Ritenzione idrica ? Ecco i rimedi naturali per te!

Il punto vita ci appare gonfio? Mani, braccia e gambe ci sembrano ingrossate? La “ritenzione idrica”, ecco come curarla con rimedi naturali!


Postato il: 19/06/2013


sintomi e rimedi

La ritenzione idrica, conosciuta anche con il termine medico “edema” , è un disturbo assai comune e colpisce prevalentemente le   donne (circa il 30% della popolazione italiana) provocando danni estetici evidenti e fastidiosi problemi a tutto l'organismo, con la possibilità che questi tendano a cronicizzarsi. Sostanzialmente con questo termine si indica la tendenza a trattenere liquidi nel corpo che vanno poi a depositarsi in alcune zone critiche come cosce, glutei e addome ma anche in altri tessuti e cavità dell'organismo predisposte all'accumulo

Sintomi e rimedi contro la ritenzione idrica!

sintomi e rimedi

Normalmente il corpo umano è costituito dal 70% di acqua, elemento fondamentale per mantenere in vita ed in ottima salute il nostro corpo, e di solito un complesso sistema di ormoni regola il corretto livello ed equilibrio di questi fluidi all'interno del nostro corpo che generalmente vengono portati dai tessuti al sistema  circolatorio e poi di qui ai reni dove vengono drenati grazie all'azione del sistema linfatico. Quando questo non funziona correttamente, i fluidi in eccesso non vengono rimossi, restano intrappolati nei tessuti ed inizia a manifestarsi la ritenzione idrica come inevitabile conseguenza.

I sintomi
Il segno principale della ritenzione idrica è l'edema, cioè una condizione di anomalo rigonfiamento dei tessuti legata al ristagno di liquidi e tossine che alterano anche il metabolismo cellulare. Questo disturbo si manifesta in determinate aree del corpo come braccia, gambe, zona intorno all'addome, glutei e mani con gonfiore, pesantezza e ammorbidimento della parti colpite facilmente visibile ad occhio umano.

I soggetti , affetti dal problema, possono presentare anche molto dolore ed il gonfiore diffuso può provocare grandi difficoltà e disagi nei movimenti che possono persistere per giorni o settimane. Inoltre quando la ritenzione idrica colpisce la pelle, questa può presentarsi piena di fossette, assumendo un aspetto a “buccia d'arancia” e apparendo, nei casi più gravi, quasi bucherellata.

Infine questo disturbo può comportare evidenti cambiamenti di peso, mal di testa, disturbi respiratori, epatici e renali se i fluidi in eccesso si accumulano in grandi porzioni di organi vitali.

Le cause
La ritenzione idrica può dipendere da svariati motivi e da numerosi fattori che possono interferire con il normale smaltimento dei fluidi in eccesso.

Alcuni studi parlano di ritenzione idrica primaria quando questa è causata dall'accumulo di liquidi negli spazi interstiziali tra una cellula e l'altra, dalla stasi circolatoria dovuta al mal funzionamento del sistema   venoso e linfatico e dalla mancanza di tonicità delle pareti venose legata all'insufficiente funzionamento delle valvole che regolano il ritorno venoso al cuore. Quando il disturbo è causato da patologie serie come insufficienza cardiaca o renale, ipertensione arteriosa, linfedema e danni epatici, allora si parlerà di ritenzione idrica secondaria.

Esiste anche una forma di questo problema chiamata ritenzione idrica iatrogena legata ad un abuso prolungato di alcuni farmaci come antinfiammatori, cortisonici, terapie ormonali e contraccettivi orali.

Inoltre ricerche sottolineano la possibilità di ritenzione idrica alimentare dovuta all'eccessivo consumo di sodio e glutammato presente in alcuni cibi troppo salati. Infine pare che questo disturbo possa essere correlato anche ad altre condizioni come malnutrizione, denutrizione, inadeguata assunzione di vitamine, fluttuazioni ormonali, problemi della tiroide, infezioni renali, cirrosi epatica e disidratazione.

