Pancia gonfia, meteorismo e pancetta: i rimedi naturali

Pancia gonfia e gonfiore al punto vita? Ecco come eliminare le cause di gonfiore di pancia con rimedi naturali !


Postato il: 05/07/2013


Con il termine “pancia gonfia” si indica un disturbo molto diffuso che tormenta uomini e donne ma soprattutto queste ultime, in particolare in estate, quando è in arrivo la tanto temuta prova costume!

La pancia gonfia, in realtà, è un sintomo tipico di numerose patologie dell'apparato gastrointestinale. Si tratta di una spiacevole sensazione di tensione addominale (alcune volte dolorosa) legata o all'accumulo di gas nella parte inferiore dello stomaco o alla presenza di grasso in eccesso nella zona addominale. Nel primo caso gli specialisti associano questo disturbo al meteorismo ovvero alla presenza di gas, all'interno dello stomaco o dell'intestino, che non riesce ad abbandonare facilmente il nostro corpo. L'accumulo di questi gas nella cavità addominale causa spasmi e distensione della parete addominale che spesso si presenta dura e dolorante, nonché disturbi dell'alvo come diarrea e soprattutto stitichezza in molto casi.

Gonfiore di pancia e aerofagia ? Cosa fare.

Questi gas accumulati (tra cui azoto, ossigeno e monossido di carbonio) entrano nell'organismo attraverso un disturbo della digestione chiamato “aerofagia” che consiste nella tendenza ad ingoiare aria durante i pasti; l'aria in eccesso, letteralmente “mangiata” insieme al cibo, va a depositarsi nell'addome causando la sintomatologia prima citata.

Molti medici sottolineano come questo tipo di gonfiore addominale sia legato a molteplici fattori. Pare che alti livelli di ansia e stress, pasti frettolosi, masticazione di gomme, assunzione di bevande gassate e cibi che tendono a fermentare, fumo di sigaretta, patologie gastrointestinali, cattiva digestione e intolleranze alimentari (come la celiachia) possono peggiorare notevolmente questo disturbo così come contaminazioni batteriche dell'intestino tenue, assunzione eccessiva di carboidrati e alterazione della microflora intestinale.

Nel secondo caso il disturbo “pancia gonfia” è associato alla presenza di grasso addominale, il più pericoloso per il nostro corpo perchè può causare patologie serie e dannose. Questo, infatti, ha effetti nocivi sul metabolismo del nostro corpo, aumenta notevolmente il rischio di danni cerebrali e cardiovascolari (ictus, infarto, ecc) nonché la possibilità di problemi respiratori come la sindrome da apnea notturna.
Studi confermano come questo tipo di gonfiore della pancia legato all'aumento di adipe addominale sia anch'esso legato a numerosi fattori scatenanti. L'origine di questo inestetismo fa infatti ricercata in un'alimentazione ipercalorica, nello stress, nella mancanza di un'adeguata attività fisica, in uno stile di vita poco regolare e nei livelli elevati di colesterolo LDL e trigliceridi. Inoltre va ricordato che il grasso si accumula in pancia molto velocemente e che è piuttosto difficile da ridurre o eliminare.






Cosa fare in caso di “pancia gonfia” dovuta all'accumulo di gas?
Prima di tutto seguiamo una dieta equilibrata che ci aiuti ad eliminare il gonfiore addominale legato all'accumulo di gas.
Quindi mangiamo e mastichiamo lentamente, evitiamo fritture, grassi, cibi che fermentano o combinazioni alimentari sfavorevoli e limitiamo il consumo di bevande gassate, di alimenti che contengono aria e di dolcificanti. Consumiamo pesce fresco, carni magre, cereali, verdure e frutta in porzioni adeguate e lontano dai pasti per evitare la fermentazione che causa accumulo di gas addominali. Per ridurre questo rischio assumiamo in particolare finocchio, mirtillo, mela e menta perchè possiedono una notevole azione antifermentativa e favoriscono l'eliminazione dei gas. Diminuiamo anche il consumo di alimenti che irritano la mucosa intestinale ( come tè, caffè, alcol, ecc) , l'apporto di sodio e il consumo di prodotti lattiero-caseari che ricchi di lattosio possono causare gonfiore addominale.

