Rhodiola rosea, propietà e indicazioni

Tutte le indicazioni e le proprietà dui questo formidabile immunostimolante della siberia.


Postato il: 02/02/2013


La rodiola ha una lunga storia come pianta officinale essendo già citata nei trattati medici di varie regioni europee fin dal 1700. La pianta cresce nelle zone montuose delle regioni artiche di Europa, Asia e soprattutto in Siberia che fornisce la quasi totalità delle radici e i rizomi commercializzati

proprietà della Rodiola

Secondo fonti storiche la rodiola veniva già usata dai vichinghi come medicinale dopo sforzi fisici prolungati proprio per le sue proprietà toniche rinvigorenti. Numerose applicazioni sono riportate nella farmacopea svedese del 1700. Nella “materia medica ” del botanico Linneo, la rodiola è raccomandata per il trattamento di mal di testa, isteria, ernia, stanchezza e come astringente. Viene infatti descritto che: “infuso di rizomi è astringente, guarisce il dolore della bocca, guarisce i calcoli renali, arresta la diarrea e cura il mal di testa. La radice serve per trattare le affezioni cutanee. Tritata e mischiata con burro veniva in passato spalmata per alleviare gonfiori, dolori di schiena e alle articolazioni specialmente se poi la zona viene riscaldata. La radice secca invece, ciene impiegata per curare i gonfiori, le lentiggini, come alimento aiuta a stimolare l’attenzione ed ha effetto calmante”  [Panossian 2010].

La Rodiola rosea è uno degli adattogeni più popolari utilizzati oggi in Russia. L’effetto adattogeno si può ben spiegare come l’effetto che l’allenamento costante fa su un atleta che si prepara alla gara. La pianta adattogena attiva sistemi di adattamento e di risposta alla condizione di stress. In caso di stimolo fisico o mentale il consumo della pianta adattogena permette al nostro fisico di gestire lo stress e rispondere in maniera migliore.

Nel 1969 il ministero della salute russo ne autorizzò l’uso come medicina stimolante in pazienti che soffrivano di astenia e come supporto a persone sane sottoposte ad intenso stress fisico e/o mentale. Nel 1975 approvò un estratto di rodiola e ne fu autorizzata la produzione su larga scala [Hung 2011]. In Svezia la vendita di estratti di rodiola è regolarizzata come prodotto medico tradizionale dal 1985 e viene indicato come lo psicostimolante più comune contro debolezza e affaticamento fisico [Panossian 2010].

Le ricerche odierne indicano la rodiola di grande utilità per trattare condizioni di astenia (declino delle performance lavorative, difficoltà a dormire, ridotto appetito, irritabilità, ipertensione, mal di testa e stanchezza) che si sviluppano in seguito a intenso sforzo fisico e/o mentale.

Gli effetti benefici protettivi contro lo stress sembrano essere attribuibili all’azione esercitata a livello dell’asse ipotalamo-pituitario e sulla sintesi di mediatori della risposta allo stress e alla sintesi di cortisolo. [Darbinyan 2007 – Olsoon 2009]. Inoltre la rodiola contiene numerose molecole attive: oli essenziali, cere, steroli, acidi organici (oxalico, gallico, citrico e succinico) glicosidi e tannini [Ma 06 - Yousef 06 - Ali 08]
Numerose ricerche cliniche sono state condotte su soggetti sani o debilitati da un punto di vista fisico o mentale. Dopo aver assunto integratori a base di rodiola, la maggior parte di questi soggetti mostravano uno spiccato recupero delle prestazioni fisiche. Uno studio in particolare ha preso in considerazione 56 medici durante il turno di lavoro notturno. La loro performance a livello cognitivo è stata valutata attraverso una serie di parametri come l’attenzione e la memoria a breve termine. Un miglioramento significativo è stato osservato in coloro che assumevano rodiola [Darbinyan 2000]. In un altro studio, alcuni studenti maschi di medicina sono stati seguiti per un periodo di 20 giorni durante la preparazione di un esame. Gli studenti che assumevano l’estratto di rodiola due volte al giorno dimostravano significativi miglioramenti nelle funzioni psicomotorie, un generale benessere, una riduzione della fatica mentale, un miglioramento del sonno e del tono dell’umore e una generale maggiore motivazione allo studio [Spasov 2000].






Vari studi hanno misurato l’effetto della rodiola a livello fisico dopo vari tipi di sforzi dovuti ad attività sportive tra cui ciclismo, vogatore o flessioni. I volontari che avevano assunto rodiola rispetto a chi non la aveva assunta riportavano un minore affaticamento, valutato sia attraverso autovalutazione che con misure cliniche [Shevtsov 2003, De Bock 2004 , Noreen 2012, Parisi 2010, Skarpanska 2009]. Altri studi hanno valutato persone affette da depressione o soggette a stress a livello mentale. Anche in questo caso si sono riscontrati miglioramenti in coloro che assumevano rodiola [ Olsson 2009, Schutgens 2009, Darbynian 2007].