Quali rimedi contro la ritenzione idrica?
Come abbiamo appena visto, la ritenzione idrica può essere il sintomo di patologie sottostanti molto importanti, ma in assenza di queste e nella maggior parte dei casi è un disturbo dovuto ad uno stile di vita malsano e ad abitudini poco salutari che contribuiscono ad aggravare la situazione. Per questo motivo è opportuno correggere le cause che hanno dato origine al problema seguendo con attenzione uno stile di vita sano ed adeguato.

Per prima cosa è importante evitare il fumo di sigaretta, il consumo di alcool, caffè e bevande zuccherate o stimolanti che possono peggiorare la ritenzione idrica; allo stesso tempo è utile bere almeno 2 litri di acqua al giorno, non eccedere nell'assunzione di sale, zuccheri e grassi e fare attenzione al sovrappeso. E' anche benefico evitare di indossare tacchi molto alti ed abiti troppo stretti per non favorire il disturbo.

Secondo alcune ricerche l'arma migliore per combattere questo problema è seguire una regolare e costante attività fisica che possa riattivare e rinforzare il microcircolo. Quindi concediamoci una lunga passeggiata, una corsetta in bicicletta o del nuoto mentre evitiamo attività che prevedono impatti repentini con il terreno (come la corsa) e preferiamo sedute di stretching con gambe sollevate per migliorare il ritorno venoso e ridurre la possibilità di insufficienza venosa, prima causa di ritenzione idrica.

Insieme a tutto questo, molti specialisti consigliano anche di seguire una dieta sana ed equilibrata per favorire l'eliminazione di questo fastidioso disturbo.

Innanzitutto idratiamo il nostro corpo perchè più è idratato meno fluidi trattiene, quindi beviamo acqua, succo di pompelmo o di mirtillo e tisane come principale regola contro la ritenzione idrica. Succesivamente consumiamo molta frutta e verdura che ricche di potassio, sali minerali e vitamina C ci aiutano ad eliminare i liquidi ed il sodio in eccesso ed a proteggere i capillari sanguigni. Assumiamo anche quantità adeguate di carboidrati (soprattutto integrali) , di proteine (come quelle contenute nel pesce azzurro) fondamentali per liberarsi dei fluidi in eccesso e riduciamo il consumo di grassi fatta eccezione per l'olio extravergine di oliva indicato (in quantità modeste) quando si vuole combattere la ritenzione idrica. Evitiamo cibi salati, sostituiamo il caffè con l'orzo, lo yogurt ed il latte al mattino per il giusto apporto di calcio essenziale contro questo disturbo. Ed infine almeno una volta alla settimana è consigliata una dieta disintossicante particolarmente ricca di liquidi che favorisca la diuresi garantendo il giusto apporto di fluidi per tutto il corpo.

E' chiaro che una volta abbandonate le cattive abitudini ed intrapreso uno stile di vita sano, è possibile anche eliminare il problema “ritenzione idrica” ricorrendo ad altri rimedi donati da madre natura!

Numerosi studi sottolineano l'importanza della fitoterapia per curare questo disturbo grazie all'attività benefica di sostanze attive presenti in alcune piante medicinali. Eccone alcune!


Tarassaco (Taraxacum Officinalis) : Ottima pianta indicata in caso di ritenzione idrica, dalla sua radice si ottiene un fitocomplesso ricco di alcoli triterpenici, steroli, vitamine A, B, C e D, inulina, tarassacina e sali minerali che gli conferiscono proprietà depurative e disintossicanti. Le foglie, ricche di flavonoidi, sali di potassio e sostanze amare possiedono attività diuretica; consumate come verdura cotta a vapore, consentono l'eliminazione dei liquidi in eccesso, la regolarizzazione dei fluidi corporei e l'abbassamento della pressione arteriosa. Viene utilizzato sotto forma di tintura madre, decotto e capsule o compresse di estratto secco.