In un secondo momento, per tenere sotto controllo questo disturbo, optiamo per l'utilizzo di efficaci rimedi naturali. Tra questi ritroviamo al primo posto il carbone vegetale (detto anche “carbone attivo”) , un ottimo rimedio erboristico ottenuto dalla carbonificazione del legno di betulla, salice e pioppo da cui si ottiene una polvere che possiede attività adsorbente. Il carbone vegetale è il “rimedio naturale” più utilizzato per trattare il gonfiore addominale dovuto ad aerofagia e meteorismo. Questo, infatti, è in grado di inglobare l'aria in eccesso ingoiata durante l'alimentazione poiché è in grado di legare le molecole d'aria alla sua superficie assorbendole completamente. Tale capacità di trattenere l'aria fa si che il carbone vegetale sia fondamentale per evitare gonfiore e tensione addominale e per favorire l'espulsione di gas addominali dovuti a fermentazione e meteorismo. Infine il carbone vegetale assorbe anche le tossine in eccesso nel tratto digestivo in modo che queste non diventino tossiche per l'intero organismo e non aumentino l'accumulo di gas addominale. Viene utilizzato essenzialmente sotto forma di capsule o compresse.

Insieme al carbone, per favorire il ripristino della flora intestinale e combattere così la pancia gonfia, sarebbe opportuno assumere fermenti lattici vivi come quelli contenenti batteri lattici probiotici come il Lactobacillus Acidophilus, il Lactobacillus Casei o Gasseri e il Bifidobacterium. Questi sono in grado di migliorare l'azione digestiva e di ridurre la fermentazione contribuendo al riequilibrio della normale flora batterica intestinale, evitando così la possibilità che si manifestino crampi e dolori addominali scatenati dall'eccessiva produzione di gas nell'apparato digerente.

Vantaggioso è anche l'utilizzo di estratti di piante carminative capaci di ridurre la formazione di gas e di facilitarne l'espulsione diminuendo così il gonfiore addominale. Tra queste ritroviamo il finocchio, l'anice, il cumino e il mirto che assunti sotto forma di tisane, capsule e compresse sono in grado di diminuire i crampi addominali, favorendo il processo digestivo ed ostacolando la sensazione di gonfiore legata all'accumulo di gas.


Cosa fare invece in caso di “pancia gonfia” dovuta all'accumulo di grasso?
Anche in questo caso, per evitare il gonfiore addominale legato ad accumuli adiposi, è conveniente seguire una dieta equilibrata.
Studi dimostrano che è opportuno dividere l'alimentazione giornaliera in 6 piccoli pasti al dì che consentono un accumulo minore di grassi in pancia. Successivamente introduciamo almeno 2 litri di acqua al giorno ed almeno due tipi di fibre solubili (psyllium) ed insolubili (crusca) che consentono di bruciare più grassi soprattutto a livello addominale; importante è anche l'assunzione di pasta, riso, cereali integrali, pesce, frutta e verdura in quanto ricchi di fibre e vitamine nonché il consumo di proteine di carni magre. Al contrario è preferibile limitare il consumo di alimenti iperlipidici, di zuccheri raffinati, di alcol e bevande gassate che causano accumuli adiposi e quindi gonfiore addominale.

Inoltre molte ricerche dimostrano che anche una buona attività fisica è assolutamente efficace per tenere sotto controllo la pancia gonfia legata agli accumuli di grasso; una corsa, una camminata, del nuoto e degli esercizi aerobici praticati almeno 3 volte a settimana possono infatti aiutarci a ridurre questo problema. Ed infine stiamo lontani dallo stress responsabile di un accumulo maggiore di grasso sulla zona addominale a causa dell'eccessiva produzione di cortisolo responsabile dell'aumento di grasso corporeo, principale causa di pancia gonfia.

Anche in questo caso è possibile ridimensionare questo disturbo ricorrendo all'utilizzo di rimedi naturali facili da reperire in erboristeria. Tra questi ricordiamo la fucoxantina, il citrus aurantium ed infine il caffè verde.