L’utilizzo di estratto di rodiola sembra influire positivamente anche su effetti secondari degli stati ansioso/depressivo come il controllo del peso. Animali da esperimento abituati ad un consumo eccessivo di cibo in condizioni di stress hanno infatti dimostrato come rodiola possa influire sul disordine alimentare alla stesso modo di un calmante. (Cifani 2010) . Inolter l’ estratto di rodiola ha mostrato attività interessanti nell’inibire l’attività delle lipasi, enzimi che metabolizzano i grassi a livello sanguigno, risultando in un ridotto aumento dei trigliceridi dopopranzo ( Kobayashi 2008).

Dai vari studi svolti si evince come la somministrazione si debba iniziare alcune settimane prima del periodo che si ritiene più stressante dal punto di vista fisico o mentale e debba continuare per tutta la durata dello stesso. Quando la rodiola viene usata per un evento preciso e limitato (un esame o una gara) la dose raccomandata è il triplo di quella che si assume per periodi prolungati. Il periodo di assunzione dell’estratto può variare da alcuni giorni a circa quattro mesi. Poiché non ci sono studi sull’utilizzo cronico si raccomanda di seguire il classico schema che viene utilizzato anche per altre piante ad azione adattogena, con periodici intervalli di interruzione dell'assunzione, ad esempio dopo tre settimane per poi riprendere il trattamento dopo alcuni giorni.

Bibliografia

Panossian A. et al. Rosenroot (rhodiola Rosea): traditional use, chimica composition, pharmacology and clinical efficacy.Phytomedicine 17 (2010) 481-493

Ali Z. et al. phenylalkanoids and monoterpen analogues from the roots of rhodiolarosea. Planta Med. 74 178-181 2008.

Ma G. Et al. Rhodiolosides A-E, monoterpene glycosides from Rhodiolarosea. Chem Pharm Bull 2006; 54,1229-1233.

Yousef GG. Et al. comparative phytochemical characterization of three rhodiola species. Phytochemistry 2006; 67, 2380-2391.

Darbinyan V. et al. clinical trial of rhodiolarosea extract SHR-5 in the treatment of mild to moderate depression. Nordic J Psychiatry 2007 61, 2343- 2348.

Olsson EMG et al. a randomized double blind placebo controlled parallel group study of SHR-5 extract of rhodiolarosea roots as treatment for patients with stress related fatigue. Planta Med 75, 105-112 (2009).

Lishmanov IB et al. Plasma beta-endorphyn and stress hormones in stress and adaptation. BiullEkspBiol Med 1987; 103:422-424.

Azizov AP et al. the effect of Elton, leveton, fitoton and adapton on the work capacity of experimental animals. EkspKlinFarmakol. 1998;61:61-63.

Darbinyan V et al. rhodiolarosea in stress induced fatigue – a double blind cross-over study of a standardized extract SHR-5 with a repeated low-dose regimen on the mental performance of healthy physicians during night duty. Phytomedicine 2000;7:365-371.

Spasov AA et al. a double blind, placebo controlled pilot study of the stimulating and adaptogenic effect of RhodiolaRosea SHR-5 extract on the fatigue of students caused by stress during an examination period with a repeated low-dose regimen. Phytomedicine 2000;7:85-89.

Shevtsov VA et al. A randomized trial of two different doses of SHr-5 RhodiolaRosea extract versus placebo and control of capacity for mental work. Phytomedicine 2003; 10(2-3), 95-105.

De Bock K. et al. Acute RhodiolaRoseaintakecanimprove endurance exercise performance. International Journal of sport nutrition &exercisemetabolism. 2004; 14(3),298-307.

Schutgents FWG et al. The influence of adaptogens on ultraweak biophoton emission : a pilot-experiment. Phytotherapy Research 2009: 23, 1103-1108.

Noreen EE, Buckley JG, Lewis SL, Brandauer J, Stuempfle KJ. The Effects of an Acute Dose of RhodiolaRosea on Endurance Exercise Performance. J Strength Cond Res. 2012 May 24.

Cifani C, Micioni Di B MV, Vitale G, Ruggieri V, Ciccocioppo R, Massi M. Effect of salidroside, active principle of Rhodiolarosea extract, on binge eating. PhysiolBehav. 2010 Dec 2;101(5):555-62.


Parisi A, Tranchita E, Duranti G, Ciminelli E, Quaranta F, Ceci R, Cerulli C, Borrione P, Sabatini S. Effects of chronic RhodiolaRosea supplementation on sport performance and antioxidant capacity in trained male: preliminary results. J Sports Med Phys Fitness. 2010 Mar;50(1):57-63.

Skarpanska-Stejnborn A, Pilaczynska-Szczesniak L, Basta P, Deskur-Smielecka E. The influence of supplementation with Rhodiolarosea L. extract on selected redox parameters in professional rowers. Int J Sport NutrExercMetab. 2009 Apr;19(2):186-99.

Darbinyan V, Aslanyan G, Amroyan E, Gabrielyan E, Malmström C, Panossian A. Clinical trial of Rhodiolarosea L. extract SHR-5 in the treatment of mild to moderate depression. Nord J Psychiatry. 2007;61(5):343-8.

Kobayashi K, Yamada K, Murata T, Hasegawa T, Takano F, Koga K, Fushiya S, Batkhuu J, Yoshizaki F. Constituents of Rhodiolarosea showing inhibitory effect on lipase activity in mouse plasma and alimentary canal. Planta Med. 2008 Nov;74(14):1716-9. 3.