Carciofo (Cynara Scolymus) : E' una pianta erbacea coltivata essenzialmente come ortaggio e secondo alcuni deriverebbe dal cardo selvatico. Le sue infiorescenze (capolini giovani) contengono numerosi principi attivi come cinarina, flavonoidi, acidi organici, tannini, sali di potassio e magnesio, glucosidi, vitamine B e C ed inulina che gli conferiscono azione depurativa , diuretica e sgonfiante fondamentale per contrastare la ritenzione idrica. In particolare la cinarina, in esso contenuta, contribuisce a ripulire il fegato e la clorofilla , tipica delle verdure di color verde, favorisce l'assorbimento di calcio utile in questo caso per far fuoriuscire l'adipe dalle cellule migliorando così la diuresi. Viene utilizzato come ortaggio cotto o crudo nella dieta e sotto forma di decotto o tisana in fitoterapia.


Pilosella (Hieracium Pilosella) : Ricca di cumarine, flavonoidi, triterpeni e tannini, è una pianta dotata principalmente di una potente azione diuretica che le consente di aumentare il volume delle urine in modo da contrastare gli inestetismi della cellulite, il gonfiore alle caviglie, l'edema degli arti inferiori e quindi la ritenzione idrica alimentare e iatrogena. La sua azione drenante favorisce anche l'eliminazione delle tossine e la depurazione del sangue soprattutto in caso di alimentazione molto ricca in proteine animali. La droga è rappresentata dall'intera pianta fiorita utilizzata   anche come detossificante epatico oltre che per il trattamento di inestetismi legati ad accumuli adiposi e liquidi. Le sue proprietà diuretiche sono legate principalmente ai flavonoidi. Viene utilizzata sotto forma di infusi, capsule o compresse di estratto secco e tinture madri.


Ortosiphon (Orthosiphon Stamineus) : Ricco di saponine, vitamine, flavonoidi, sali minerali (in particolare sali di potassio) e sesquiterpeni (contenuti nel suo olio essenziale) ricavati dalle foglie, è una pianta che vanta ottime proprietà diuretiche poiché elimina facilmente il cloruro di sodio e quindi anche la ritenzione idrica. Per questo motivo è indicata nelle forme di ipertensione arteriosa, nell'insufficienza cardiaca e nei diversi casi di ritenzione in cui è necessario l'uso di sostanze che favoriscano la diuresi e migliorino la circolazione sanguigna. Viene utilizzato sotto forma di gocce o capsule da assumere giornalmente.


Betulla (Betula Pendula) : Ricca di flavonoidi, tannini, glicosidi salicilici, saponine, ossidi sesquiterpenici, acido betulinico, vitamina C, resine e olii essenziali, ricavati da foglie e corteccia, è un'ottima pianta fitoterapica utilizzata per le sue proprietà diuretiche e depurative. L'azione diuretica, legata soprattutto ai flavonoidi, favorisce l'eliminazione di acqua e di sostanze in eccesso attraverso l'incremento dell'emissione di urine. Quindi è molto indicata nella cura dell'ipertensione e della ritenzione idrica nonché nel trattamento della cellulite. La linfa dell'albero possiede azione drenante e agisce sul nostro sistema linfatico depurando l'organismo da tossine e liquidi in eccesso trattenuti nei tessuti a causa di cure farmacologiche o terapie cortisoniche ed ormonali prolungate. Viene utilizzata sotto forma di infuso, tintura madre e gocce ed è preferibile non associarla ad altri diuretici di sintesi per evitare il potenziamento degli effetti del farmaco.


In conclusione tutte le erbe appena menzionate possono aiutarci ad eliminare la “ritenzione idrica” ma non dobbiamo sottovalutare anche il fattore “stress” che può peggiorare questo disturbo in quanto fonte di squilibri ormonali. Per questo motivo è necessario allontanare dalla propria vita questo fattore, magari praticando dello yoga o qualsiasi attività rilassante che possa donare serenità al corpo ed alla mente!