può avere più impieghi. Ovviamente nel caso dei prodotti commerciali, in funzione dell'impiego che ne verrà previsto, il prodotto riporterà un etichettatura secondo le norme di quello specifico settore. Ad esempio, nel caso che un olio essenziale sia destinato all'impiego come integratore, il produttore, che dovrà avere i requisiti di produzione di tali prodotti, dovrà notificare al ministero della salute l'immissione del prodotto in commercio, fornendo unitamente alla notifica ministeriale copia della intera confezione del prodotto sulla quale saranno riportate le avvertenze e le informazioni botaniche precise, con riferimento anche all'autore della denominazione botanica. Vengono poi riportate anche altre informazioni che qui tralasciamo. Nel caso il prodotto sia destinato ad altri usi, ad esempio quello di profumazione di ambiente, la moderna legislazione prevede tutta una serie di simboli di pericolosità sull'etichetta che lo rendono chiaramente inutilizzabile come integratore. Pertanto diffidate di quegli oli essenziali la cui destinazione non é chiara o quantomeno risulti ambigua.

Estrazione e tipi di oli essenziali
Esistono più metodi di estrazione, ognuno in funzione della parte della pianta impiegata. Per estrarre un olio essenziale dal legno, ad esempio, si impiega l'incisione, mentre per gli agrumi si impiega la pressione. Nel caso di germogli, foglie o comunque parti fresche e molli, il metodo naturalmente impiegato è la distillazione in corrente di vapore.  Questa viene applicata attraverso uno strumento chiamato alambicco. L'alambicco presenta più contenitori a tenuta stagna che hanno la funzione di fare evaporare i liquidi: quello più in basso contiene dell'acqua che verrà portata al punto di ebollizione, mentre quello superiore contiene le erbe officinali le quali vengono fatte trasudare. Il vapore qui  generato verrà convogliato attraverso una serpentina che ha la funzione di raffreddarlo e di farlo precipitare condensato in un contenitore esterno. In quest'ultimo verranno raccolti tutti i liquidi, generalmente idrolati e oli essenziali, che per differenza di peso specifico tendono a precipitare nel contenitore in maniera diseguale creando strati di liquidi ben distinti tra loro.
La selezione di oli essenziali disponibili sul mercato é presumibilmente dovuta a fattori come limiti di produzione o limiti nella sicurezza di impiego. Alcuni oli essenziali hanno infatti una resa bassissima che ne determina un aumento vertiginoso del costo di produzione e quindi del prodotto finito. Ad esempio la melissa ha una resa bassissima e un costo altissimo per pochi millilitri. Per questo molte aziende produttrici non producono oli essenziali particolari poco ricercati o con poco mercato.
Abbiamo poi indicato un limite nella sicurezza di impiego: infatti gli oli essenziali per loro natura sono corrosivi e pertanto un utilizzo delicato, ad esempio nel caso di impiego come integratori, potrebbe renderli inappropriati.

Breve storia degli oli essenziali
L'impiego di queste sostanze pare sia antico, alcune prove come il ritrovamento di un alambicco  in Pakistan risalente a circa 5000 anni fa, o  come documenti di origine egizia e mesopotamica, proverebbero questa antichità. Anche gli antichi Cinesi pare ne fossero a conoscenza e li impiegassero nei loro trattamenti di bellezza. Tuttavia probabilmente in principio gli alambicchi venivano impiegati per creare delle acque profumate, come appunto viene riportato in antichi documenti, pertanto non si può avere certezza dell'impiego di queste sostanze pure.
Più certamente sappiamo che il primo impiego moderno viene attribuito al chimico francese, Renè Maurice che impiegò olio essenziale di lavanda per curarsi una ferita. Tuttavia colui che viene considerato il più grande studioso in materia è il chimico Jean Valnet che per primo introdusse uno studio sistematico sugli oli essenziali arrivando a redarre le più importanti pubblicazioni in materia.

Uso e proprietà, in breve
Abbiamo accennato su come gli oli essenziali possano essere impiegati . L’impiego più noto è certamente attraverso l'aromaterapia. L'aromaterapia per definizione si basa sulla percezione dei profumi che ognuno di noi ha, e della reazione emotiva che ne consegue. Ovvero, ogni  profumo ci dona un emozione, un ricordo o un piacere e l'aromaterapia si basa proprio sulle emotività che gli odori ci donano, creando un ambiente ideale al benessere psicofisico.

Un altro metodo è l'impiego come integratore. Vengono impiegate poche gocce su una zolletta di zucchero, in poca acqua o succo di frutta. C'è da dire che ad oggi esistono integratori specifici che fanno uso di estratti secchi altamente concentrati, che  fungono efficacemente e in tutta sicurezza; va infatti ricordato che gli oli essenziali sono sostanze altamente concentrate ma anche corrosive, pertanto pericolose nel caso di ingestione inappropriata.  Quindi generalmente si preferiscono i normali integratori in capsule, più comodi e sicuri.

Infine ma non ultimo, l'impiego forse più utilizzato: il massaggio. E' infatti facile immaginare la miscelazione di oli essenziali con oli vegetali. In tal caso vi è certamente il doppio vantaggio del piacere dei profumi e del massaggio stesso, un ambiente di rilassamento antistress che non ha eguali.