Fucoxantina: è un pigmento vegetale, in particolare un carotenoide, ottenuto da diversi tipi di alghe brune come l'Undaria Pinnatifida e la Laminaria Japonica, capace di ridurre il grasso in eccesso soprattutto a livello addominale. Alcuni ricercatori hanno dimostrato che questa molecola aumenta l'attività di una proteina definita UCP1 che fa aumentare a sua volta la velocità con cui viene bruciato il grasso addominale che è il più pericoloso per l'organismo in quanto causa malattie cardiovascolari e diabete. In questo modo la fucoxantina riduce la pancia gonfia e permette al grasso addominale di essere utilizzato per una destinazione termogenica per il nostro corpo.
Inizialmente gli effetti benefici della fucoxantina sono stati testati sperimentalmente su animali (in particolare ratti). Solo recentemente alcuni studi clinici hanno dimostrato l'efficacia terapeutica sull'uomo; per questo motivo, in attesa di ulteriori ricerche, questa molecola, è già utilizzata come ingrediente in molto integratori alimentari come supplemento dietetico per ridurre l'elevata concentrazione di tessuto adiposo a livello addominale. Viene assunta infatti sotto forma di compresse o capsule di estratto secco a dosaggi che non superino i 5-10 mg per compressa per evitare effetti dannosi per l'organismo legati alla percentuale di iodio presente nella fucoxantina quando questa non dovesse essere completamente pura.

Citrus aurantium Citrus Aurantium: detto “arancio amaro o melangolo” è un ibrido del genere Citrus. Dalla scorza del frutto acerbo si estrae un fitocomplesso fitoterapico ricco di vitamine, sali minerali, acidi organici, pectina, amminoacidi, flavonoidi ed amina simpaticomimetiche come la sinefrina; in particolare questa amina è in grado di stimolare la beta-ossidazione aumentando così l'ossidazione degli acidi grassi del tessuto adiposo bruno concentrato a livello addominale. Per questo motivo il Citrus Aurantium è in grado di sciogliere il grasso bruno addominale attivando anche la termogenesi, un processo metabolico selettivo che sfrutta le riserve di grasso addominale per la produzione di calore. Viene utilizzato sotto forma di integratori alimentari in capsule e compresse, da solo o in associazione ad altri prodotti fitoterapici con gli stessi effetti terapeutici.

Caffè verde: conosciuto meglio come “caffè verde crudo”, viene ottenuto per essiccazione dai semi non tostati della pianta di Coffea Arabica. Studi recenti lo considerano un fitocomplesso costituito da polifenoli, tannini, antiossidanti, acido clorogenico, minerali, vitamine idrosolubili e metil-xantine. In particolare il caffè verde contiene caffeina, una metil-xantina dotata di azione lipolitica sugli adipociti del tessuto adiposo soprattutto a livello addominale; questa molecola è in grado di favorire la liberazione di acidi grassi dagli adipociti riducendone così volume e peso. Successivamente questi acidi grassi liberi verranno ossidati nel metabolismo cellulare in modo che si riducano gli accumuli adiposi in particolare nella zona addominale. E' chiaro che il tutto deve essere coadiuvato da una corretta alimentazione e da un'adeguata attività fisica.
Le ultime ricerche dimostrano che gli effetti benefici del caffè verde dipendono dalla dose minore di caffeina contenuta in questo caffè rispetto al caffè nero tostato. Infatti nel caffè verde crudo la caffeina è unita all'acido clorogenico per dare il clorogenato di caffeina; questo composto determina un più lento assorbimento intestinale della caffeina in modo che la concentrazione ematica di questa si dilazioni in modo progressivo. In questo modo la caffeina può interagire efficacemente con il tessuto adiposo bruciando i grassi accumulati e agevolando la lipolisi garantendo così i suoi effetti salutari e limitando quelli collaterali tipici. Il caffè verde viene utilizzato sotto forma di infusi, estratto puro, ma molto più efficace in capsule e compresse titolato ad almeno il 25% in acido clorogenico.