Stitichezza: ecco i rimedi naturali

La stitichezza ha cause ben precise e sintomi noiosi. Vediamo quali rimedi naturali e quale dieta seguire.


Postato il: 04/05/2013


Tanti sono i motivi per i quali l'intestino non vuol prendere il giusto ritmo. Perché siamo stressati, perché la mattina siamo sempre di corsa, perché non beviamo abbastanza, perché cambia la stagione. Sciocchezze? Non direi.
Ma l'intestino è così importante? Possiamo tranquillamente affermare che la perfetta funzionalità intestinale è determinante per il benessere di tutta la persona. Mentre nello stomaco si digeriscono i cibi che provengono dai pasti che consumiamo, è nell'intestino che si riassorbono i nutrienti indispensabili per la nostra salute. La parete intestinale è la barriera che permette di rimettere in circolo tali sostanze e nello stesso tempo impedisce che virus o batteri penetrino dall'esterno verso l'interno del nostro organismo. Sono funzioni che determinano il nostro stato di salute e che l'intestino svolge quotidianamente.

Tutti i rimedi contro la stitichezza

Come possiamo tenere “sempre in forma” il nostro intestino?
Facendo in modo che possa ripulirsi il più completamente possibile dalle scorie presenti. Se il contenuto intestinale rimane per troppo tempo nell'intestino prima di essere espulso, tante sostanze tossiche possono rimanere troppo a lungo a contatto con la parete intestinale, rischiando di danneggiarla e così di ritornare indisturbate nel torrente circolatorio. E' un po' come quando teniamo l'organico un po' troppo a lungo nel cestino per la raccolta differenziata, manda cattivo odore, segno di evidenti fenomeni di putrefazione in atto.( Bleah ! Visto così è proprio una schifezza). E allora come si fa? Con la giusta alimentazione e con il giusto utilizzo di piante amiche del nostro intestino il contenuto intestinale, una volta giunto a destinazione, deve essere facilmente e rapidamente espulso fuori, in modo da non creare danni o squilibri.

Dieta contro la stitichezza
Quella dei nostri nonni, che consumavano prevalentemente alimenti integrali non raffinati, le cui fibre aiutavano a tenere pulito l'intestino. E poi legumi, broccoli, cavolo verza, frutta e verdura di stagione. Evitare sale e zucchero sbiancati e raffinati chimicamente, che creano gonfiori e disagio a livello di stomaco e soprattutto intestino. Bere molta acqua, circa 6-8 bicchieri al giorno, e cercare di consumare i pasti ad orari regolari.

E se non basta ?
Cerchiamo di rispettare questo apparato così importante. Se la mattina usciamo di fretta e non c'è tempo per la seduta mattutina, alziamoci prima. Se vogliamo stare bene dobbiamo concedere il giusto tempo ai capelli, ai vestiti.....ed anche al bagno. Ci si alza dal letto, si beve un bicchiere di acqua tiepida, si fa colazione e ci si siede per qualche minuto sulla fantastica invenzione di sir John Harlington, il W.C. Deve diventare un'abitudine e anche il nostro intestino riprenderà il giusto ritmo. Ma, mi raccomando, un po' di pazienza. Roma non è stata fatta in un giorno.

Erbe officinali per regolarizzare
Certo, ci sono persone che per conformazione fisica, abitudini alimentari, sedentarietà, età avanzata, non riescono proprio a far funzionare perfettamente il proprio intestino. Ma ci sono tante piante che possono aiutare fisiologicamente.

Frangola: di questa pianta si usano la corteccia interna di tronco e rami, raccolti in primavera, disseccati e vecchi di un anno, poiché freschi inducono il vomito. La frangola ha azione lassativa, coleretica e colagoga (cioè stimola la secrezione della bile e provoca lo svuotamento della cistifellea, aumentando l'afflusso di bile nell'intestino). Viene impiegata nella stipsi spasmodica ed è considerata un lassativo non irritante.

Rabarbaro: originario di Cina e Tibet se ne utilizza la radice. E' lassativo, tonico, coleretico e colagogo. Stimola l'appetito e depura il fegato. E' sconsigliato alle donne in gravidanza o che allattano e anche a chi soffre di calcoli e varici perché ricco di ossalati di calcio. Una curiosità: per la presenza di tannini il rabarbaro a piccole dosi è astringente e quindi antidiarroico mentre a dosaggi adeguati è lassativo.

Liquirizia: la droga è costituita dalle radici di almeno tre anni raccolte in autunno. La sua azione è lassativa, emolliente, antinfiammatoria e antispasmodica. E' ottima nelle sindromi dolorose gastrointestinali. Il suo uso va evitato in gravidanza, nel diabete, durante l'allattamento, nell'ipertensione arteriosa, nell' ipokaliemia.

Senna: fu portata in europa dagli Arabi che però non ne conoscevano le proprietà lassative. La senna, o cassia, viene attivata nell'intestino crasso dove, ad opera della flora batterica intestinale, viene trasformata in un metabolita attivo. Esso induce una secrezione attiva di elettroliti ed acqua nel lume intestinale, determinando un aumento nel volume del contenuto intestinale e quindi una distensione delle pareti intestinali che ha come conseguenza il manifestarsi della peristalsi, cioè quelle contrazioni dell'ultimo tratto dell'intestino, che permettono al contenuto intestinale di fuoriuscire all'esterno. Controindicata per bambini, donne in gravidanza e allattamento, nella malattia di Crohn, nella colite ulcerosa, nell'appendicite, nella proctite e in presenza di emorroidi, perché può causare congestione emorroidaria.

Aloe: Già 1500 anni prima della nascita di Cristo gli scritti dei medici Egizi raccomandavano l'utilizzo dell'aloe in caso di infezioni, problemi cutanei e come lassativo. L'Aloe si utilizza in forma di succo puro al 100% per uso interno e come gel per l'uso esterno. Il succo di aloe è straricco di proprietà benefiche, è depurativo, antinfiammatorio, lassativo. Sono in corso studi per valutarne anche le possibili attività antineoplastica ed immunomodulante.

Tarassaco: è il famoso piscialletto, una pianta che ha proprietà diuretiche, lassative e depurative su fegato e rene. Stimola la produzione della bile e il suo afflusso al duodeno, aiuta a prevenire la formazione di calcoli biliari, attiva la secrezione di enzimi digestivi, favorisce la peristalsi intestinale. Riduce la ritenzione idrica e aiuta a contrastare gli inestetismi della cellulite. Favorendo l'eliminazione di tossine aiuta ad alleviare anche problemi di natura cutanea e reumatica.

Anice e Finocchio: la loro presenza in composti ad azione lassativa permette di completare l'azione benefica a livello gastrointestinale. I semi di queste due piante, infatti, contengono oli essenziali con spiccate proprietà antimeteoriche, antiareofagiche e digestive.

Camomilla: non è di per sé lassativa ma, come per Anice e Finocchio, migliora la funzionalità intestinale poiché è antinfiammatoria e antispasmodica; quest'ultima azione è prevalente sul tessuto muscolare liscio, appunto quello viscerale.

Probiotici: sono fermenti lattici che attraversano indigeriti lo stomaco e arrivano nell'intestino dove vanno ad aumentare la presenza di flora batterica buona, ottimizzando la funzione intestinale. La somministrazione insieme a fibre prebiotiche ne migliora l'attività, poiché tali fibre sono un ottimo substrato di nutrimento per tutta la flora batterica intestinale, o microbioma, come oggi si tende a definire, identificandolo come un apparato a sé, indispensabile per il benessere ed il mantenimento del buono stato di salute dell'individuo in toto.

Lievito di Birra: è una fonte naturale di vitamine del gruppo B, acidi nucleici, sali minerali, oligoelementi. Riequilibra il microbioma e agisce favorevolmente anche su pelle ed annessi cutanei.

E poi, per stare proprio bene....
Un po di movimento ! Palestra, camminate, corsa, bicicletta. Mettiamo in moto i nostri muscoli, muoviamo le gambe, tonifichiamo gli addominali. Oltre all'intestino tutta la persona sentirà un gran giovamento.

Siamo costipati ma non c'e niente in casa? I fichi possono aiutare
Chi soffre di stitichezza occasionale può tenere dei fichi secchi in casa. In caso di bisogno si trita accuratamente il frutto, si fa bollire in un litro d'acqua e se ne bevono 3-4 tazze al giorno.